Mostra Animacies - Merano

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Merano (Bolzano)
La Kunsthaus Merano Arte presenta il progetto espositivo collettivo a cura di Lucrezia Cippitelli e Simone Frangi.
Attraverso installazioni, pittura, scultura e fotografia, la mostra ripensa alle relazioni tra Europa e Asia, decostruendo criticamente sistemi di lettura di matrice occidentale e coloniale.
Le opere di Bekhbaatar Enkhtur, Shivanjani Lal, Mai Ling, Chathuri Nissansala, Elia Nurvista, Ashfika Rahman e Jennifer Tee propongono una riflessione sulle relazioni tra materia, memoria, identità e potere, guardando criticamente a forme di contrapposizione binaria come quelle tra animato e inanimato, soggetto e oggetto, umano e non umano.
Il titolo della mostra riprende il concetto di “Animacies”, teorizzato nel 2012 dalla teorica queer sinoamericana Mel Y. Chen, che descrive una “capacità di agire, consapevolezza, mobilità e vitalità” comune a diverse entità.
Partendo da questa prospettiva, il progetto mette in discussione gerarchie consolidate e sistemi di classificazione occidentali, mostrando come tessuti, piante, alimenti o materiali possano diventare agenti di memoria, trasformazione e relazione.
Le opere in mostra affrontano temi legati alle eredità coloniali, alle migrazioni, alle appartenenze culturali e alle forme di resistenza, esplorando la potenza culturale, politica, simbolica e spirituale della materia.
La mostra propone così uno sguardo plurale e relazionale sulla contemporaneità, assumendo la materia stessa come strumento critico per ripensare la storia e le sue narrazioni dominanti.
Attraverso installazioni, pittura, scultura e fotografia, la mostra ripensa alle relazioni tra Europa e Asia, decostruendo criticamente sistemi di lettura di matrice occidentale e coloniale.
Le opere di Bekhbaatar Enkhtur, Shivanjani Lal, Mai Ling, Chathuri Nissansala, Elia Nurvista, Ashfika Rahman e Jennifer Tee propongono una riflessione sulle relazioni tra materia, memoria, identità e potere, guardando criticamente a forme di contrapposizione binaria come quelle tra animato e inanimato, soggetto e oggetto, umano e non umano.
Il titolo della mostra riprende il concetto di “Animacies”, teorizzato nel 2012 dalla teorica queer sinoamericana Mel Y. Chen, che descrive una “capacità di agire, consapevolezza, mobilità e vitalità” comune a diverse entità.
Partendo da questa prospettiva, il progetto mette in discussione gerarchie consolidate e sistemi di classificazione occidentali, mostrando come tessuti, piante, alimenti o materiali possano diventare agenti di memoria, trasformazione e relazione.
Le opere in mostra affrontano temi legati alle eredità coloniali, alle migrazioni, alle appartenenze culturali e alle forme di resistenza, esplorando la potenza culturale, politica, simbolica e spirituale della materia.
La mostra propone così uno sguardo plurale e relazionale sulla contemporaneità, assumendo la materia stessa come strumento critico per ripensare la storia e le sue narrazioni dominanti.
Regione: Trentino Alto Adige
Luogo: Kunst Meran Merano Arte, via Portici 163
Telefono: 0473/212643
Orari di apertura: 10-18; giovedì 10-20; domenica e festivi 10-18. Lunedì chiuso
Costo: 7 euro<, ridotto 5 euro
Dove acquistare: www.kunstmeranoarte.org/
Sito web: https://www.kunstmeranoarte.org/de/
Organizzatore: Kunsthaus Merano Arte

































