Mostra “Angeli e Demoni” Sacro e surrealismo nella poetica di Arshak Sarkissian - Aosta

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/07/2022 Aggiornato il 02/07/2022
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Aosta (AO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

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Regione: Valle d'Aosta
Luogo: Centro Saint-Bénin, via B. Festaz 27
Telefono: 0165/275937
Orari di apertura: 10-13; 14-18. Lunedì chiuso
Costo: 6 euro; 4 ridotto
Dove acquistare: www.regione.vda.it/cultura/mostre
Sito web: www.regione.vda.it/cultura/mostre
Organizzatore: Glocal Project Consulting
Note:
Il Centro Saint Bénin di Aosta ospita la mostra dell'artista armeno Arshak Sarkissian, uno degli artisti contemporanei più promettenti.

In esposizione un mondo personale popolato da folli, mostri, cantastorie, pescatori, fanciulle e scimmie, accarezzati da una luce fissa e assorta. Le composizioni di Arshak sono animate da bizzarre figure, saltimbanchi, popolani, amene fanciulle, satiri ubriachi, strani animali antropomorfi o ancora creature stravaganti e fenomeni da baraccone.

L’artista ritrae soggetti inconsueti, il cui corpo si fa spesso emblema, mezzo espressivo essenziale a cui è conferita una bellezza straniante e sovrannaturale. Personaggi grotteschi in pose classicheggianti, con volti dall’espressione composta e dignitosa che rivelano il dramma di un’umanità magnetica che attrae.

La sua iconografia è ispirata alla quotidianità e a un mondo familiare, ma sempre trattato con quel distacco malinconico che conferisce ai suoi soggetti un’aura magica, inafferrabile, irreale.

Cuore pulsante della mostra uno scrigno, un diario segreto, una serie di disegni e incisioni ispirati al soggetto del Freak Shows e spiritualmente derivanti dai celeberrimi Caprichos di Francisco de Goya. In questa nuova serie di originalissimi lavori, intitolata The Freaks Chronicles, Arshak si allontana temporaneamente dalle gioiose e stravaganti composizioni che solitamente lo contraddistinguono per sperimentare una nuova qualità strutturale dell’opera.

Lo spazio mentale dell’opera diventa una mappa immaginaria in cui l’artista riorganizza e traccia i propri sogni, le proprie geografie, le proprie architetture. La base del suo lavoro sono le fotografie di archivio degli artisti di spettacolo, dei così detti Freaks, resi famosi al grande pubblico dall’omonimo film diretto da Tod Browning nel 1932.

Ispirandosi al diciannovesimo secolo al processo di documentazione in bianco e nero, Arshak esplora l’origine e il carattere del corpo contemporaneo, richiamando rappresentazioni corporee e forme dell’anatomia umana ormai quasi dimenticate.

La mostra è a cura di Dominique Lora, in collaborazione con Daria Jorioz, dirigente della Struttura Attività espositive e promozione identità culturale della Valle d’Aosta.

Dida: Arshak Sarkissian, Dance with Octopus, 25x30cm, oil on canvas, 2020
“Angeli e Demoni” Sacro e surrealismo nella poetica di Arshak Sarkissian
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