Mostra Andreas Angelidakis POST-RUIN Bentivoglio - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 04/04/2022 Aggiornato il 04/04/2022
Dal al
Bologna (BO)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo Bentivoglio, via del Borgo di San Pietro 1
Telefono: 370/1249962
Orari di apertura: 11-18 su appuntamento, scrivendo a info@palazzobentivoglio.org- Dal 4 al 12 giugno su prenotazione
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: https://palazzobentivoglio.org
Organizzatore: Palazzo Bentivoglio - Main Project di ART CITY Bologna 2022
Note:
Palazzo Bentivoglio presenta il progetto dell’artista Andreas Angelidakis (Atene, 1968). Al centro di tutto è la grande installazione POST-RUIN Bentivoglio (2020), che attraversa le tre sale dei sotterranei cinquecenteschi dell’edificio.

L’opera, da cui prende il titolo il progetto, rimanda al passato dell’edificio - legato al precedente palazzo della famiglia bolognese distrutto da una sommossa popolare - e fa parte di una serie in cui il concetto di rovina viene sovvertito rendendo l’opera utilizzabile a piacimento dal pubblico.
Si compone infatti di elementi modulari attraverso i quali è possibile modificare gli spazi, assemblandoli per ricreare un’ipotetica rovina antica o dividendoli e sparpagliandoli così da ottenere sedute e punti di appoggio.
I blocchi, gli archi e i frammenti della rovina sono realizzati con materiali soffici e leggeri.
La superficie dei pezzi è stampata con la fotografia di un pattern marmoreo.
Si tratta di un’opera che mette in discussione la monumentalità e la distanza di rispetto che siamo soliti riconoscere alle antichità.

All’interno di questo progetto l’installazione diventa una scultura utilizzabile per vivere lo spazio e osservare le altre opere. Nei tre ambienti espositivi sono infatti presentati dei video sia ambientali, sia proiettati su schermi, in cui la visione dell’architettura e dello spazio abitato nel loro progresso storico ben esemplifica il lavoro di Angelidakis.

Assieme a questi viene esposta una serie di piccole sculture realizzate tramite stampanti 3D e in grado di rendere reali le visioni architettoniche progettate al computer dall’artista. Mentre nella prima sala il pubblico è accolto da due grandi wallpaper realizzati per l’occasione, altro elemento classico della sua produzione artistica.

Andreas Angelidakis si muove nello spazio di confine in cui arte e architettura si sovrappongono. È stato definito un architetto che non costruisce, ma potrebbe essere più corretto vederlo come un critico e un intellettuale che utilizza l’arte per riflettere sullo spazio che ci circonda e sul modo in cui le nuove tecnologie influenzano l’architettura e il modo di vivere di ciascuno di noi.

La mostra è a cura di Antonio Grulli.
Andreas Angelidakis POST-RUIN Bentivoglio
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