Mostra All you can fuck. Adriana Luperto - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 25/02/2021 Aggiornato il 25/02/2021
Dal al
Firenze (FI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: Crumb Gallery, via San Gallo, 191 rosso
Telefono: 347/3681894
Orari di apertura: Su appuntamento, per visitare la mostra è consigliato prenotare al numero 347/3681894
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.crumbgallery.com
Organizzatore: Crumb Gallery Firenze
Note:
Adriana Luperto, una delle anime fondatrici della Crumb Gallery e del suo progetto dedicato esclusivamente al promuovere l’arte al femminile, racconta attraverso 15 acquerelli su carta di riso, una tecnica dal tocco delicato, le molte storie che tutti i giorni si consumano con orrore sulla pelle di tante donne di etnie diverse, italiane, nigeriane, rumene, bulgare, ungheresi.

"All you can fuck" è il nome dei bordelli a tariffa forfettaria, a disposizione di uomini in cerca di sesso a pagamento, che si trovano a Berlino e un po’ ovunque in Germania, dove la prostituzione è legale fin dagli inizi del Duemila. Sono luoghi in cui, oltre al cibo, per 90-130 euro, si possono “consumare” le sex workers, ragazze costrette anche a decine di rapporti al giorno, dalle 16 alle 3 di notte.

In Italia le case chiuse non esistono più dal 1958 e in Europa si trovano vari modelli di regolamentazione e legalizzazione della prostituzione.
Un tema, quello della prostituzione, molto dibattuto. Un tema al quale Luperto lavora da più di un anno come fosse una cronista.
Le sue opere sono come dei fermoimmagine che invitano a riflettere.




All you can fuck. Adriana Luperto
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