Mostra Aliasing. Suren Dorfmann ed Emanuele Zaccari - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 13/07/2026 Aggiornato il 13/07/2026
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
-
Roma
La pittura, con tutta la sua potenza immaginifica, e il suo rapporto problematico con la realtà, in un’epoca sempre più bombardata di immagini, accomuna la ricerca di due artisti di vent’anni, Suren Dorfmann ed Emanuele Zaccari, che si cimentano nella loro prima prova espositiva in una doppia personale.

A ciascuno dei due giovani artisti, legati da un rapporto di amicizia, viene dedicata una stanza di Casa Vuota e Dorfmann e Zaccari abitano la stanza a loro assegnata presentando un ciclo di lavori autonomo, progettato nella forma di un intervento site specific.

Il pubblico è chiamato a confrontarsi con il lavoro di ciascun artista, mentre nel passaggio da una stanza all’altra, a completamento del percorso espositivo, si trova di fronte a un’installazione realizzata a quattro mani, con il titolo “Smussatura” (2026), che rimodula la volumetria della casa fondendo segno inciso e luce.

Un deciso bianco e nero e un segno rapido, vivace e costruito su livelli successivi sono gli elementi caratterizzanti il lavoro di Suren Dorfmann, che si esercita sia in opere di piccolo formato, sia in interventi ambientali di grandi dimensioni.

Prediligendo in questa fase della sua ricerca la pittura a olio su tela, ma aperto anche alla sperimentazione di altri linguaggi, come per esempio il video, è proprio dal video che Emanuele Zaccari trae ispirazione per la serie di quattordici dipinti, identici per dimensioni e formato, che sceglie di presentare con un allestimento rigoroso e lineare, quasi filmico, a Casa Vuota.

Emanuele Zaccari riflette sui rapporti fra le differenti tecnologie e i diversi media, partendo dalla stampa, dalla fotografia e dal video fino ad arrivare alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale.

La mostra è a cura di Francesco Paolo Del Re e Sabino de Nichilo.

Didascalia della foto sotto:
Emanuele Zaccari, Beach day 1960s, 2026, olio su tela, 30x40 cm
Regione: Lazio
Luogo: Casa Vuota, via Maia 12, int. 4A
Telefono: 392/8918793; 328/4615638
Orari di apertura: visitabile su appuntamento, telefonando al numero 392/8918793 o scrivendo a: vuotacasa@gmail.com
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: https://www.facebook.com/casavuotaroma/?locale=it_IT
Organizzatore: Casa Vuota
Emanuele Zaccari, Beach day 1960s, 2026, olio su tela, 30×40 cm