Mostra Ali Banisadr. Beautiful Lies - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 01/05/2021 Aggiornato il 01/05/2021
Dal al
Firenze (FI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid e con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ). Verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Toscana
Luogo: Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37 (Ponte alle Grazie) e Museo di Palazzo Vecchio, Sala dei Gigli, piazza della Signoria
Telefono: 055/2342427
Orari di apertura: 11-17 lunedì, venerdì, sabato e domenica Museo Stefano Bardini; 9-19 lunedì, martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica ; 9-14 giovedì, Museo di Palazzo Vecchio
Costo: 7 euro; ridotto 5,50 euro Museo Stefano Bardini; 12,50 euro; ridotto 10 euro Museo di Palazzo Vecchio
Dove acquistare: http://bigliettimusei.comune.fi.it/
Sito web: www.museonovecento.it
Organizzatore: Mus.e
Note:
Il Museo Novecento esce fuori dalla sua sede in Piazza Santa Maria Novella e come in precedenti occasioni propone un nuovo appuntamento con l’arte contemporanea internazionale in Palazzo Vecchio e al Museo Stefano Bardini, dove si tiene la mostra di Ali Banisadr (Teheran 1976).

La mostra, la prima dell’artista in un museo pubblico italiano e la prima a Firenze, mette la sua opera a confronto con l’arte e la storia di Firenze: al Museo Bardini i dipinti dell’artista sono messe a confronto con le opere della collezione ideata da Stefano Bardini, con i marmi e le pitture medievali e rinascimentali, con i tappeti persiani e con le rilucenti armature conservate nel museo caratterizzato dal celebre ‘blu’ Bardini, mentre in palazzo Vecchio, Banisadr è stato invitato a realizzare tre dipinti site-specific, ispirati dalla lettura della Divina Commedia di Dante, evento speciale immaginato dal direttore del Museo Novecento Sergio Risaliti in occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

I suoi i dipinti sono abitati da una folla surreale di decine e decine di figure, che sembrano apparire e svanire nella superficie pittorica dei suoi dipinti che è come raschiata e spazzolata da una tempesta che trascina in un caos apocalittico quelle masse di esseri bizzarri e mostruosi, grotteschi e alieni.

“Beautiful Lies” è una delle opere ispirate a Dante che verrà esposta nella Sala dei Gigli di Palazzo Vecchio, di fronte alla Giuditta e Oloferne di Donatello, ed è stata scelta per dare il titolo all’intera mostra.

La “bella menzogna” sotto la quale si nasconde la verità è un’espressione usata proprio dall’Alighieri per parlare delle sue opere e dei poemi allegorici in generale, e si adatta perfettamente al lavoro di Banisadr, che con il suo tratto energico e le sue cromie che spaziano dalla psichedelia al monocromo, mette in scene il suo mondo privato (e quello universale), fatto di violenza e isolamento, di angoscia e meraviglia, ma anche di memoria e immaginazione.

La mostra è a cura di Sergio Risaliti.
Ali Banisadr. Beautiful Lies
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