Mostra Alfredo Pirri. Di luce e di fango - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 20/06/2022 Aggiornato il 20/06/2022
Dal al
Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte con le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Per modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) verificare sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.

Le informazioni sono verificate prima della data di pubblicazione. Successivamente, in relazione alla pandemia, possono subire modifiche legate a eventuali nuove restrizioni di legge.

Regione: Lazio
Luogo: z2o gallery, via della Vetrina 21; z2o project, via Baccio Pontelli 16
Telefono: 06/70452261
Orari di apertura: z2o gallery 13-19 da lunedì a sabato fino al 30 giugno; 13-19 da lunedì a venerdì dal 1 luglio; z2o project: solo su appuntamento
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.z2ogalleria.it
Organizzatore: galleria z2o Sara Zanin
Note:
"Di luce e di fango" è la prima mostra di Alfredo Pirri presso gli spazi della galleria Sara Zanin. L'intero progetto si articola sulle due sedi espositive ((via della Vetrina 21 e via Baccio Pontelli 16) e in maniera speculare attorno a una coppia di termini opposti che permettono di rileggere l’intera ricerca dell’artista nei termini di relazione con lo spazio interno ed esterno all’opera, attraverso movimenti che hanno a che fare con il respiro e l’espansione, l’inabissamento e la levitazione.

Luce e fango non rimandano solamente a due materie, l’una aerea, l’altra vischiosa, ma anche a luoghi specifici: la parete e la verticale come spazio della pittura, il pavimento come luogo della scultura a cui corrispondono le trame dello sguardo dentro l’immagine e nello spazio. Per Alfredo Pirri la luce è sempre un materiale capace, come il suono, di dilatarsi e di costruire lo spazio.

In entrambe le sedi due grandi installazioni esplorano questo aspetto attraverso due diverse intuizioni: in via della Vetrina accogliendo nell’ultima sala una installazione inedita in cui le grandi carte incise e dipinte attraverso un processo di immersione nel colore, immagini cosmiche o mappe sonore, sono incastonate in una partitura di legno che a volte appare come pura struttura, a volte come spazio portato del quadro.

L’idea di autonomia di luogo propria di queste opere in bilico tra pittura, scultura, architettura, si complica e riafferma attraverso una ulteriore stratificazione di pannelli di plexiglas che si appoggiano a porzioni di quadri, facendo della sala principale della galleria uno spazio concettuale.

Nella sede di via Baccio Pontelli la mostra si snoda attorno a “Compagni e angeli” del 2019, una installazione di pannelli di plexiglas dalla forma centripeta, che abolisce le differenze tra dentro e fuori, e può potenzialmente espandersi in un qui e ora dell’esperienza dello spettatore.
Attorno a questa architettura si dispongono ancora le carte del 1985, contrappunto tra luce e buio e trait d’union tra le due sedi, una serie di carte dipinte con metalli del 2013, e i disegni preparatori per l’ultima presentazione di Passi nel cortile del Chiostro del Bramante a Roma.

La mostra è curata da Cecilia Canziani e Davide Ferri.
Alfredo Pirri. Di luce e di fango
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