Mostra Alfred Seiland. IMPERIVM ROMANVM. Fotografie 2005-2020 - Brescia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 03/03/2021 Aggiornato il 03/03/2021
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Brescia (BS)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Museo di Santa Giulia, via Musei 81/b
Telefono: 030/2977833-834; 030/2041444
Orari di apertura: 10-18. sabato, domenica, lunedì chiuso. Per aggiornamenti tel. 030/2977833
Costo: 9 euro; ridotto 7 euro
Dove acquistare: www.bresciamusei.com
Sito web: www.bresciamusei.com; www.bresciaphotofestival.it; www.vittorialatabrescia.it
Organizzatore: Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Skira
Note:
Il Museo di Santa Giulia di Brescia ospita la prima retrospettiva italiana di Alfred Seiland (St. Michael, Austria, 1952).

L’iniziativa rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione a Brescia della Vittoria Alata, la straordinaria scultura romana che, dopo un attento restauro durato due anni presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, è tornata in città, nella sua nuova collocazione nell’aula orientale del Capitolium riallestita su progetto dell’architetto Juan Navarro Baldeweg.

La rassegna presenta per la prima volta in Italia 136 immagini di grande formato tratte da IMPERIVM ROMANVM, il monumentale progetto sviluppato in oltre quindici anni di lavoro dal fotografo austriaco.

Parte centrale della selezione è un nucleo di 20 inediti tra cui un portfolio di 6 scatti realizzati a Brescia tra il 2019 e il 2020, che coglie il patrimonio antico della città e ne documenta il valore monumentale e sociale, in costante cambiamento secondo canoni contemporanei, accompagnato da una video intervista di approfondimento.

Affascinato dalle scenografie cinematografiche dell’antica Roma, allestite a Cinecittà, Alfred Seiland ha intrapreso un lungo viaggio nei territori in cui si estendeva il dominio di Roma, dalla Siria alla Scozia, ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo e oltre, per fotografare quei siti archeologici romani in cui si cogliessero le diverse sfumature di interazione tra uomo e rovine.

Sono 40 i paesi raccontati attraverso i siti archeologici come Palmira, Samaria o Epidauro. Il progetto illustra, con fotografie talvolta iperrealiste e pop, talvolta simboliste e minimali, l'inestricabile e vitale rapporto tra le tracce residue della cultura romana e i luoghi della modernità.

Le rovine emergono così in tutta chiarezza quali patrimonio comune di un immaginario collettivo, una sorta di minimo comune denominatore continentale tra passato, arte moderna e architettura contemporanea, la prima “forma” di globalizzazione dello sguardo.

Il pubblico è invitato a scoprire le trasformazioni delle città e del paesaggio: l'occhio del fotografo espone il surreale dialogo tra le antiche glorie monumentali e i moderni tessuti urbanistici, gli spazi del turismo di massa, dello sport e della cultura del tempo libero.

La mostra, curata da Filippo Maggia e Francesca Morandini, sarà allestita nei rinnovati spazi espositivi del “Quadrilatero rinascimentale” delle gallerie alte del Monastero di Santa Giulia del Museo di Santa Giulia, oggetto di un recente recupero funzionale finanziato da un Bando della Regione Lombardia con il progetto “Off\On”.
Alfred Seiland. IMPERIVM ROMANVM. Fotografie 2005-2020
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