Mostra Alfred Hitchcock nei film della Universal Pictures - Pisa

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 28/04/2019 Aggiornato il 28/04/2019
Dal all'
Pisa (PI)
Regione: Toscana
Luogo: Museo della Grafica, Palazzo Lanfranchi, Lungarno Galileo Galilei 9
Telefono: 050/2216060
Orari di apertura: 9-20 tutti i giorni
Costo: 9 euro; ridotto 7 euro
Note:
Dedicata alla figura del regista del brivido Alfred Hitchcock (1899-1980), la mostra presenta 70 fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della Major americana che conducono il pubblico dietro le quinte dei principali film di Hitchcock, facendo scoprire particolari curiosi sulla realizzazione delle scene più celebri, sull’impiego dei primi effetti speciali, sugli attori e sulla vita privata del regista inglese.
Celebrato come uno dei principali e più influenti innovatori della storia del cinema, Hitchcock è famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, la gestione delle camere da presa, l’originale stile di montaggio, l’abilità nel tener viva la tensione in ogni singolo fotogramma.

Il percorso espositivo analizza i principali capolavori di Hitchcock, prodotti dalla Universal Pictures.
Primo fra tutti Psyco (1960), una delle sue opere più controverse che riuscì a battere tutti i record di incassi.
Una sala del Museo della Grafica è dedicata a Gli Uccelli (1963), pellicola in cui introdusse numerose novità nel campo del suono e degli effetti speciali; con ben 370 trucchi di ripresa, il film richiese quasi tre anni di preparativi a causa della sua complessità tecnica.
L’itinerario prosegue con La Finestra sul cortile (1954), con James Stewart che interpreta il fotoreporter ‘Jeff’ Jeffries, costretto su una sedia a rotelle per una frattura alla gamba e che, per vincere la noia, spia le vite dei vicini dal proprio appartamento, fino a convincersi che in un appartamento si sia consumato un delitto.

Il materiale fotografico getta inoltre uno sguardo su altri celebri film come Sabotatori (1942), L’ombra del dubbio (1943), Nodo alla gola (1948), La congiura degli innocenti (1955), L’uomo che sapeva troppo (1956), Marnie (1964), Il sipario strappato (1966), Topaz (1969), Frenzy (1972) e Complotto di famiglia (1976).
Nel corso della mostra, prodotta e organizzata da ViDi, il visitatore è accompagnato da una serie di approfondimenti video di Gianni Canova, curatore dell'esposizione.
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