Mostra Alessandro Moreschini. L’ornamento non è più un delitto - Bologna

A cura di Manuela Vaccarone
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Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com
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Bologna
Le sale del Museo Civico Medievale ospitano la mostra personale di Alessandro Moreschini, a cura di Raffaele Quattrone.
Da tempo Alessandro Moreschini (Castel San Pietro Terme, 1966) ha scelto una strada appartata e rigorosa, lontana dalle retoriche del minimalismo più severo e dalle promesse dell’ipertecnologia: una strada in cui l’ornamento non è aggiunta, ma pensiero; non maschera, ma rivelazione.
Le sue superfici lavorate, trame meticolose, vegetali, iperdecorative, non rivestono gli oggetti: li trasformano.
Sono presenze che respirano, microcosmi silenziosi capaci di insinuarsi negli interstizi del visibile e di restituire agli oggetti quotidiani una energia inattesa, una vibrazione interna.
L'ornamento, lungamente esiliato dal canone occidentale come elemento superfluo o sospetto, riemerge qui come linguaggio glocal: attento alle culture visive non egemoniche, aperto al desiderio, alla spiritualità, alla dimensione affettiva del guardare.
È un’arte apparentemente “debole”, perché priva di monumentalismo, ma in realtà radicale nella sua prossimità, nel suo farsi presenza quotidiana, nel suo ritessere i nessi tra corpo, oggetto e mondo.
Il percorso espositivo – articolato in diversi ambienti del museo – accoglie interventi concepiti come presenze integrative, non invasive: opere che crescono come un’edera visiva sulle architetture e sugli oggetti del passato, stabilendo legami inattesi.
L’artista non impone un nuovo museo: ne rivela uno interno, emotivo, fatto di sussurri decorativi, di brividi luminosi, di dettagli che invitano a rallentare, a guardare con attenzione, a riscoprire il tempo dell’osservazione.
In un presente caratterizzato da consumo visivo rapido e da una crescente delega dell’immaginazione alle tecnologie dell’automazione, il progetto di Moreschini si pone come un atto di resistenza: un invito a ritornare alla manualità, al gesto, alla gestazione lenta delle superfici; a riconoscere nell’ornamento non una fuga, ma una responsabilità verso ciò che ci circonda.
Da tempo Alessandro Moreschini (Castel San Pietro Terme, 1966) ha scelto una strada appartata e rigorosa, lontana dalle retoriche del minimalismo più severo e dalle promesse dell’ipertecnologia: una strada in cui l’ornamento non è aggiunta, ma pensiero; non maschera, ma rivelazione.
Le sue superfici lavorate, trame meticolose, vegetali, iperdecorative, non rivestono gli oggetti: li trasformano.
Sono presenze che respirano, microcosmi silenziosi capaci di insinuarsi negli interstizi del visibile e di restituire agli oggetti quotidiani una energia inattesa, una vibrazione interna.
L'ornamento, lungamente esiliato dal canone occidentale come elemento superfluo o sospetto, riemerge qui come linguaggio glocal: attento alle culture visive non egemoniche, aperto al desiderio, alla spiritualità, alla dimensione affettiva del guardare.
È un’arte apparentemente “debole”, perché priva di monumentalismo, ma in realtà radicale nella sua prossimità, nel suo farsi presenza quotidiana, nel suo ritessere i nessi tra corpo, oggetto e mondo.
Il percorso espositivo – articolato in diversi ambienti del museo – accoglie interventi concepiti come presenze integrative, non invasive: opere che crescono come un’edera visiva sulle architetture e sugli oggetti del passato, stabilendo legami inattesi.
L’artista non impone un nuovo museo: ne rivela uno interno, emotivo, fatto di sussurri decorativi, di brividi luminosi, di dettagli che invitano a rallentare, a guardare con attenzione, a riscoprire il tempo dell’osservazione.
In un presente caratterizzato da consumo visivo rapido e da una crescente delega dell’immaginazione alle tecnologie dell’automazione, il progetto di Moreschini si pone come un atto di resistenza: un invito a ritornare alla manualità, al gesto, alla gestazione lenta delle superfici; a riconoscere nell’ornamento non una fuga, ma una responsabilità verso ciò che ci circonda.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Museo Civico Medievale, via Alessandro Manzoni 4
Telefono: 051/2193916; 051/2193930
Orari di apertura: 10-14 martedì e giovedì; 14-19 mercoledì e venerdì; 10-19 sabato, domenica e festivi. Lunedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 4 euro
Dove acquistare: www.museibologna.it
Sito web: www.museibologna.it
Organizzatore: Settore Musei Civici Bologna | Musei Civici d'Arte Antica in collaborazione con Ehiweb e Pasöt






























