Mostra Alessandro Mendini: piccole fantasie quotidiane - Napoli

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 05/03/2021 Aggiornato il 05/03/2021
Dal al
Napoli (NA)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Campania
Luogo: MADRE - Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, via Settembrini 79
Telefono: 081/19978017
Orari di apertura: 10-19,30 lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì
Costo: 4 euro; ridotto 2 euro
Dove acquistare: https://www.coopculture.it/ticket
Sito web: https://www.madrenapoli.it
Organizzatore: Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee della Regione Campania e Studio Alessandro Mendini
Note:
La prima mostra di design allestita al Madre di Napoli è la prima retrospettiva che un museo pubblico italiano dedica all'artista e progettista milanese Alessandro Mendini (Milano 1931-2019) dopo la sua scomparsa.

L'esposizione racconta cinquant’anni di attività creativa ai massimi livelli di una delle più importanti figure nel panorama internazionale del design e dell'architettura del secondo dopoguerra.

A partire da un'inedita lettura del lavoro del grande architetto
milanese, condotta attraverso la ricostruzione della fitta trama di relazioni tra design, arte e architettura che ha caratterizzato tutta la sua ricerca, il progetto approfondisce scambi e reciproche influenze tra la poetica mendiniana e la cultura artistica d'avanguardia.

L'approfondimento va dal dialogo con l'Arte Povera al costante riferimento al Futurismo fino agli echi della cultura Divisionista e Metafisica e al confronto critico con l'estetica della Pop Art, sia nella progettazione di oggetti industriali che nella realizzazione di opere pubbliche e installazioni ambientali, offrendo un'ampia testimonianza della poliforme sperimentazione di Mendini.

Opere, prototipi, documentazioni di performance, oggetti industriali, elementi d'arredo, disegni e bozzetti, realizzati da Mendini nel corso di oltre cinquant’anni di attività, sono organizzati in una sequenza di stanze tematiche.

La mostra è curata da Gianluca Riccio e Arianna Rosica.
Alessandro Mendini: piccole fantasie quotidiane
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