Mostra Alessandro Guardassoni (1819-1888). Un pittore bolognese tra Romanticismo e devozione - Bologna

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/09/2019 Aggiornato il 16/09/2019
Dal al
Bologna (BO)
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Palazzo d'Accursio, piazza Maggiore 6 e altre sedi
Telefono: 051/2193998
Orari di apertura: 10-18,30. Lunedì chiuso
Costo: 6 euro; ridotto 3 euro
Note:
In occasione della ricorrenza del bicentenario della nascita, Bologna rende omaggio con un ampio programma di iniziative in sedi diverse ad Alessandro Guardassoni (1819-1888), personalità tra le più interessanti emerse dalla scuola pittorica felsinea del XIX secolo, cui si deve un originale percorso di rinnovamento dei linguaggi figurativi.

Le Collezioni Comunali d’Arte, sede afferente ai Musei Civici d’Arte Antica, accolgono una mostra dedicata alla pittura di storia sacra e profana composta da 40 dipinti di Guardassoni e di altri artisti, provenienti dalla Fondazione Gualandi a favore dei sordi, dalle raccolte del museo e da altri prestatori privati e pubblici, tra i quali il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna, le Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, il Convento dei Frati Minori Cappuccini dell’Emilia Romagna e la Pinacoteca Nazionale di Bologna.

Le opere dell’artista sono poste in dialogo con quelle di maestri che ne influenzarono la formazione (Clemente Albéri, Adeodato Malatesta), di pittori contemporanei, non solo di area bolognese (Pietro Montebugnoli, Antonio Muzzi, Giulio Cesare Ferrari, Francesco Hayez) e dei giovani che svilupparono in un nuovo linguaggio i suoi insegnamenti sull’uso della materia pittorica in rapporto alla fedele elaborazione del vero (Raffaele Faccioli e Luigi Serra).

Negli spazi nobili della Fondazione Gualandi a favore dei sordi si trovano esposti 62 disegni e bozzetti per le pale d’altare e per le decorazioni pittoriche su pareti e soffitti realizzate nelle chiese bolognesi, che offrono una testimonianza significativa della ricca produzione preparatoria generosamente donata dall’artista all’ente di beneficienza.

In questa stessa sede, un video, ideato e prodotto dagli studenti del Corso di Laurea in Design del Prodotto Industriale del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, consente al pubblico di meglio comprendere la prassi operativa di Guardassoni mettendo in relazione la fase di progettazione, documentata nel corpus grafico, con i lavori finiti.

Completa le due mostre un itinerario diffuso tra 22 chiese della Città Metropolitana (oltre a Bologna, Anzola dell’Emilia, Budrio, Castel di Casio, Castello di Serravalle, Castel San Pietro Terme, Cento, Monte San Pietro, Pianoro, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto, San Pietro in Casale).

Per favorire la visita durante il periodo di apertura delle mostre è disponibile una mappa con le indicazioni utili per raggiungere le sedi, mentre in tutti gli edifici di culto inclusi nel percorso sono stati predisposti pannelli che illustrano le opere di Guardassoni.

Curata da Silvia Battistini e Claudia Collina, con la collaborazione di Chiara Sanfelici, Patrizia Tamassia e Valentina Volta, l’iniziativa è resa possibile grazie alla sinergia di varie istituzioni pubbliche e private del territorio: Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica e Fondazione Gualandi a favore dei sordi, in collaborazione con Arcidiocesi di Bologna | Ufficio Amministrativo e Beni Culturali e Associazione Arte e Fede e con il patrocinio del Dipartimento di Architettura, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.
Alessandro Guardassoni (1819-1888). Un pittore bolognese tra Romanticismo e devozione
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