Mostra Alberto Biasi. Tuffo nell’arcobaleno - Roma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 04/10/2021 Aggiornato il 04/10/2021
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Roma (RM)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lazio
Luogo: Museo dell’Ara Pacis, lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli)
Telefono: 06/0608
Orari di apertura: 9,30-19,30
Costo: 10,50 euro; ridotto 8,50 euro
Dove acquistare: www.arapacis.it
Sito web: www.arapacis.it; www.museiincomune.it
Organizzatore: Il Cigno GG Edizioni con Villaggio Globale International con il supporto di Zètema Progetto Cultura e di Studio d’Arte GR
Note:
Con oltre 60 opere provenienti da Musei e collezioni private, arriva al Museo dell’Ara Pacis una grande mostra su Alberto Biasi (Padova, 1937) tra i più importanti esponenti a livello nazionale e internazionale dell’Arte Cinetica, tra i protagonisti dell’arte del Secondo Dopoguerra in Italia.

Le opere esposte e i 4 ambienti-istallazioni che vanno dal 1959, quando giovanissimo Biasi forma il Gruppo N a Padova, fino al 2014, raccontano a tutto tondo l’attività dell’artista incentrata sull’indagine percettiva, attraverso lavori che affrontano poeticamente e scientificamente temi legati alla visione.

La mostra ricostruisce il percorso creativo di Biasi, dagli esordi alle più recenti sperimentazioni.
All’interno della mostra il visitatore incontrerà gli ambienti, come Light Prisms (Tuffo nell’arcobaleno), Eco e Proiezione di Luci e Ombre, dove Biasi esplora la scomposizione della forma attraverso la luce e l’illusione percettiva che la luce stessa contribuisce a produrre.

Lamelle e sovrapposizioni di piani in grado di simulare il movimento, giochi di luce, illusioni ottiche tridimensionali, composizioni interattive, animano gli spazi del Museo dell’Ara Pacis, in un gioco di rimandi fra tradizione e sperimentazione: Trame - le prime sovrapposizioni di carte forate -, Torsioni, Rilievi Ottico-Dinamici e Politipi, fino agli Assemblaggi e alle opere dell’ultimo periodo; contaminazioni di un artista che, pur mantenendo vivo il legame con la tradizione, ha avuto il privilegio di fare un tuffo nel futuro.

L'esposizione è curata da Giovanni Granzotto e Dimitri Ozerkov, Direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea The State Hermitage Museum, San Pietroburgo.


Alberto Biasi. Tuffo nell’arcobaleno
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