Mostra “À la Carte” - Milano

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 02/09/2021 Aggiornato il 02/09/2021
Dal al
Milano (MI)
ATTENZIONE
Le mostre sono aperte secondo le modalità previste dalla legge vigente in materia anticovid. Da venerdì 6 agosto all’ingresso di musei, mostre, altri istituti e luoghi della cultura è necessario esibire il documento di identità e il Green pass o il certificato di guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico rapido. Possono inoltre esservi modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ) da verificare direttamente sul sito degli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Lombardia
Luogo: Maroncelli 12, via Pietro Maroncelli 12
Telefono: 338/9909234
Orari di apertura: 11-20
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: 0 - ingresso libero
Sito web: www.desbains.org; www.doraperini.org
Organizzatore: Galleria londinese Des Bains
Note:
In concomitanza con Miart 2021, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea che animerà Milano dal 17 al 24 settembre, la galleria d’arte londinese des Bains presenta la mostra “À la Carte”, personale dell’artista Dora Perini curata dall'architetto Riccardo Rizzetto.

L'esposizione costituisce l’occasione per interrogarsi insieme all’artista sulla relazione, sull’interscambio e sulla reciproca influenza di concetti come lo spazio e il corpo attraverso le numerose opere esposte: dipinti, installazioni, video, alcune fotografie, opere in ceramica e su carta.

Una mostra che è anche un viaggio guidato dall’esperienza personale dell’artista attraverso traumi e processi di guarigione, nei quali il tema dell’alimentazione è centrale.

Una mostra pensata come un menu, le cui portate turbano la comune percezione della corporeità e della spazialità. Concetti come quello di “Fat Lady”, un corpo senza genere che riempie lo spazio e talvolta ospita altri corpi, e che si rivela essere l’alter ego dell’artista stessa, e quello di “Taglio”, ovvero di trauma, che consente uno scambio propedeutico alla guarigione, sono “parte di una spirale evolutiva”, come afferma l’artista.

La “Fat Lady” è una materia plasmabile che permette di esorcizzare il proprio vissuto, evolvendo e guarendo, anche grazie alla condizione creativa del “buco”, del “taglio”, del “trauma”. La nudità rappresenta così un rituale per riappropriarsi di spazi, in senso fisico e metaforico, e per accogliere il diverso, il non ascoltato, l’oppresso, l’emarginato con il suo trauma, che è evoluzione in potenza.

Il linguaggio artistico di Dora Perini si compone di differenti tecniche: acrilico su tela con, a volte, applicazioni di glitter, stampa su tela con acrilico e grafite, sculture in ceramica smaltata, passando per l’installazione "Organi Interni" realizzata in metallo, gomma piuma dipinta e specchi.

Il rapporto col corpo, con lo spazio che esso occupa e i suoi legami con gli altri corpi nello spazio sono temi ricorrenti nel processo creativo dell’artista. Il trauma è il punto di rottura che permette davvero di innescare il processo di guarigione e quindi di evoluzione; senza mai ignorare la possibilità di subire un ulteriore trauma, essendo questo processo ciclico e fonte di progresso.










“À la Carte”
AVVERTENZA: la Redazione non assume alcuna responsabilità, e pertanto non potrà essere ritenuta responsabile, per eventuali errori di indicazione delle date dei vari eventi che sono da considerare puramente indicative. Invitiamo i lettori a verificare l’esattezza delle date e degli orari di svolgimento delle varie manifestazioni, contattando preventivamente gli organizzatori ai numeri di telefono corrispondenti o visitando il sito web corrispondente.
Per segnalare una mostra scrivere a eventi@cosedicasa.com