Mostra A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare dall’antichità al Medioevo - Firenze

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 15/06/2018 Aggiornato il 15/06/2018

Il cavallo risulta essere fra gli ultimi animali ad essere addomesticato. Solo sul finire del IV millennio a.C. nelle steppe dell'Asia centrale, per la prima volta il cavallo cessò di essere solo una preda da carne per intrecciare sempre più strettamente il suo destino con quello dell'uomo. La mostra intende raccontare proprio questo rapporto millenario con una selezione di oggetti che raccontano le mille sfaccettature di una relazione che coinvolgeva ogni aspetto della vita quotidiana. L'esposizione, a cura di Lorenza Camin e Fabrizio Paolucci, presenta strumenti necessari al controllo del cavallo, come morsi, filetti, speroni, accanto a una serie di opere scelte per illustrare il ruolo primario che il cavallo ha avuto nel mondo antico. I reperti presenti, quasi un centinaio, provengono da decine di musei italiani e stranieri e illustrano un arco di tempo di oltre duemila anni, dalla prima età del Ferro sino al tardo medioevo. Il percorso è articolato in cinque sezioni: la Preistoria, il mondo greco e magno greco, il mondo etrusco e venetico, l'epoca romana e il Medioevo.

Dal al
Firenze (FI)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Toscana
Luogo: Limonaia del Giardino di Boboli, piazza Pitti 1
Telefono: 055/2388831
Orari di apertura: 8,15-19,30. Il primo e ultimo lunedì del mese chiuso
Costo: 10 euro; ridotto 5 euro
A cavallo del tempo. L’arte di cavalcare dall’antichità al Medioevo
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