Mostra Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate - Mantova

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 29/09/2017 Aggiornato il 29/09/2017

La mostra è dedicata all'industriale comasco Antonio Ratti, che ha realizzato un’impresa e una Fondazione riconosciute a livello internazionale, mettendo sullo stesso piano la produzione e la creatività d’impresa con l’arte e la cultura. La vita di Antonio Ratti è un intreccio tra impresa e arte, creatività e promozione culturale, pubblico e privato. Il suo pensiero nasce dall’idea che la cultura, la conoscenza e l’arte siano strumenti fondamentali per interpretare il proprio tempo. L'esposizione intende restituire il ritratto di un personaggio raffinato ed elegante, poliedrico ed eclettico, che investendo nella formazione delle risorse umane e nella valorizzazione del tessuto come arte, ha saputo dare risalto alla qualità dei suoi prodotti tessili. Alta qualità, sperimentazione e innovazione sono le caratteristiche che distinguono l’operare di Antonio Ratti, raccontate trasversalmente in un percorso che prevede un dialogo con le sale monumentali del Palazzo Te a Mantova per poi svilupparsi negli spazi espositivi delle Fruttiere. Grazie al contributo dell’architetto Philippe Rahm, la mostra racconta il tessuto nelle sue varie forme: dalla ricca collezione di reperti antichi della Fondazione Antonio Ratti (FAR) ai grandi archivi dell’azienda Ratti. Una parte della mostra è dedicata alla storia dell’azienda, che nel 1958 inaugura a Guanzate le moderne strutture disegnate da Tito Spini, un nuovo modello di architettura industriale che si identifica con la volontà di porre le condizioni ideali di lavoro per sostenere la qualità del prodotto. Un’importante produzione di disegni di Antonio Ratti è il ponte di collegamento con la sezione dei tessuti storici della Collezione della FAR. Il disegno è articolato nei vari significati del termine: a mano libera, tecnico, ma anche come sinonimo di progetto. Questa sezione illustra il processo tradizionale e la genesi completa di un tessuto. Negli anni Sessanta e Settanta, la passione per il tessuto nelle diverse epoche e aree geografiche porta Antonio Ratti a dare vita ad una collezione tessile privata. Si può ammirare un’ampia selezione di reperti della collezione storica, ora patrimonio della Fondazione: dai tessuti copti e pre-colombiani ai velluti rinascimentali, dai serici francesi e inglesi del Seicento e Settecento ai nastri di fine Ottocento. Nel 1985, dal desiderio di Antonio Ratti di trasformare la sua profonda passione per l’arte e il tessuto in una realtà attiva nel mondo della cultura, nasce la Fondazione che porta il suo nome, strumento di promozione e divulgazione culturale, ora presieduta dalla figlia Annie. L’arte contemporanea è presente in mostra con opere di artisti coinvolti nei diversi decenni nelle numerose attività culturali della Fondazione, tra questi alcuni artisti invitati a condurre e a partecipare alle passate edizioni del workshop CSAV-Artists Research Laboratory tra cui: John Armleder, Julia Brown, Jimmie Durham, Hans Haacke, Mario Garcia Torres, Melanie Gilligam, Renée Green Joan Jonas, Giulio Paolini, Diego Perrone, Yvonne Rainer e Gerhard Richter. L’esposizione, prodotta dal Comune di Mantova, dal Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te e dal Museo Civico di Palazzo Te e realizzata in collaborazione con la Fondazione Antonio Ratti, è curata da Lorenzo Benedetti, Annie Ratti e Maddalena Terragni.

Dall' al
Mantova (MN)
ATTENZIONE
Prima di presentarsi alle mostre informarsi sulle modalità di ingresso in relazione all’emergenza Covid-19 e visitare il sito ufficiale dell’evento per avere conferma delle date e degli orari.
Regione: Lombardia
Luogo: Palazzo Te, viale Te 13
Telefono: 0376/323266; Sito: www.centropalazzote.it
Orari di apertura: 9-19,30; lunedì 13-19,30 fino 28 ottobre. 9-18,30; lunedì 13-18,30 dal 29 ottobre
Costo: 12 euro; ridotto 8 euro
Il tessuto come arte: Antonio Ratti imprenditore e mecenate
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