Mostra 6/900Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni - Abano Terme

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 21/10/2020 Aggiornato il 21/10/2020
Dal al
Abano Terme (PD)
ATTENZIONE
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, le mostre sono sospese su tutto il territorio nazionale dal 5 novembre al 3 dicembre 2020, come stabilito dal Dpcm del 3 novembre 2020.
Regione: Veneto
Luogo: Museo Villa Bassi Rathgeb, via Appia Monterosso 52
Telefono: 041/8627167
Orari di apertura: 14,30-18,30 giovedì e venerdì; 10-13; 14,30-18,30 sabato e domenica. Lunedì e martedì su prenotazione. Mercoledì chiuso
Costo: 9 euro; ridotto 7 euro
Dove acquistare: www.museovillabassiabano.it
Sito web: www.museovillabassiabano.it
Organizzatore: Comune di Abano Terme
Note:
Opere di Moretto da Brescia a fianco di de Chirico, Baschenis con Severini, Soffici, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio. Magnasco e de Pisis, Morlotti, Fontana.
La mostra offre spunti, stimoli, emozioni. Cui concorre anche la sede di Villa Bassi con i suoi affreschi, stucchi, arredi.

Famosa è la collezione di arte contemporanea di Giuseppe Merlini formata da una galleria così ampia e cospicua di pezzi, da prestarsi a instaurare dialoghi e corrispondenze inedite con opere e luoghi di altre epoche.

Pur nella diversità, le due collezioni sono state formate entrambe con opere dettate dal gusto personale del collezionista e dai rapporti di stima e di amicizia intrattenuti con gli artisti.
Le due collezioni presentano il medesimo profilo di pregio artistico orientato dalla soggettività che nel caso di Roberto Bassi Rathgeb si estende anche a un approccio di studio e di riscoperta dei maestri vedutisti lombardi del ‘700.

Il percorso si snoda attraverso tre sezioni che prendono spunto da tre generi, Ritratto, Natura morta e Paesaggio, che sono presenti nella collezione.

Il Ritratto introduce al tema della figura, del soggetto particolare, esteso nell’arte contemporanea alla figura, che subisce profondi mutamenti diventando oggetto delle sperimentazioni più ardite.
La Natura morta consente di entrare nel merito dei valori compositivi della pittura.
Ma è nel Paesaggio che la metamorfosi tra Natura e Pittura si compie sino in fondo.

La mostra è a cura di Virginia Baradel.

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