Mostra 1968. Un Anno - Parma

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 16/10/2018 Aggiornato il 05/12/2018

Come un grande racconto la mostra si concentra su un anno chiave nella storia del Novecento, restituito attraverso un’indagine all’interno dell’archivio dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma) il cui primo nucleo nasce proprio nel 1968 e che oggi, a cinquant’anni di distanza, vanta una raccolta di oltre 12 milioni di materiali originali nell’ambito della comunicazione visiva e della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. 

Dal al
Parma (PR)
ATTENZIONE
Le mostre nelle Regioni che si trovino in zona gialla possono essere aperte con modalità di accesso specifiche (obbligo di prenotazione, orari modificati, contingentamento ingressi, dispositivi di protezione... ), che è bene verificare direttamente con gli organizzatori, prima di recarsi sul posto.
Regione: Emilia Romagna
Luogo: Abbazia di Valserena, strada Viazza di Paradigna 1
Telefono: 0521/607791
Orari di apertura: 15-19; sabato e domenica 10-19. Lunedì chiuso, martedì chiuso con possibilità di prenotazione per gruppi
Costo: 10 euro
Dove acquistare: https://www.csacparma.it/1968-un-anno/
Sito web: https://www.csacparma.it
Organizzatore: Gruppo di ricerca coordinato da Francesca Zanella
Note:
Attraverso idee, utopie, opere, progetti e oggetti datati o correlati all'anno 1968, questa mostra vuole far emergere le trasformazioni nel sistema della comunicazione, i mutamenti socio-antropologici (i nuovi miti e i nuovi riti), e una nuova riflessione sul corpo e sull’ambiente, che esplosero in quell’anno. La mostra intende proporre una riflessione sul tempo e sul concetto di sincronia che un grande archivio costituito da tracce di processi di ideazione, progettazione e realizzazione, è in grado di mettere in discussione. Emilio Vedova, Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Mario Ceroli, Concetto Pozzati, Claudio Verna, Aldo Borgonzoni, Fabrizio Plessi, Rafael Canogar e William Xerra sono alcuni dei protagonisti di quella ricerca artistica che nel 1968 costituisce un punto di riferimento fondamentale per altri progetti legati all’immagine: come i reportage e le sperimentazioni fotografiche di Uliano Lucas, Nino Migliori, Mario Cresci, Carla Cerati, Ugo Mulas a confronto con la cronaca registrata dalla agenzia Publifoto Roma. I molteplici canali della comunicazione televisiva sono raccontati attraverso i progetti di Armando Testa per Carosello, ma anche dai padiglioni RAI di Achille e Pier Giacomo Castiglioni e di Archizoom, oppure con la trasformazione degli apparecchi radio e TV prodotti da Brionvega. La scala si amplia rispetto al progetto architettonico e territoriale: lo spazio dell’abitare è ridefinito da nuovi oggetti esito di sperimentazioni materiche (la poltroncina Jumbo di Alberto Rosselli) e da riflessioni metodologiche sul progetto di design come quelle di Enzo Mari. Grafica e allestimento della mostra sono a cura di Daniele Ledda e  Elisabetta Terragni (Studio Terragni Architetti).
1968. Un Anno
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