Mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia - Venezia

Manuela Vaccarone
A cura di Manuela Vaccarone
Pubblicato il 14/03/2026 Aggiornato il 14/03/2026
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Venezia
LE STANZE DEL VETRO presentano la nuova mostra 1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia, terzo capitolo del progetto espositivo dedicato alla presenza del vetro muranese alla Biennale.

L'esposizione si concentra su un decennio cruciale per Murano – caratterizzato da grande libertà, inventiva ed entusiasmo - e per la rinascita dell’arte vetraria nel contesto della manifestazione veneziana: dal 1948, anno della ripresa delle attività dopo la Seconda guerra mondiale, fino alla fine degli anni cinquanta (attraversando le edizioni XXIV-XXIX della Biennale).

Dal 1948 si rinnovò l’importante appuntamento con le mostre di arte decorativa del padiglione Venezia che al vetro dedicò sempre ampio spazio e che nel 1952 venne interamente destinato ad accogliere la grande Mostra del vetro muranese.

Queste esposizioni mostrarono la rinnovata vitalità di Murano che, negli anni cinquanta, visse una stagione eccezionalmente fertile in sintonia con il fervore seguito alla ricostruzione e al successivo boom economico e con l’affermarsi della cultura del design.

Oltre 180 opere raccontano un’epoca straordinaria di grande libertà, inventiva ed entusiasmo dove convivono inedite interpretazioni di antiche tecniche, nuovi processi di lavorazione e sperimentazioni sulla materia con una particolare attenzione alla resa cromatica dell’oggetto.

Sono spesso vetri trasparenti, pesanti sommersi o leggeri soffiati, dalle ricche e intense colorazioni contraddistinti da forme rigorose ispirate al design nordico o da linee morbide e irregolari.
Altri, lavorati a massello, si distinguono invece per l’aspetto scultoreo e la notevole plasticità.

Protagoniste del periodo furono fornaci “storiche” come la Venini, con opere di Fulvio Bianconi e Paolo Venini; la Barovier & Toso, con vetri di Ercole Barovier; la Seguso Vetri d’arte, con Flavio Poli; l’Aureliano Toso con Dino Martens; la Fratelli Toso con Ermanno Toso o l’AVEM con le ricerche di Giulio Radi, di Giorgio Ferro e Anzolo Fuga; e la ditta di incisioni S.A.L.I.R.

Nel padiglione Venezia esposero anche vetrerie di più recente costituzione come la Gino Cenedese e quelle fondate da abili maestri vetrai come Alfredo Barbini e Archimede Seguso.

La mostra è a cura di Marino Barovier.
Regione: Veneto
Luogo: LE STANZE DEL VETRO, Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore
Telefono: 345/2535925 LE STANZE DEL VETRO; 041/2710280 Fondazione Giorgio Cini
Orari di apertura: 10-19. Mercoledì chiuso
Costo: Ingresso libero
Dove acquistare: Ingresso libero
Sito web: www.lestanzedelvetro.org; www.cini.it
Organizzatore: Fondazione Giorgio Cini onlus