Riciclare in casa: il riuso come scelta green

Riciclare in casa è più semplice di quanto si pensi: basta cambiare punto di vista e usare un pizzico di creatività. Con pochissimo impegno pratico.
Alma Dainesi
A cura di Alma Dainesi
Pubblicato il 24/04/2022 Aggiornato il 27/04/2022
Vasi Lave di Villeroy & Boch

Riciclare in casa è una scelta consapevole che incide sia sulla nostra vita sia su quella del pianeta: ognuno può fare la sua parte, anche con piccoli gesti di tutti i giorni, a cominciare dal far durare di più gli oggetti, anche convertendoli a usi diversi rispetto a quello per cui sono nati.

Esiste addirittura una fondazione di respiro internazionale, la Global recycling foundation (www.globalrecyclingfoundation.org), di natura privata, nata per stimolare l’educazione e la consapevolezza sul riciclo.

Gli ultimi dati sul riciclo in Italia

L’attenzione al riciclo è un’attitudine condivisa, che non è venuta meno neanche durante la pandemia. Secondo l’ultimo studio della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (www.fondazionesvilupposostenibile.org) e Fise Unicircular, dal titolo “L’Italia del Riciclo”, nel 2020 circa 9,6 milioni di tonnellate di imballaggi sono state avviate a recupero di materia. Il tasso di riciclo è salito al 73% dell’immesso al consumo, +3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. In particolare il tasso di riciclo è stato dell’87% per la carta, 79% per il vetro, 49% per la plastica, 62% per il legno, 69% per l’alluminio, 80% per l’acciaio.

Crescono anche le raccolte differenziate dei rifiuti organici (+7,5%) e tessili (+8%); anche il riciclo dei rifiuti da spazzamento stradale è migliorato (451.000 tonnellate, circa 7,5 kg/abitante) e quello dei solventi ha raggiunto il 77% dell’immesso al consumo.

Ci sono però filiere che non hanno raggiunto gli obiettivi stabiliti, come i RAEE, con un tasso nazionale di raccolta del 38,4% dell’immesso al consumo (meno del 65% previsto per il 2019), o i veicoli fuori uso avviati a reimpiego e riciclo per l’85% (target del 95% per il 2015). Anche per pile e accumulatori portatili il tasso di raccolta si è fermato al 43% (sotto l’obiettivo del 45% per il 2016). La contrazione dei consumi data dalla pandemia ha ridotto la quantità di oli minerali usati (-11% rispetto al 2019) e di oli vegetali esausti (-12%) raccolti e avviati a riciclo.

Servono norme più semplici per incrementare il riciclo

Lo studio afferma che per una reale transizione ecologica serve semplificazione normativa e incentivi all’uso dei prodotti riciclati. Andrebbero inoltre implementati alcuni settori o sviluppati nuovi processi di riciclo e colmato il gap impiantistico in alcune regioni.

Riciclare in casa: che cosa si può fare?

La tematica ambientale unita al risparmio ci spingono sempre più verso scelte oculate. Banalmente – ma efficacemente – il primo passo che si può compiere in questa direzione è far durare il più possibile gli oggetti che acquistiamo e un modo semplice e pratico consiste nell’utilizzo in chiave creativa di oggetti acquistati per uno scopo e che poi si usano per tutt’altro. Per chi ha maggiore dimestichezza con il fai da te è possibile anche dare vita a elementi del tutto nuovi, a partire da oggetti e anche arredi che non si usano più.

Cambio d’uso per un riciclo creativo

Sono davvero tanti gli oggetti che possono vivere una seconda vita e impreziosire ogni angolo della casa, basta liberare la fantasia e guardarli da un nuovo punto di vista.

Per esempio, un piatto fondo può diventare un porta gioie da tenere in camera da letto oppure uno svuotatasche per l’ingresso.

Una teiera, magari con una decorazione floreale o di stile classico cinese si trasforma facilmente in un vaso, basta scegliere fiori in nuance e tagliare gli steli, in modo che non fuoriescano troppo dal contenitore.

  • Teiera Narumi di Casa
  • Teiera Mariefleur di di Villeroy & Boch

Al contrario un vaso o un portavaso, sia in porcellana che in plastica, possono diventare utili contenitori per mestoli e cucchiai in cucina.

  • Portavaso Mimosa di Bama
  • Vasi Lave di Villeroy & Boch

Una tazza o una mug possono trasformarsi in accessori per il bagno, oppure portapenne per la scrivania.

 

  • Mug concerto di Rose e Tulipani
  • Mug Manifacture Rock di Villeroy & Boch

E per il bagno? basta un qualsiasi contenitore in ceramica per raggruppare piccoli oggetti e fare ordine, dando anche una connotazione décor all’ambiente.

Tazza Lave di Villeroy & Boch

Tazza Lave di Villeroy & Boch

Recupero e riciclo fai da te per la casa

 

Fonti / Bibliografia

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