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I pelucchi sui maglioni sono un fenomeno comune, soprattutto sui capi che vengono indossati e lavati frequentemente. Questi piccoli accumuli di fibre, chiamati anche pilling, si formano principalmente a causa dello sfregamento e tendono a comparire nelle zone del tessuto sottoposte a maggiore attrito.
Eliminarli è possibile, ma è importante scegliere un metodo adatto al materiale per evitare di danneggiare il capo. Ci sono quindi alcuni strumenti efficaci, la cui scelta dipende dal tipo di tessuto, alcuni rimedi lampo dell’ultimo momento e, non meno importanti, delle accortezze che riguardano la fase di lavaggio per evitare il formarsi di questi pallini.
Perché si formano i pelucchi sui maglioni
I pelucchi, o pilling, sono piccoli accumuli di fibre che si formano sulla superficie del tessuto. La causa principale è lo sfregamento: durante l’uso, le fibre vengono sottoposte a un’azione meccanica che può farle fuoriuscire dalla superficie, aggrovigliarsi tra loro e formare i caratteristici pallini. Per questo motivo il pilling tende a comparire soprattutto nelle zone sottoposte a maggiore attrito, come ascelle, gomiti, maniche, fianchi e parte anteriore del maglione.
La tendenza a formare pelucchi dipende anche dalle caratteristiche del filato e del tessuto, tra cui lunghezza e diametro delle fibre, livello di torsione del filato e struttura della maglia. Anche la composizione del capo può incidere: non esiste infatti un unico fattore che permetta di prevedere con certezza quanto un maglione farà pilling.
Gli strumenti migliori per rimuovere i pallini dai tessuti
Per togliere i pelucchi dai maglioni esistono diverse soluzioni, da scegliere in base al tipo di filato e all’estensione del problema. Il pettine rasalana (o pettine leva-pelucchi) è uno strumento semplice e preciso, ideale per la lana e i tessuti più pregiati: va fatto scorrere con leggerezza sul dritto del capo, evitando pressioni eccessive per non rovinare le fibre sane.
Quando i pallini colpiscono un’area molto estesa, il levapelucchi elettrico (noto anche come fabric shaver) è la scelta più rapida. Questo dispositivo taglia le fibre che sporgono dalla superficie attraverso una piccola lama protetta da una griglia ed è efficace soprattutto quando il pilling interessa un’area ampia. Pur essendo molto efficace, richiede cautela: il capo va steso su una superficie perfettamente piana per evitare che le lame pizzichino e taglino accidentalmente il tessuto.
Un’ottima alternativa è rappresentata dalle spazzole e pietre leva-pelucchi manuali, che offrono un maggiore controllo ma richiedono più tempo e pazienza. Per pochi pallini isolati si può anche intervenire delicatamente a mano, evitando però di tirare le fibre con forza.
Attenzione a non fare confusione con il classico rullo adesivo: questo accessorio è perfetto per raccogliere polvere, capelli e lanugine già staccata, ma si rivela inefficace contro il pilling vero e proprio, poiché i pallini restano saldamente ancorati alla trama del capo.
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Come scegliere e usare correttamente il levapelucchi elettrico
Questo dispositivo è l’alleato ideale per eliminare rapidamente il pilling e si rivela sicuro ed efficace anche sui capi in lana. Al momento dell’acquisto, il consiglio è orientarsi su modelli dotati di griglia metallica regolabile, che permette di distanziare le lame in base allo spessore del filato: l’obiettivo, infatti, è recidere solo i pallini sporgenti senza intaccare le fibre sane del maglione.
Per utilizzarlo al meglio, la tecnica è fondamentale. Dopo aver steso il capo su un piano di lavoro liscio, bisogna appoggiare la testina con leggerezza, senza premere, muovendola con gesti lenti, circolari e regolari. Si procede una piccola area alla volta, controllando il risultato prima di proseguire. È importante non insistere ripetutamente sullo stesso punto: il pilling è costituito da fibre aggrovigliate sulla superficie e un trattamento troppo aggressivo può danneggiare il tessuto, indebolire la trama o creare dei buchi.
Per i filati più pregiati o delicati, le linee guida dei produttori hanno sempre la precedenza. Prima di accendere l’apparecchio, meglio consultare i simboli di lavaggio e manutenzione e, in caso di dubbi, effettuate sempre un test preliminare su un angolo nascosto del rovescio.
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I rimedi casalinghi “d’emergenza”
Se non si ha a disposizione uno strumento specifico, esistono alcuni trucchi casalinghi perfetti per un intervento dell’ultimo minuto.
Il metodo più noto prevede l’uso di un classico rasoio da barba usa e getta (meglio se consumato e non nuovo di zecca): tendendo bene il tessuto con le mani, si può passarlo dall’alto verso il basso con movimenti rapidi e leggerissimi per recidere i pallini in superficie.
Per i maglioni in lana spessa o Shetland, un altro ottimo alleato è la pietra pomice: sfregata delicatamente sul capo, imprigiona i pelucchi tra le sue porosità e li stacca senza danneggiare la trama. In ogni caso, sono da evitare assolutamente rimedi troppo aggressivi come la carta vetrata o le forbici libere, che rischierebbero di tagliare i filati e creare buchi irreparabili.
Lavaggio e asciugatura: le regole d’oro per prevenire i pelucchi
La vera battaglia contro il pilling si combatte al momento del bucato. Bastano pochi accorgimenti durante il lavaggio per ridurre l’attrito tra le fibre e mantenere i maglioni come nuovi più a lungo:
- il trucco del rovescio: prima di inserire i capi in lavatrice, bisognerebbe sempre risvoltarli. In questo modo l’inevitabile sfregamento dovuto al cestello avverrà sul lato interno del maglione, salvando il dritto del tessuto
- programmi e temperature soft: selezionare il ciclo specifico per la lana o i delicati. La temperatura va impostata al massimo a 30 °C, escludendo la centrifuga o regolandola a un massimo di 400-600 giri
- detersivo liquido e niente ammorbidente: meglio preferire formule liquide e specifiche per fibre pregiate. Evitate l’ammorbidente: contrariamente a quanto si pensa, questo prodotto tende a rilassare e indebolire i filati, favorendo la fuoriuscita e il successivo aggrovigliamento delle fibre lunghe
- la protezione extra dei sacchetti a rete: i capi più preziosi (come il cashmere o l’angora) vanno messi all’interno delle apposite sacche salvabucato, per ridurre a zero il contatto diretto con gli altri indumenti, specialmente se presentano zip o bottoni
- asciugatura rigorosamente in piano: mai stendere i maglioni in verticale appesi per le spalle, poiché il peso dell’acqua deforma le fibre. Bisogna appoggiarli in orizzontale sopra uno stendino, preferibilmente sopra un asciugamano asciutto e lontano da fonti di calore dirette o raggi solari. L’uso dell’asciugatrice è fortemente sconsigliato, a meno che non sia presente un programma lana certificato e testato.




































