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I termosifoni sono elementi fondamentali dell’impianto di riscaldamento domestico. La loro funzione è distribuire il calore negli ambienti attraverso la circolazione dell’acqua calda al loro interno.
Con il passare del tempo, può rendersi necessario svuotare i termosifoni dall’acqua per eseguire lavori di manutenzione, riparare una perdita, sostituire una valvola oppure installare un nuovo elemento.
Tuttavia, è importante distinguere lo svuotamento completo dallo sfiato, adottando le corrette precauzioni per evitare perdite e danni.
Tipologia di termosifoni
Prima di iniziare, è importante conoscere le caratteristiche del radiatore e il funzionamento dell’impianto. Non tutti i termosifoni, infatti, richiedono le stesse operazioni e alcune procedure possono cambiare in base alla presenza di valvole, rubinetti di scarico e altri dispositivi.
In ghisa
I termosifoni in ghisa sono particolarmente diffusi nelle abitazioni più datate. Si distinguono per la robustezza, il peso elevato e la capacità di conservare il calore anche dopo lo spegnimento del riscaldamento.
Questi radiatori possono contenere una quantità d’acqua considerevole, soprattutto quando sono costituiti da numerosi elementi. Per questo motivo, lo svuotamento richiede attenzione nella raccolta del liquido e nella gestione dei raccordi.
Se occorre smontare il termosifone o intervenire su componenti usurati, è preferibile affidarsi a un idraulico.
In alluminio
I radiatori in alluminio sono leggeri e raggiungono rapidamente la temperatura desiderata. Sono presenti in molti impianti domestici moderni e possono essere composti da più elementi collegati tra loro.
Per svuotarli correttamente è necessario individuare il sistema di scarico previsto dall’impianto.
La presenza di una valvola termostatica non significa, infatti, che sia possibile eliminare tutta l’acqua semplicemente aprendola. È importante non confondere i dispositivi che regolano il calore con quelli destinati allo scarico o allo sfiato.
In acciaio
I termosifoni in acciaio possono avere una struttura tubolare oppure essere realizzati con pannelli. Sono apprezzati per il design essenziale e per la facilità di inserimento in ambienti contemporanei.
Anche in questo caso, la possibilità di svuotare il radiatore dipende dalla configurazione delle tubazioni e dalla presenza di un punto di scarico accessibile.
Prima di intervenire, è necessario verificare le indicazioni del produttore e accertarsi che il circuito sia isolato correttamente.
Come procedere
Per capire come svuotare i termosifoni dall’acqua, bisogna innanzitutto distinguere due operazioni diverse:
- lo sfiato del radiatore, che serve a eliminare l’aria accumulata all’interno
- lo svuotamento completo del circuito, che permette di scaricare l’acqua presente nel radiatore o nell’impianto.
La differenza è importante perché aprire la valvola di sfiato non consente normalmente di svuotare completamente il termosifone. Inoltre, rimuovere acqua senza conoscere il funzionamento del circuito può causare una perdita di pressione o fuoriuscite difficili da controllare.
Prima di qualsiasi intervento, il riscaldamento deve essere spento. Occorre attendere che i termosifoni siano completamente freddi, evitando il contatto con acqua calda che potrebbe provocare ustioni.
Negli impianti autonomi è opportuno arrestare la funzione di riscaldamento secondo le istruzioni della caldaia.
Negli impianti centralizzati, invece, è necessario verificare quali interventi siano consentiti e, se occorre svuotare un radiatore, coordinarsi con l’amministratore o con il manutentore.
Non bisogna allentare raccordi o rimuovere componenti mentre l’acqua circola ancora nel circuito.
Strumenti
Per un intervento semplice possono essere utili una bacinella capiente, panni assorbenti e gli attrezzi indicati dal produttore.
Se l’operazione prevede uno scarico attraverso un rubinetto dedicato, può essere necessario anche un tubo adatto a convogliare l’acqua verso un contenitore o uno scarico idoneo.
La raccolta dell’acqua deve essere organizzata prima di aprire qualsiasi valvola. Il pavimento va protetto, soprattutto in prossimità di parquet, mobili e pareti delicate.
È importante non improvvisare strumenti per forzare rubinetti bloccati o raccordi ossidati. Una valvola danneggiata può provocare una perdita che non si risolve semplicemente richiudendola.
Individuare il punto di scarico
Per lo svuotamento dell’acqua dai termosifoni, il punto di scarico dipende dalla struttura dell’impianto. In alcuni casi è presente un rubinetto dedicato nella parte bassa del circuito; in altri, l’operazione richiede l’intervento sui collegamenti del radiatore.
Quando si deve svuotare l’intero impianto, il drenaggio avviene generalmente dal punto più basso previsto dal progetto. Le valvole di sfiato possono essere aperte, quando indicato dal manuale, per consentire l’ingresso dell’aria e favorire il deflusso dell’acqua.
Questa procedura non deve essere improvvisata: lo scarico completo dell’impianto è diverso dallo svuotamento di un singolo termosifone e può richiedere competenze specifiche. In caso di dubbi, è consigliabile affidare il lavoro a un tecnico qualificato.
Pressione e ripristino dell’impianto
Una volta terminato l’intervento, non basta richiudere il punto di scarico per considerare concluso il lavoro. Se è stata rimossa acqua dal circuito, occorre verificare che tutte le valvole interessate siano chiuse correttamente e che non siano presenti perdite.
Negli impianti autonomi, la pressione della caldaia deve essere controllata prima di riaccendere il riscaldamento. Il valore corretto dipende dal modello e dalle caratteristiche dell’impianto; per questo è necessario fare riferimento al manuale del produttore.
Dopo il riempimento può essere necessario eliminare l’aria rimasta nei radiatori e riportare la pressione al valore previsto. Se la pressione scende nuovamente, oppure se compaiono gocciolamenti, è opportuno interrompere le prove e richiedere un controllo professionale.
Cosa pulire e sistemare
La pulizia dei termosifoni è utile per rimuovere polvere e residui che si accumulano tra gli elementi e nelle zone meno accessibili. Per svolgere questa attività è sufficiente utilizzare un panno morbido, una spazzola adatta oppure uno scovolino per le fessure.
Per lo sporco più ostinato si può ricorrere a un detergente delicato, evitando prodotti aggressivi che potrebbero danneggiare la vernice o la finitura del metallo. Prima di riaccendere il riscaldamento, tutte le superfici devono essere asciutte.
Durante il controllo è utile osservare valvole dei termosifoni, detentori e raccordi. Eventuali tracce di ruggine, incrostazioni, umidità o gocce d’acqua possono indicare un problema da approfondire.
Le valvole termostatiche regolano il passaggio dell’acqua calda e contribuiscono a mantenere la temperatura desiderata negli ambienti. Se risultano bloccate o non consentono una corretta circolazione, il radiatore può scaldarsi poco o in modo irregolare.
Non è consigliabile smontare autonomamente componenti che potrebbero essere ancora collegati al circuito in pressione. In presenza di perdite o parti deteriorate, è preferibile sostituire i componenti con l’assistenza di un professionista.
Dopo il riempimento dell’impianto, può essere necessario sfiatare i termosifoni. L’aria intrappolata può provocare gorgoglii e impedire al radiatore di scaldarsi uniformemente.
Lo sfiato si esegue attraverso l’apposita valvola, con il riscaldamento spento e il radiatore freddo. Si apre lentamente la valvola, raccogliendo l’eventuale acqua in uscita, e la si richiude quando il flusso diventa regolare e non si avverte più la fuoriuscita di aria.
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Pulizia interna
Quando l’acqua di scarico appare molto scura o contiene residui, potrebbe essere opportuno verificare le condizioni interne del circuito. Nel tempo, infatti, possono accumularsi fanghi e particelle che ostacolano la circolazione dell’acqua e riducono l’efficienza del riscaldamento.
In presenza di depositi importanti, per la pulizia interna dei termosifoni un tecnico può valutare un lavaggio specifico dell’impianto e verificare se sia necessario utilizzare prodotti compatibili con i materiali presenti.
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Quando rivolgersi a un professionista
L’intervento di un idraulico è particolarmente indicato quando occorre smontare un radiatore, sostituire una valvola, intervenire su un impianto centralizzato o scaricare completamente il circuito.
È consigliabile richiedere assistenza anche in presenza di perdite, rubinetti bloccati, pressione instabile o radiatori che non tornano a funzionare correttamente dopo il riempimento.
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