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Per un funzionamento adeguato, è necessario sgrassare regolarmente la cappa della cucina, un componente essenziale della stessa e soprattutto utile nell’aspirare vapori, odori, fumi e particelle di grasso prodotte durante la cottura dei cibi. Come tutti gli elettrodomestici, necessita di qualche attenzione e di una accurata pulizia per mantenere una corretta igiene e delle prestazioni ottimali.
Composto da una scocca, da un filtro anti-grasso e da un gruppo motore-ventola, questo dispositivo si presenta in due varianti: aspirante e filtrante. Le cappe aspiranti espellono l’aria attraverso un condotto di evacuazione verso l’esterno, mentre le filtranti purificano l’aria internamente e la rimettono nell’ambiente, spesso attraverso filtri a carboni attivi.
Esistono poi diverse versioni legate al posizionamento in cucina: le cappe a parete sono le più comuni e adatte alle cucine tradizionali, le cappe a isola sospese sono perfette per le cucine a isole mentre le cappe a incasso possono essere sia visibili che nascoste dietro un mobile, offrendo una soluzione pratica e discreta.
Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla cappa da cucina
Come procedere
Indipendentemente dalla loro tipologia, le cappe possono accumulare grasso, polvere e residui di vapori di cottura, che possono provocare cattivi odori e compromettere l’efficienza del dispositivo.
Una pulizia regolare e ben eseguita consente, quindi, di mantenere l’apparecchio efficiente più a lungo e di evitare accumuli di sporco difficili da rimuovere.
Prima di iniziare la pulizia è buona norma spegnere la cappa e, se possibile, scollegarla dalla corrente, così da operare in sicurezza. È inoltre consigliabile utilizzare panni morbidi, spugne non abrasive e detergenti non troppo aggressivi per evitare di danneggiare le superfici.
Pulizia esterna
Per pulire la parte esterna della cappa si possono usare:
- acqua tiepida e sapone neutro, una combinazione classica che rimuove lo sporco senza danneggiare le superfici
- acqua calda e bicarbonato, una miscela semplice ed efficace per rimuovere il grasso più ostinato
- acqua tiepida e aceto, una miscela indicata soprattutto per eliminare aloni e restituire brillantezza alle superfici metalliche
- sgrassatore universale, una soluzione più energica da utilizzare quando le incrostazioni sono particolarmente resistenti.

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Sulla superficie esterna della cappa si accumula la maggior parte dei residui di grasso e sporcizia. Seguire alcuni semplici step nella pulizia può fare la differenza:
- prelavaggio: prima di tutto si può utilizzare un panno morbido o una spugnetta non abrasiva inumidita con una soluzione di acqua calda e detergente neutro per rimuovere lo sporco superficiale
- ammorbidimento dello sporco incrostato: se sono presenti incrostazioni più ostinate, si può far bollire sul piano cottura una pentola con acqua e aceto per qualche minuto. Il vapore contribuisce ad ammorbidire il grasso depositato sulla cappa, facilitando la pulizia successiva
- lavaggio vero e proprio: applicare il prodotto detergente scelto e passarlo sulla superficie con un panno morbido
- risciacquo e asciugatura: eliminare eventuali residui di detergente con un panno pulito e umido, quindi asciugare accuratamente per evitare la formazione di aloni.
Pulizia della parte interna della cappa
La pulizia dell’interno della cappa è fondamentale per mantenere una buona capacità di aspirazione e prevenire accumuli di grasso e odori. Con il tempo, infatti, vapori e particelle oleose tendono a depositarsi sulle superfici interne e sui filtri, riducendo l’efficacia del sistema di aspirazione.
Prima di iniziare è consigliabile spegnere la cappa e scollegarla dalla corrente, così da lavorare in sicurezza. Successivamente si possono rimuovere i pannelli inferiori e i filtri per accedere alle parti interne dell’apparecchio.
Cappa in legno
Una delle varianti più tradizionali è la cappa con cornice in legno, che per la sua pulizia ha bisogno di qualche attenzione. I prodotti aggressivi sono da evitare: meglio optare per una soluzione di acqua e aceto oppure per un detersivo delicato o apposito per il legno, da spruzzare direttamente sulla superficie o da passare con un panno inumidito. Dopo aver pulito, si deve sciacquare e asciugare con un panno in microfibra per evitare aloni.
In acciaio
La cappa in acciaio richiede particolare attenzione. Per la sua detersione si può usare una soluzione di acqua e aceto, da passare sulle superficie seguendo la direzione della spazzolatura dell’acciaio, oppure un detersivo specifico per l’acciaio da usare nello stesso modo. L’asciugatura gioca un ruolo fondamentale: un panno morbido garantisce una finitura brillante, senza macchie o aloni.
In alluminio
Le cappe in alluminio sono leggere, resistenti alla corrosione e abbastanza diffuse soprattutto nei modelli più semplici o nelle strutture interne. Per la pulizia quotidiana è consigliabile utilizzare un panno morbido in microfibra inumidito con acqua tiepida e un detergente neutro, evitando prodotti troppo aggressivi che potrebbero opacizzare la superficie. In presenza di residui di grasso più ostinati si può ricorrere a una soluzione delicata di acqua e aceto, da applicare con un panno senza strofinare eccessivamente. Dopo la pulizia è importante risciacquare con un panno umido e asciugare bene, così da prevenire aloni o macchie.
In vetro temperato
La cappa in vetro temperato è generalmente più facile da gestire. Per rimuovere lo sporco quotidiano è sufficiente una soluzione di acqua tiepida e sapone neutro, mentre per le incrostazioni più ostinate si può optare per una miscela di acqua, aceto bianco e qualche goccia di succo di limone. L’importante è asciugare bene per evitare aloni e macchie.
Coperchio o pannello inferiore
Il primo elemento su cui intervenire è il pannello inferiore della cappa, cioè la griglia o il coperchio che protegge i filtri antigrasso.
Se il modello lo consente, il pannello può essere rimosso e immerso in acqua calda con detergente sgrassante o detersivo per piatti per circa 15–20 minuti. L’ammollo aiuta ad ammorbidire i residui di grasso accumulati nel tempo.
Dopo l’ammollo è possibile strofinare delicatamente la superficie con una spugna non abrasiva o una spazzola morbida, quindi risciacquare con acqua corrente e asciugare accuratamente con un panno morbido prima di rimontarlo.
Se il pannello non è removibile, si può pulire direttamente con un panno in microfibra leggermente inumidito e un detergente sgrassante delicato, evitando di far penetrare liquidi nelle parti interne della cappa.
Filtri
I filtri della cappa sono il componente che accumula la maggior parte dello sporco e richiedono quindi una manutenzione regolare. Il tipo di pulizia varia in base al materiale:
- filtri antigrasso metallici (in alluminio o acciaio). Sono i più diffusi nelle cappe domestiche. Possono essere lavati a mano con acqua calda e detergente sgrassante oppure in lavastoviglie, se le indicazioni del produttore lo consentono. Per una pulizia efficace è utile lasciarli in ammollo per alcuni minuti e poi rimuovere i residui di grasso con una spazzola morbida. In caso di utilizzo frequente della cucina, è consigliabile lavarli ogni 3–4 settimane
- filtri sintetici. Alcune cappe utilizzano filtri in fibra sintetica usa e getta. Questi non sono lavabili e devono essere sostituiti periodicamente, generalmente ogni 1–3 mesi, a seconda dell’intensità di utilizzo
- filtri a carboni attivi. Presenti nelle cappe che funzionano in modalità filtrante o a ricircolo, hanno il compito di trattenere gli odori. Nella maggior parte dei casi non sono lavabili e devono essere sostituiti ogni 3–6 mesi. Alcuni modelli più recenti prevedono invece filtri rigenerabili, che possono essere lavati e riattivati seguendo le indicazioni del produttore.
Dopo la pulizia o la sostituzione dei filtri è importante rimontarli solo quando sono completamente asciutti, così da evitare la formazione di umidità all’interno della cappa.
Vedi anche come pulire la cucina in base al materiale
Come pulire la cappa aspirante
La cappa aspirante aspira il vapore, i fumi e le particelle di grasso che si formano durante la cottura e le conduce attraverso un filtro che separa il grasso e lo trattiene prima dell’espulsione dei vapori. Questo tipo di cappa è quindi dotato di un filtro anti-grasso in genere realizzato in acciaio inox o in alluminio: questi filtri sono lavabili.
Molti modelli di cappa possono funzionare secondo due modalità principali:
- cappa con scarico d’aria verso l’esterno. In questo caso l’aria aspirata viene convogliata attraverso un condotto e rilasciata all’esterno dell’abitazione. La manutenzione riguarda soprattutto la pulizia dei filtri metallici e delle superfici interne ed esterne della cappa
- cappa in modalità ricircolo. Quando non è presente un condotto di evacuazione, la cappa può funzionare a ricircolo: l’aria aspirata passa prima attraverso i filtri antigrasso e poi attraverso filtri a carboni attivi, che trattengono gli odori prima che l’aria venga reimmessa nell’ambiente. In questo caso, oltre alla pulizia dei filtri metallici, è importante controllare periodicamente i filtri a carbone e sostituirli secondo le indicazioni del produttore.
Griglie e i filtri
Un elemento importante di queste cappe sono le griglie che proteggono le componenti interne come i filtri antigrasso. Queste griglie richiedono una manutenzione regolare: per quanto riguarda la pulizia settimanale, si può usare un panno in microfibra imbevuto di sapone, aceto oppure con una soluzione di acqua e bicarbonato. Per una pulizia più profonda che permetta di rimuovere lo sporco ostinato si può invece puntare su una miscela di acqua e aceto.
Alcune griglie possono essere rimosse e immerse in una soluzione di acqua e aceto oppure acqua e bicarbonato per poi pulirle con una spugna per rimuovere ogni residuo. Prima di rimontarle è essenziale asciugarle accuratamente. In generale è bene ricordarsi di controllare sempre il manuale d’uso prima di smontare o lavare qualsiasi componente.
Anche i filtri antigrasso vanno puliti regolarmente secondo due tra i metodi più comunemente utilizzati:
- manualmente: bisogna immergere il filtro in una miscela di acqua calda e detersivo neutro. Se lo sporco è tenace si può aggiungere un po’ di bicarbonato di sodio. A questo punto si può proseguire utilizzando una spazzola per rimuovere ogni traccia di sporco e poi risciacquare abbondantemente. Infine, lasciare asciugare il filtro su una superficie assorbente.
- in lavastoviglie: se il manuale d’uso del dispositivo prevede questo metodo. In questo caso si può posizionare il filtro in lavastoviglie senza altri utensili, specialmente se è particolarmente sporco, quindi utilizzare un detersivo per piatti tradizionale e impostare una temperatura non superiore a 65°C.
Scopri anche perché non usare insieme aceto bianco e bicarbonato di sodio
Come pulire la cappa filtrante
Le cappe filtranti — spesso chiamate anche cappe a ricircolo d’aria — sono quelle che non sono collegate a un condotto di evacuazione esterno e che reimmettono l’aria nell’ambiente dopo averla filtrata. Oltre ai filtri antigrasso metallici, questi modelli sono dotati anche di filtri a carboni attivi, che hanno il compito di trattenere gli odori generati durante la cottura.
Il filtro a carboni attivi svolge quindi una funzione antiodore, ma a differenza dei filtri metallici non sempre può essere lavato. Nella maggior parte dei casi deve essere sostituito periodicamente, generalmente ogni 6–12 mesi, anche se la frequenza può variare in base all’utilizzo della cappa e alle indicazioni del produttore. Prima dell’acquisto è importante prestare attenzione alle dimensioni e alla compatibilità con il modello di cappa.
Alcuni modelli più recenti utilizzano invece filtri a carboni attivi rigenerabili, progettati per essere riutilizzati più volte.
In questi casi è possibile effettuare una procedura di rigenerazione che generalmente prevede:
- lavaggio in lavastoviglie, senza detergenti o con programmi delicati, a temperature intorno ai 60–65°C
- asciugatura in forno per circa 1–2 ore, a una temperatura compresa tra 100 e 120°C, in modo da riattivare la capacità assorbente del carbone.
È comunque fondamentale seguire sempre le indicazioni riportate nel manuale della cappa o del filtro, poiché modalità e temperature di rigenerazione possono variare a seconda del produttore.
Pulizia delle cappe integrate nei piani cottura
Le cappe integrate nel piano cottura — spesso chiamate anche sistemi di aspirazione downdraft o aspirazione integrata — aspirano vapori e fumi direttamente accanto alle zone di cottura. Questa soluzione offre un design più pulito e compatto, ma richiede alcune attenzioni specifiche durante la manutenzione.
A differenza delle cappe tradizionali, questi sistemi convogliano l’aria aspirata verso il basso attraverso un sistema di condotti interni. Per questo motivo sono dotati di componenti aggiuntivi, come vaschette di raccolta per eventuali liquidi o condensa, filtri facilmente estraibili e talvolta sistemi di riduzione del rumore. Per mantenere il sistema efficiente nel tempo è importante effettuare una manutenzione regolare, in particolare controllando filtri e componenti interni secondo le indicazioni del produttore.
Gli elementi principali a cui prestare attenzione sono:
- manutenzione dei filtri. Il filtro metallico antigrasso deve essere pulito periodicamente per evitare accumuli di grasso che possono ridurre l’efficacia dell’aspirazione. Nei modelli che funzionano in modalità filtrante è inoltre necessario sostituire o rigenerare i filtri a carboni attivi secondo la frequenza indicata dal produttore
- serbatoio o vaschetta di raccolta. Molti sistemi integrati sono dotati di una vaschetta che raccoglie eventuali liquidi, condensa o piccole fuoriuscite di cottura. Questa vaschetta va controllata e svuotata regolarmente. Nella maggior parte dei modelli può essere lavata a mano o in lavastoviglie, verificando sempre la compatibilità dei materiali e rimuovendo eventuali componenti non lavabili
- comandi e meccanismi di apertura. Le cappe integrate spesso utilizzano comandi touch o sistemi di apertura automatica. In questi casi è preferibile utilizzare panni morbidi e detergenti delicati, evitando prodotti abrasivi o troppo aggressivi. Alcuni modelli, come quelli dotati di sistemi di apertura automatica (ad esempio il sistema “Twist Pad” o altri comandi magnetici e touch), richiedono particolare attenzione per evitare infiltrazioni di liquidi nei componenti elettronici.
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Manutenzione e sicurezza
Non praticare una manutenzione regolare della cappa può portare nel tempo a inefficienza dell’apparecchio o a veri e propri guasti: accumuli di grasso o la resinificazione dei filtri possono non solo ridurre la funzionalità della cappa, ma persino arrivare a provocare incendi in caso di fiamma alta, creando quindi un potenziale pericolo in cucina.
Senza contare, inoltre, che la mancanza di una pulizia regolare favorisce la formazione di cattivi odori e un accumulo di germi e batteri, con conseguenze negative dirette su ciò che si cucina sotto quella cappa.
Se si notano macchie o aloni oppure una riduzione della capacità aspirante della propria cappa, è tempo di agire con una pulizia che poi deve essere ripetuta regolarmente nel tempo, che si concentri non solo sulla parte esterna ma anche su quella interna, e in particolare sui filtri.
La frequenza con cui pulire la cappa varia a seconda dell’uso che se ne fa: se si cucina spesso, l’accumulo di grasso e sporcizia sarà maggiore rispetto a chi utilizza la cucina sporadicamente.
Per quanto riguarda la parte esterna, una pulizia settimanale garantisce che la cappa rimanga pulita e libera da impronte e macchie. Per ciò che riguarda la parte interna, invece, una pulizia mensile può prevenire l’accumulo della sporcizia più ostinata e assicurare un funzionamento efficiente.
Attenzione ai componenti elettronici
Molti comandi delle cappe sono touch o elettronici. Per mantenerli puliti e funzionanti bisogna:
- usare acqua tiepida con poco detergente e un panno leggermente umido
- asciugare subito con un panno morbido per evitare che l’umidità possa danneggiare i circuiti
- non utilizzare mai detergenti aggressivi o prodotti per acciaio su queste superfici.
Accorgimenti di utilizzo
Per sfruttare al meglio la cappa, è consigliabile accenderla ogni volta che si cucina, attivandola qualche minuto prima dell’inizio della cottura e lasciandola funzionare anche per qualche minuto dopo. In questo modo si eliminano efficacemente vapori, odori e condensa, prevenendo la formazione di grasso sulle superfici interne e riducendo l’insorgere di cattivi odori in cucina.
Una manutenzione ottimale comprende inoltre:
- verifica periodica dei tubi di aspirazione: controllare che non ci siano ostruzioni o accumuli di grasso che possano ridurre l’efficienza dell’aspirazione
- sostituzione regolare dei filtri: filtri metallici lavabili e filtri a carboni attivi o sintetici devono essere puliti o sostituiti secondo le indicazioni del produttore
- controllo dei componenti elettronici e dei comandi: pannelli touch, pulsanti e sistemi di apertura automatica devono essere puliti delicatamente per evitare danni.
Per mantenere la cappa efficiente nel tempo, è fondamentale evitare prodotti corrosivi, detergenti alcolici o utensili abrasivi. In genere acqua calda e un detergente delicato sono sufficienti per rimuovere sporco e residui di grasso senza danneggiare le superfici.
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