Contenuti trattati
Anche la casa più pulita e ordinata ha punti difficili da pulire, in cui la polvere e lo sporco si accumulano senza accorgersene. Possono essere punti difficili da raggiungere perché posizionati in alto, come ad esempio la parte superiore dei mobili oppure i lampadari, zone dietro o sotto i mobili, dettagli come zoccolini, maniglie o interruttori della corrente.
Per essere sicuri di avere la casa sempre perfettamente pulita è necessario prima di tutto individuare questi punti e inserirli in una routine che preveda periodicamente una pulizia leggera e, a intervalli di tempo più lunghi, una pulizia più approfondita.
Individuare i punti difficili della casa
Per essere sicuri di avere una casa sempre pulita, è importante capire quali sono i punti della casa che, magari a causa della loro posizione, tendono ad essere trascurati durante le operazioni di pulizia di routine. Non sempre si tratta di sporcizia visibile, ma spesso di polvere, residui e allergeni che si accumulano lentamente nelle aree meno accessibili.
I punti alti e difficili da raggiungere sono tra i più trascurati: la parte superiore di armadi e pensili, le mensole in alto o le cornici delle porte in genere non rientrano nella routine quotidiana e finiscono per accumulare strati e strati di polvere. Essendo fuori dalla nostra vista, non è sempre facile ricordarsi della loro presenza se non durante le pulizie straordinarie, quando lo sporco è ormai evidente.
Anche spigoli, bordi e dettagli possono rappresentare una sfida. Zoccolini, battiscopa, angoli delle scale e ringhiere spesso richiedono precisione, pazienza e strumenti adeguati. La loro conformazione favorisce l’accumulo di polvere negli angoli e lungo le superfici verticali, cosa che rende necessario un intervento più accurato.
Infine le zone dietro e sotto i mobili sono veri e propri “punti ciechi” della casa. Lo spazio sotto il letto, dietro il divano o sotto armadi e credenze può diventare nel tempo un ricettacolo di polvere, briciole, capelli e sporco nascosto. Spesso trascurare queste aree significa semplicemente rimandare un lavoro che diventa via via più impegnativo; al contrario, includerle regolarmente nella routine di pulizia contribuisce a mantenere l’ambiente più sano e ordinato.
Stabilire una frequenza di pulizia
Pianificare gli interventi non significa solo decidere “quando pulire”, ma soprattutto prevenire l’accumulo eccessivo di polvere e sporco, evitando così che le operazioni diventino troppo impegnative. Una programmazione realistica, inoltre, consente di distribuire le attività nel tempo, rendendo la gestione della casa meno stressante.
I punti alti e difficili da raggiungere, come la parte superiore di armadi, pensili e mensole elevate, tendono ad accumulare polvere in modo costante ma poco visibile. Per questo motivo possono essere inseriti in una routine mensile o bimestrale. Una pulizia programmata evita che lo sporco si stratifichi, rendendo poi più complessa la rimozione.
Zoccolini, battiscopa e angoli delle scale richiedono invece una frequenza leggermente maggiore. Trattandosi di superfici vicine al pavimento o soggette al passaggio quotidiano, possono essere controllate ogni due settimane o inserite nella normale pulizia settimanale, dedicando qualche minuto in più ai punti più critici.
Le zone dietro e sotto i mobili rappresentano infine gli interventi più impegnativi, ma non per questo devono essere trascurate. Una pianificazione trimestrale o semestrale della pulizia di queste zone può essere sufficiente nella maggior parte delle abitazioni, ma in presenza di animali domestici, allergie o ambienti particolarmente frequentati può essere utile ridurre l’intervallo tra una pulizia e l’altra.
Come procedere
Per ognuno dei punti difficili da pulire in casa c’è una procedura che è possibile seguire per semplificare al massimo l’operazione.
Mensole, ripiani alti e parte superiore degli armadi
Mensole, ripiani alti e superfici superiori degli armadi sono tra i punti della casa che accumulano più polvere proprio perché sono fuori dal campo visivo e difficili da raggiungere. Per una pulizia efficace è importante munirsi prima di tutto di una scala stabile o di strumenti con il manico telescopico.
Si può poi procedere sgombrando il più possibile la superficie da pulire, ad esempio spostando eventuali oggetti presenti sulle mensole, in modo da lavorare su una superficie libera. Per eliminare la polvere superficiale si può utilizzare un panno in microfibra asciutto o leggermente umido oppure un piumino elettrostatico che catturi le particelle di polvere senza disperderle nell’aria. Nel caso della parte superiore degli armadi, dove spesso la polvere si stratifica e può mescolarsi a residui più consistenti, può essere utile passare prima l’aspirapolvere con una apposita bocchetta, così da raccogliere lo sporco più grossolano.
Una volta rimossa la polvere, si può procedere con un panno inumidito con una soluzione di acqua e detergente neutro, prestando attenzione al materiale della superficie. È importante non eccedere con l’acqua, soprattutto su mobili in legno, per evitare aloni o rigonfiamenti. Prima di riposizionare gli oggetti, è bene assicurarsi che la superficie sia completamente asciutta, passandola eventualmente con un panno asciutto per rimuovere ogni traccia di umidità.
Frequenza di pulizia
- spolveratura leggera una volta al mese
- pulizia più approfondita ogni 2-3 mesi.
Come pulire le cornici delle porte
Le cornici delle porte, proprio per la loro posizione in alto, tendono ad accumulare polvere, ragnatele e residui che nel tempo possono diventare evidenti, soprattutto negli angoli superiori. Una pulizia regolare aiuta non solo a mantenere l’ambiente più curato ma anche a prevenire l’accumulo di allergeni.
Per iniziare, è consigliabile rimuovere la polvere con un panno in microfibra asciutto o con un piumino elettrostatico, soffermandosi sugli angoli e sulle parti superiori della cornice. Se la superficie è particolarmente alta è importante utilizzare una scala stabile per lavorare in sicurezza. In presenza di polvere più consistente o ragnatele può essere utile passare prima l’aspirapolvere con una bocchetta sottile.
Successivamente, si può procedere con un panno leggermente inumidito con acqua e detergente neutro adatto al materiale della cornice della porta, senza eccedere con l’acqua (soprattutto nel caso di porte in legno). Asciugare accuratamente la superficie è l’ultima operazione da svolgere.
Frequenza di pulizia
- spolveratura ogni 3–4 settimane
- pulizia profonda ogni 2–3 mesi.
Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla pulizia delle porte
Come pulire lampadari e plafoniere
Lampadari e plafoniere sono elementi molto esposti all’accumulo di polvere, ma tra i meno puliti con regolarità. Essendo posizionati in alto, raccolgono particelle sospese nell’aria che si depositano sulle superfici e che nel tempo possono opacizzare vetri e diffusori, riducendo la luminosità degli ambienti.
Prima di procedere bisogna spegnere l’interruttore e togliere corrente dal punto luce per lavorare in totale sicurezza. A questo punto si può iniziare rimuovendo la polvere con un panno in microfibra asciutto o con un piumino elettrostatico.
Per i modelli più complessi, come quelli con bracci o decorazioni, può essere utile utilizzare un piccolo pennello per raggiungere gli angoli più difficili.
Se il lampadario o la plafoniera hanno parti in vetro smontabili, è consigliabile rimuoverle (seguendo le istruzioni del produttore) e lavarle con acqua tiepida e detergente delicato, asciugandole alla perfezione prima di rimontarle. Per le parti fisse, invece, è sufficiente passare un panno leggermente inumidito, evitando che l’acqua entri in contatto con i componenti elettrici.
Nel caso dei lampadari in metallo o con finiture particolari, è bene utilizzare prodotti specifici per non danneggiare il materiale. Una volta terminata la pulizia, assicurarsi che tutte le parti siano completamente asciutte prima di ripristinare la corrente.
Frequenza di pulizia
- spolveratura ogni 4 settimane
- pulizia approfondita con smontaggio e lavaggio delle parti ogni 3–4 mesi.
Come pulire i bastoni delle tende
I bastoni delle tende, pur essendo elementi poco visibili, tendono ad accumulare polvere soprattutto nella parte superiore e nei punti di raccordo con supporti e terminali decorativi.
Essendo posizionati in alto vengono spesso trascurati nella pulizia ordinaria, ma la loro manutenzione non è complicata e contribuisce a ridurre la dispersione di polvere sui tessuti.
Per la pulizia è sufficiente utilizzare un panno in microfibra asciutto o leggermente umido, da passare con attenzione lungo tutta la superficie del bastone e sui supporti laterali. Se ci sono residui più ostinati, si può impiegare una soluzione delicata di acqua e detergente neutro, asciugando subito dopo per evitare aloni, soprattutto su superfici in metallo o legno verniciato.
Frequenza di pulizia
- spolveratura ogni 4 settimane
- pulizia profonda con detergente e controllo dei supporti: ogni 3–4 mesi.
Come pulire le griglie dell’aria condizionata
Le griglie dell’aria condizionata, oltre ad accumulare polvere sulla loro superficie, possono trattenere sporco che viene poi diffuso nell’ambiente ogni volta che l’impianto è in funzione. Una pulizia regolare contribuisce quindi anche alla qualità dell’aria e all’efficienza del sistema.
Prima di intervenire, è importante spegnere l’apparecchio e scollegarlo dall’alimentazione. Si può iniziare rimuovendo la polvere esterna con un panno in microfibra asciutto o con l’aspirapolvere dotato di bocchetta a spazzola.
Se la griglia è smontabile, è meglio rimuoverla seguendo le istruzioni del produttore e lavarla con acqua tiepida e detergente delicato, asciugandola completamente prima di rimontarla. Per le parti interne visibili si può utilizzare un panno leggermente umido, evitando di toccare componenti elettrici o meccanici.
Frequenza di pulizia
- rimozione polvere esterna ogni 4 settimane durante i periodi di utilizzo
- pulizia profonda con smontaggio e lavaggio della griglia ogni 3–6 mesi.
Leggi anche come pulire il climatizzatore
Come pulire zoccolini e battiscopa dietro mobili pesanti
Zoccolini e battiscopa, soprattutto nelle aree nascoste dietro mobili pesanti, sono tra i punti che accumulano polvere e sporcizia in quantità. La loro posizione a ridosso del pavimento e spesso in spazi poco accessibili favorisce il deposito di polvere, capelli e residui che difficilmente vengono rimossi durante la pulizia ordinaria.
Per intervenire in modo efficace, è consigliabile (quando possibile) spostare il mobile adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare danni al pavimento o alla struttura. Una volta liberata l’area, si può iniziare a pulire con l’aspirapolvere utilizzando la bocchetta per fessure, così da rimuovere polvere e sporco accumulati negli angoli. Successivamente si può passare un panno in microfibra leggermente inumidito con un po’ di acqua e detergente neutro adatto al materiale del battiscopa, solitamente in legno o PVC.
È importante non eccedere con l’acqua, soprattutto in presenza di legno, e asciugare accuratamente per evitare aloni o rigonfiamenti.
Se non è possibile spostare il mobile si può utilizzare una scopa piatta, un panno sottile o un accessorio telescopico per raggiungere lo spazio retrostante, riducendo comunque l’accumulo di sporco.
Frequenza di pulizia
- aspirazione lungo i bordi visibili ogni 2–4 settimane
- pulizia profonda con spostamento dei mobili ogni 3–6 mesi.
Vedi anche come pulire il battiscopa
Come pulire le scale (angoli e alzate)
Le scale vengono utilizzate quotidianamente, ma angoli e alzate (cioè la parte verticale del gradino) sono spesso trascurati quando si pulisce. In questi punti si accumulano quindi polvere, capelli e residui che non sempre vengono rimossi con la sola passata di scopa o aspirapolvere sui gradini.
Per una pulizia efficace è meglio iniziare dall’alto verso il basso, così da evitare che lo sporco cada sulle superfici già trattate. L’aspirapolvere con bocchetta per fessure è ideale per raggiungere gli angoli interni e i bordi tra pedata e alzata; si può poi passare un panno leggermente inumidito con detergente neutro, adatto al materiale della scala. È bene non eccedere con l’acqua, soprattutto sulle scale in legno, e asciugare accuratamente per prevenire aloni ed evitar di lasciare le superfici scivolose.
Frequenza di pulizia
- aspirazione e lavaggio dei gradini 1–2 volte a settimana
- pulizia profonda con particolare attenzione ad angoli e alzate ogni 4 settimane.
Come pulire ringhiere e corrimano
Ringhiere e corrimano sono punti di contatto frequente e, proprio per questo, raccolgono non solo polvere ma anche impronte e residui delle mani. Per la loro pulizia si può iniziare con un panno in microfibra asciutto per rimuovere la polvere superficiale, insistendo nei punti di giunzione e nelle parti decorative.
Si procede passando un panno leggermente inumidito con una soluzione delicata, adatta al materiale (legno verniciato, ferro battuto o acciaio sono i principali). Per una maggiore attenzione all’igiene, soprattutto sul corrimano, si può utilizzare un detergente igienizzante compatibile con la superficie. Infine bisogna asciugare accuratamente per evitare aloni o segni.
Frequenza di pulizia
- rimozione di polvere e impronte ogni 1–2 settimane
- pulizia profonda di giunzioni e dettagli ogni 4–6 settimane.
Come pulire interruttori e maniglie
Interruttori e maniglie sono tra i punti più toccati della casa e, proprio per questo, sono tra quelli che accumulano più facilmente impronte, polvere e residui. Pur essendo piccoli elementi, incidono molto sulla percezione generale di pulizia e sull’igiene degli ambienti, soprattutto nelle zone di passaggio come ingressi, corridoi e bagni.
Prima di pulire gli interruttori è bene assicurarsi che le mani siano ben asciutte ed evitare l’uso eccessivo di acqua. Si può iniziare con un panno in microfibra leggermente inumidito con una soluzione delicata, strizzato con cura per non far penetrare liquidi all’interno dei componenti elettrici. Per una pulizia più accurata, si può utilizzare un detergente igienizzante applicato sul panno (mai direttamente sull’interruttore).
Le maniglie, sia di porte sia di finestre, possono essere trattate allo stesso modo, prestando attenzione al materiale, che può essere acciaio, ottone o legno verniciato. Nei punti di giunzione o sulle decorazioni, un piccolo spazzolino a setole morbide può aiutare a rimuovere lo sporco nascosto. Dopo la pulizia, è sempre consigliabile asciugare accuratamente per evitare aloni.
Frequenza di pulizia
- rimozione impronte e polvere una volta a settimana
- pulizia accurata e igienizzante ogni 2–4 settimane.
Come pulire sotto e dietro il letto e il divano
Lo spazio sotto e dietro letto e divano è solitamente una zona poco visibile e spesso difficili da raggiungere, che tende a essere esclusa dalla pulizia ordinaria, diventando nel tempo veri e propri ricettacoli di sporco, polvere e capelli.
Quando possibile, è bene liberare completamente la zona: rimuovere eventuali contenitori sotto il letto e spostare con attenzione il divano, proteggendo il pavimento da graffi. Si può iniziare con l’aspirapolvere utilizzando una bocchetta per fessure o piatta per raggiungere angoli e bordi lungo i battiscopa.
Si può poi passare un panno in microfibra leggermente umido sul pavimento, assicurandosi di asciugare bene, soprattutto su superfici in legno. Nel caso del divano, può essere utile pulire anche la parte posteriore dello schienale, seguendo le indicazioni specifiche per il tipo di rivestimento. Se non è possibile spostare frequentemente i mobili, l’utilizzo di accessori sottili o telescopici per aspirapolvere aiuta comunque a limitare l’accumulo di sporco nelle zone accessibili.
Frequenza di pulizia
- aspirazione delle parti raggiungibili ogni 3–4 settimane
- spostamento dei mobili e pulizia completa ogni 2–3 mesi per il letto e ogni 3–6 mesi per il divano.
Scopri anche come pulire il parquet
Come pulire sotto frigorifero e lavatrice
Le zone sotto il frigorifero e sotto la lavatrice tendono ad accumulare polvere, residui di sporco e, nel caso della cucina, anche briciole o tracce di unto. Nel tempo questa zona può quindi diventare un ambiente favorevole alla proliferazione di cattivi odori e sporco, oltre a incidere sull’efficienza degli elettrodomestici, soprattutto per quanto riguarda il frigorifero.
Prima di procedere bisogna ricordarsi di scollegare l’elettrodomestico dalla corrente e, nel caso della lavatrice, chiudere anche l’acqua. Con attenzione si può spostare leggermente l’apparecchio, evitando movimenti bruschi che possano danneggiare pavimento o collegamenti. Una volta liberata l’area si inizia con l’aspirapolvere, utilizzando la bocchetta per fessure per rimuovere polvere e residui. Si può successivamente passare un panno in microfibra leggermente umido con detergente neutro, asciugando con cura per evitare ristagni di umidità.
Nel caso del frigorifero, è utile controllare anche la griglia posteriore (se accessibile) per rimuovere eventuale polvere che potrebbe compromettere la ventilazione. Una manutenzione regolare di queste aree contribuisce anche a mantenere il corretto funzionamento degli elettrodomestici.
Frequenza di pulizia
- aspirazione delle parti accessibili ogni 1–2 mesi
- spostamento elettrodomestici e pulizia completa ogni 4–6 mesi.
Come pulire dietro i termosifoni
La zona dietro i termosifoni è spesso difficile da raggiungere, ma tende ad accumulare grandi quantità di polvere che, con il calore, può diffondersi nell’ambiente, contribuendo così a peggiorare la qualità dell’aria durante i mesi invernali.
Per una pulizia efficace è meglio intervenire a termosifone freddo. Si può iniziare utilizzando l’aspirapolvere con bocchetta sottile o specifici accessori flessibili per raggiungere lo spazio tra parete e radiatore. In alternativa può essere utile uno scovolino lungo o un panno in microfibra fissato a un’asta sottile per rimuovere la polvere accumulata nelle fessure. Se lo spazio lo consente, è possibile passare un panno leggermente umido sulla parete retrostante, avendo cura di asciugare bene per evitare aloni o umidità residua.
Frequenza di pulizia
- rimozione della polvere superficiale ogni 1–2 mesi durante il periodo di utilizzo
- pulizia accurata di parete e fessure ogni 3–4 mesi.
Come pulire dietro la TV e i cavi elettrici
Lo spazio dietro la TV e tra i cavi elettrici è un punto critico dove la polvere si accumula rapidamente, favorita dalla carica elettrostatica dei dispositivi elettronici. L’accumulo di polvere può influire sulla ventilazione degli apparecchi e aumentare il rischio di surriscaldamento.
Prima di intervenire è necessario spegnere e scollegare i dispositivi dalla corrente e, se possibile, allontanare leggermente il mobile o la tv dalla parete per accedere meglio all’area. Si può iniziare con l’aspirapolvere utilizzando una bocchetta a spazzola morbida, prestando attenzione ai cavi e alle prese.
Si può poi passare un panno in microfibra asciutto o appena inumidito sui cavi e sulla superficie posteriore del televisore, evitando l’uso eccessivo di liquidi vicino alle componenti elettriche. Per mantenere la zona più ordinata e facilitare le pulizie future, può essere utile raccogliere i cavi con apposite fascette.
Frequenza di pulizia
- rimozione della polvere superficiale ogni 3-4 settimane
- spostamento mobile e pulizia completa dei cavi ogni 3–4 mesi.































