Come pulire le fughe del pavimento in modo facile: consigli utili

Se risultano annerite o ingiallite si può intervenire con prodotti appositi oppure con soluzioni a base di bicarbonato di sodio, aceto o acqua ossigenata.

A cura di Francesca Scarabelli
Pubblicato il 25/03/2026Aggiornato il 25/03/2026
Pulizia fughe del pavimento

A volte anche il pavimento più pulito ha un aspetto poco soddisfacente: spesso è colpa delle fughe tra le piastrelle, che possono accumulare sporcizia e apparire scure oppure ingiallite.

I metodi e i prodotti per la pulizia possono variare in base al materiale sia della fuga stessa (che può essere in stucco cementizio oppure epossidica) sia del pavimento, che può ad esempio essere in gres porcellanato, in marmo, in cotto o in ceramica.

In caso di sporco leggero si possono usare anche metodi fai da te, come ad esempio soluzioni a base di bicarbonato o di aceto, da applicare sempre con attenzione e in base al materiale del pavimento: l’aceto, ad esempio, è da usare con parsimonia sulle fughe cementizie e da evitare nel caso di pavimenti in marmo.

Pulire le fughe in base ai materiali del pavimento

La fuga è lo spazio che separa due piastrelle. Non ha solo una funzione estetica, ma svolge anche un ruolo tecnico fondamentale: consente di assorbire le dilatazioni termiche e di compensare eventuali imperfezioni dimensionali delle piastrelle, contribuendo alla stabilità della pavimentazione nel tempo.

La larghezza delle fughe varia in base al formato, alla rettifica e allo schema di posa delle piastrelle: in ambito residenziale è generalmente compresa tra 1 e 5 mm. Aumentando la larghezza aumenta anche la tendenza ad accumulare sporco.

Dal punto di vista della posa, le fughe possono essere a filo, leggermente ribassate o più raramente in rilievo; in ogni caso, per la loro natura e posizione, tendono a trattenere sporco e residui di acqua di lavaggio, che si depositano più facilmente rispetto alla superficie delle piastrelle.

Prodotto Fuganet

Le fughe realizzate con stucco cementizio, essendo porose, assorbono più facilmente umidità e sporco, con il rischio di scurirsi nel tempo e di favorire la proliferazione di muffe e microrganismi.

Le fughe epossidiche, invece, sono praticamente non assorbenti, più resistenti agli agenti chimici e più facili da mantenere pulite; per questo sono spesso utilizzate in ambienti come bagni, cucine e spazi pubblici. Richiedono però maggiore attenzione e competenza in fase di posa.

Per pulire e sbiancare le fughe del pavimento non è sufficiente aumentare l’intensità dello sfregamento: è fondamentale scegliere strumenti e prodotti adeguati, tenendo conto sia del materiale della fuga sia della superficie del pavimento.

Gres porcellanato

Il gres porcellanato è uno dei materiali più diffusi grazie alla sua elevata resistenza e alla bassissima porosità. Proprio per questo motivo lo sporco tende a depositarsi quasi esclusivamente nelle fughe, rendendole l’elemento più critico dal punto di vista della pulizia.

Metodo da utilizzare

Oltre ai detergenti specifici, si possono utilizzare soluzioni a base di acqua e bicarbonato di sodio, efficaci per lo sporco superficiale.

L’uso di soluzioni leggermente acide (come l’aceto) può essere preso in considerazione solo occasionalmente e con cautela, evitando un impiego frequente che potrebbe intaccare nel tempo le fughe cementizie.

La pulizia a vapore rappresenta un’alternativa efficace, soprattutto in presenza di sporco difficile. È inoltre possibile utilizzare spazzole con setole sintetiche rigide (ad esempio in nylon o polipropilene), sufficientemente resistenti da agire sulla superficie porosa delle fughe senza danneggiare le piastrelle.

Leggi anche come pulire il gres porcellanato

Pavimento in ceramica

La ceramica smaltata è resistente e generalmente semplice da mantenere. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare la compatibilità dei prodotti utilizzati, effettuando una prova preventiva in una zona poco visibile.

Metodo da utilizzare

Per la pulizia delle fughe si possono impiegare detergenti specifici oppure soluzioni a base di bicarbonato di sodio. Anche l’acqua ossigenata può risultare utile per ravvivare fughe ingrigite. Il vapore è indicato per una pulizia più profonda e senza residui chimici.

Marmo

Il marmo è un materiale naturale elegante ma sensibile agli agenti chimici, in particolare agli acidi. Anche le fughe, spesso cementizie, possono risentire dell’uso di prodotti non idonei.

Metodo da utilizzare

Sono da evitare detergenti acidi o aggressivi, inclusi aceto e anticalcare. È preferibile utilizzare detergenti specifici per pietre naturali oppure ricorrere alla pulizia a vapore, che consente di rimuovere lo sporco senza alterare la superficie. In presenza di macchie persistenti o situazioni critiche può essere opportuno rivolgersi a professionisti del settore.

Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla pulizia del marmo

Pavimento in cotto

Il cotto è un materiale altamente poroso, composto da argilla e acqua, che richiede trattamenti protettivi (idrorepellenti o ceranti) per limitare l’assorbimento di sporco e liquidi. Anche quando vengono trattate, le fughe rimangono zone particolarmente esposte all’accumulo di residui.

Metodo da utilizzare

La pulizia a vapore è uno dei metodi più efficaci nel caso del cotto: utilizzando un generatore dotato di beccuccio è possibile sciogliere lo sporco dalle fughe, da rimuovere poi con un panno morbido. In alternativa si possono utilizzare detergenti specifici per il cotto, applicandoli localmente e lavorando con spazzole a setole di media durezza.
Nel caso di prodotti specifici per fughe, è importante applicarli con precisione, evitando il contatto con la superficie del cotto per non alterarne il trattamento protettivo.

Leggi anche come proteggere il cotto dalle macchie

Igienizzare le fughe del bagno

I pavimenti del bagno richiedono una cura particolare: l’elevata umidità di questo ambiente favorisce infatti l’accumulo di sporco nelle fughe e la possibile proliferazione di muffe, che tendono a farle annerire nel tempo.

Per una pulizia efficace e igienizzante si può utilizzare l’acqua ossigenata, da applicare direttamente sulle fughe e lavorare con uno spazzolino a setole morbide o medie. In presenza di sporco più ostinato è possibile aggiungere bicarbonato di sodio, sfruttandone la leggera azione abrasiva per facilitare la rimozione dei residui.

Un’alternativa è rappresentata da una soluzione di acqua e candeggina (indicativamente una parte di candeggina e quattro parti di acqua).

Dopo l’applicazione è consigliabile lasciare agire il prodotto per circa 10 minuti, quindi strofinare e risciacquare accuratamente. Questo trattamento è particolarmente efficace in presenza di muffe, ma va utilizzato con cautela, evitando superfici sensibili e senza mai miscelarlo con altri detergenti.

In ambienti come bagno e cucina può inoltre essere utile applicare sigillanti o impregnanti specifici per fughe, che riducono l’assorbimento di acqua e sporco, facilitandone la manutenzione nel tempo.

Per prevenire la formazione di sporco e muffe nelle fughe è inoltre consigliabile adottare alcuni accorgimenti:

  • garantire un adeguato ricambio d’aria, soprattutto dopo doccia o bagno
  • evitare, quando possibile, di far asciugare il bucato in bagno
  • asciugare piastrelle e fughe nelle zone più esposte all’umidità, come la doccia, dopo l’utilizzo.

Altri metodi utili

Oltre ai prodotti specifici, esistono diversi metodi alternativi e fai da te che possono risultare efficaci per la pulizia delle fughe, soprattutto in caso di sporco superficiale o manutenzione ordinaria.

Acqua ossigenata

L’acqua ossigenata è un valido alleato per fughe particolarmente sporche, incrostate o annerite, grazie alla sua azione igienizzante e leggermente sbiancante. Durante l’utilizzo è consigliabile indossare guanti protettivi e aerare l’ambiente.

Può essere applicata direttamente sulle fughe, strofinandola con uno spazzolino a setole morbide o medie. In alternativa, è possibile preparare un composto più denso mescolandola con bicarbonato di sodio, in modo da ottenere una pasta da stendere sulle fughe e lasciare agire per 15–30 minuti prima di strofinare e rimuovere con un panno umido. 

In ogni caso, è sempre consigliabile effettuare una prova preventiva su una piccola area, soprattutto in presenza di superfici delicate o pietre naturali, che potrebbero schiarirsi o macchiarsi.

Aceto bianco

L’aceto bianco è noto soprattutto per la sua azione anticalcare e può essere utile in presenza di fughe ingiallite o sporco leggero. Si può utilizzare diluito in acqua calda (in parti uguali), applicandolo con un panno ben strizzato e risciacquando successivamente con acqua pulita.

È importante evitare l’uso dell’aceto su superfici sensibili agli acidi, come marmo e pietre naturali, e limitarne l’impiego frequente sulle fughe cementizie.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato è uno dei rimedi più diffusi per la pulizia domestica e può essere impiegato su diverse superfici, anche delicate, dopo aver verificato che non ci siano effetti indesiderati su una zona poco visibile.
Mescolato con acqua, forma una pasta leggermente abrasiva da applicare sulle fughe. Dopo un tempo di posa di circa 15–30 minuti, si può procedere con una leggera azione meccanica e un accurato risciacquo.

Vapore

Il vapore rappresenta una soluzione efficace per rimuovere sporco, residui e muffe senza ricorrere a detergenti chimici. Agisce sciogliendo lo sporco e facilitandone la rimozione, riducendo la necessità di sfregamento manuale. Può essere utilizzato anche su superfici delicate, come il marmo, purché si presti attenzione a eventuali trattamenti protettivi e si eviti un’esposizione prolungata nello stesso punto.

Con un generatore di vapore dotato di beccuccio è possibile dirigere il getto direttamente nelle fughe; nei casi più ostinati si può integrare l’azione con uno spazzolino. Al termine dell’operazione è consigliabile rimuovere i residui con un panno pulito e asciutto.

Prodotti

Vileda Comfort Extra

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Salvadoccia di FILA Solutions è un prodotto protettivo anti infiltrazione, idrorepellente e consolidante. Si caratterizza per la formulazione a base acqua studiata per proteggere fughe, crepe e fessure dei rivestimenti doccia da muffe, alghe, annerimenti ed efflorescenze. L’applicazione è semplice: il prodotto va steso su tutta la superficie pulita, impregnando bene le fughe e rimuovendo eventuali residui in eccesso con un panno. Si asciuga in 4 ore e la doccia può essere utilizzata già il giorno seguente. Può essere infatti utilizzato su fughe cementizie, gres, ceramica, mosaico, pietra naturale e ricostruita, agglomerati e cemento. Prezzo 25,50 euro. www.filasolutions.com

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Sbiancafuga di Magazzini GM è un detergente concentrato adatto per la pulizia delle fughe di pavimenti e rivestimenti, efficace su fughe cementizie di ceramica, gres porcellanato e clinker. Completa il lavoro con la spazzola Fuginator: in combinazione con il detergente, questa spazzola per fughe assicura una pulizia accurata, raggiungendo anche i punti più difficili. Prezzo 16,90 euro. www.amazon.it
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Vaporetto di Polti

La tecnologia a vapore, con l’ausilio di apparecchiature come il Vaporetto di Polti, semplifica notevolmente il processo di pulizia delle fughe del pavimento. Gli accessori di questi dispositivi sono progettati per affrontare le incrostazioni più tenaci, facilitando la rimozione dello sporco attraverso un getto di vapore mirato seguito da un semplice passaggio con panno o spazzolino. La versatilità dell’aspirapolvere a vapore eleva ulteriormente l’efficienza della pulizia, permettendo non solo di sciogliere le incrostazioni ma anche di aspirarne i residui, offrendo una superficie asciutta e pulita. Prezzo 89,97 euro. https://www.amazon.it

Scopa a vapore Steam Plus XXL di Vileda

La scopa a vapore Steam Plus XXL di Vileda è una soluzione di pulizia ad alta efficienza che unisce leggerezza e maneggevolezza grazie al suo design slim e alla testa snodabile. La piastra rettangolare è ideale per pulire e igienizzare anche superfici più ampie. L’uso del vapore disinfetta i pavimenti eliminando il 99% di batteri e virus con solo acqua, rendendo superfluo l’uso di detergenti chimici. Prezzo 84,90 euro. https://www.vileda.it

Errori da evitare nella pulizia delle fughe

Quando si puliscono le fughe delle piastrelle è possibile commettere errori che possono comprometterne l’aspetto o, nel tempo, danneggiarne la struttura. Ecco alcuni degli errori più comuni:

  • usare prodotti troppo aggressivi senza verificarne la compatibilità. Detergenti acidi o particolarmente alcalini possono rovinare sia le fughe sia le superfici circostanti, soprattutto nel caso di materiali delicati come marmo, pietre naturali o cotto trattato. È sempre consigliabile testare qualsiasi prodotto in una zona poco visibile prima dell’applicazione
  • applicare l’aceto in modo indiscriminato. L’aceto è spesso considerato un rimedio universale, ma non è adatto a tutte le superfici. Oltre a essere sconsigliato su materiali sensibili agli acidi, un uso frequente può nel tempo indebolire le fughe cementizie, rendendole più porose e soggette a deterioramento
  • mescolare prodotti chimici diversi. Una delle pratiche più rischiose è combinare detergenti diversi senza conoscerne le reazioni. In particolare, la candeggina non deve mai essere miscelata con acidi (come l’aceto) o con prodotti contenenti ammoniaca, per evitare la formazione di vapori pericolosi
  • strofinare con strumenti troppo abrasivi. L’uso di spazzole metalliche o eccessivamente rigide può danneggiare le fughe, consumandone la superficie e rendendole ancora più vulnerabili allo sporco. È preferibile utilizzare spazzole con setole sintetiche adeguate alla superficie
  • insistere troppo a lungo su un’unica zona. Lasciare agire i prodotti per tempi eccessivi o concentrare lo strofinamento sempre nello stesso punto può causare scolorimenti o aloni, soprattutto su materiali delicati o trattati
  • trascurare il risciacquo finale. Dopo la pulizia è fondamentale rimuovere completamente i residui di detergente, che possono lasciare aloni una volta asciutti
  • non effettuare una pulizia regolare. Pulire le fughe solo quando lo sporco è ormai evidente rende la pulizia più difficile. Una manutenzione periodica aiuta a preservare la pulizia delle fughe e a ridurre la necessità di interventi intensivi.
 

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