Come pulire la lavastoviglie: consigli e prodotti

Mantenere in salute la lavastoviglie significa usarla correttamente rimuovendo i residui maggiori di cibo dalle stoviglie ed effettuando una pulizia periodica del suo esterno ma soprattutto del suo interno con metodi casalinghi e prodotti ad hoc, compreso un uso corretto del sale. Vediamo come fare.

Redazione digital
A cura di Redazione digital
Pubblicato il 06/04/2024 Aggiornato il 06/04/2024
come pulire la lavastoviglie

La pulizia regolare della lavastoviglie, evitando la formazione di calcare e la proliferazione di cattivi odori dovuti a residui di cibo, è fondamentale non solo per assicurare la pulizia delle stoviglie, ma anche per mantenere in salute l’elettrodomestico stesso: una manutenzione periodica, quindi, aiuta a prevenire malfunzionamenti. Esistono metodi casalinghi, spesso anche eco-sostenibili, che consentono di pulire la lavastoviglie senza necessariamente ricorrere a prodotti chimici costosi e potenzialmente nocivi per l’ambiente. Soluzioni come bicarbonato di sodio e aceto, noti per le loro proprietà pulenti e antiodore, rappresentano alternative valide.

La pulizia della lavapiatti non si limita alla semplice rimozione dei residui visibili, ma include anche la disinfezione e la decalcificazione di componenti meno accessibili, come filtri e bracci di irrorazione. Inoltre, una corretta disposizione delle stoviglie all’interno dell’apparecchio contribuisce a ottimizzare il processo di lavaggio e a ridurre il rischio di residui indesiderati.

È consigliabile consultare il manuale di istruzioni dell’apparecchio per informazioni specifiche su come procedere con la pulizia e la manutenzione, senza dimenticare di svuotare regolarmente i filtri, lavarli e controllare gli irroratori per assicurarsi che non siano ostruiti. 

Ogni quanto bisogna pulire la lavastoviglie?

La frequenza della pulizia della lavastoviglie dipende da vari fattori, come l’intensità d’uso e la durezza dell’acqua, che varia a seconda della zona geografica e incide sulla formazione di calcare. È consigliabile non superare i due mesi tra un intervento di manutenzione e l’altro, facendo attenzione a segnali quali:

  • cattivi odori;
  • lavaggi inefficaci;
  • riduzione della pressione dell’acqua;
  • rumori insoliti durante il ciclo di lavaggio;
  • messaggi di errore sul display.

Le moderne lavastoviglie sono dotate di sistemi di autodiagnosi che avvisano l’utente quando è necessario aggiungere sale, pulire i filtri, o eseguire cicli di manutenzione specifici. Tuttavia, un uso appropriato dell’elettrodomestico è fondamentale per prevenire problemi: è importante non sovraccaricare la macchina, eliminare i residui di cibo più grandi prima del lavaggio, scegliere il programma adeguato e utilizzare un detergente di qualità.

Per prevenire i cattivi odori e mantenere l’apparecchio profumato, anche può essere utile l’utilizzo di mezzo limone durante il lavaggio e  lasciare la porta dell’elettrodomestico leggermente aperta subito dopo ogni ciclo.

L’uso del sale specifico per lavastoviglie è essenziale per prevenire accumuli di calcare, specialmente in aree con acqua dura; in alternativa esistono anche detersivi con formule che integrano il sale. La maggior parte delle lavastoviglie inoltre dispone di un indicatore luminoso che segnala quando è necessario rabboccare il sale.

Infine, una pulizia approfondita dell’elettrodomestico dovrebbe essere effettuata almeno una volta al mese, o più frequentemente in base all’uso, per eliminare accumuli di sporco e calcare. Questa manutenzione può essere eseguita anche con soluzioni casalinghe.

Pulizia della lavastoviglie step by step

Prima del primo utilizzo della lavastoviglie, è importante verificare i collegamenti e inserire adeguatamente sale e brillantante negli scomparti dedicati, a meno che non si opti per detersivi combinati adatti alla durezza dell’acqua della propria abitazione. Bisogna quindi avviare un ciclo di lavaggio a massima temperatura con detersivo per preparare l’apparecchio al suo primo ciclo di pulizia effettivo.

Si può mantenere la lavastoviglie pulita ed efficiente adottando alcune semplici pratiche economiche ed ecologiche. Pulire regolarmente il filtro è il primo passo importante: il risciacquo frequente sotto l’acqua corrente e un’accurata spazzolatura (anche con uno spazzolino da denti usato) ogni tanto possono mantenere questa componente fondamentale libera da ostruzioni.

pulire il filtro della lavastoviglie

Per contrastare la formazione di calcare e residui, un ciclo di lavaggio a vuoto a temperatura elevata, eseguito mensilmente, può fare meraviglie. Questo approccio, oltre a disinfettare l’interno della macchina, aiuta anche a dissolvere eventuali depositi. Esistono anche prodotti specifici, come detergenti decalcificanti e sgrassanti per tubazioni, da utilizzare a intervalli mensili a seconda dell’intensità d’uso. Questi prodotti, versati all’interno dell’apparecchio e attivati con un ciclo a vuoto, contribuiscono a mantenere pulite le parti interne, prevenendo odori sgradevoli e assicurando una maggiore efficienza.

Le pareti interne e le guarnizioni possono beneficiare di una pulizia periodica con un panno umido per eliminare sporco, muffe e batteri.

Contrastare i cattivi odori richiede un’attenzione particolare alla pulizia ordinaria e all’uso di cicli di lavaggio ad alta temperatura, efficaci nella rimozione dei grassi e dei residui di detersivo. In caso di persistenti odori, è consigliabile controllare anche il sistema di scarico.

Pulizia esterna della lavastoviglie e della porta: come procedere

Per preservare l’efficienza ed estendere la vita utile della lavastoviglie, anche la cura delle sue superfici esterne è fondamentale. 

Bisogna iniziare rimuovendo la polvere e affrontare lo sporco più ostinato con un panno umido imbevuto di una soluzione di acqua tiepida e aceto

Da non trascurare la pulizia delle guarnizioni della porta, che può essere eseguita con una spugna leggermente umida o un panno in microfibra, possibilmente aggiungendo qualche goccia di detersivo per piatti per rimuovere l’unto più ostinato. Questo passaggio è cruciale per prevenire perdite d’acqua e assicurare una chiusura ermetica. Particolare attenzione va data a pulsantiera, bordi e cerniere, zone dove sporco e calcare tendono ad accumularsi. 

Pulizia interna della lavastoviglie

Filtro e bracci della lavastoviglie sono i componenti più importanti della lavastoviglie da mantenere puliti per preservare il corretto funzionamento dell’apparecchio nel tempo.

Come pulire il filtro

La pulizia regolare del filtro della lavastoviglie è fondamentale: dopo ogni ciclo di lavaggio, è importante ispezionare il filtro per verificare la presenza di residui di cibo, eliminandoli se necessario.

Dopo averlo rimosso, sciacquarlo sotto l’acqua corrente e pulirlo con un panno imbevuto di aceto o con un vecchio spazzolino da denti, in modo da eliminare definitivamente eventuali incrostazioni o residui ostinati nei fori.

In casi di sporco più tenace, si può ricorrere a soluzioni di pulizia più profonde, come l’immersione del filtro in una miscela di acqua calda e aceto o l’uso di un detergente delicato. Dopo la pulizia, è importante risciacquarlo bene.

Pulire i bracci di lavaggio

Questi componenti, spesso trascurati, possono accumulare residui di cibo e grasso, compromettendo la distribuzione dell’acqua e, di conseguenza, l’efficienza del lavaggio. Per mantenerli in ottimo stato, è necessario svolgere una pulizia manuale accurata a cadenza regolare. Questo tipo di manutenzione, svolta ogni due o tre mesi o più frequentemente in base all’intensità d’uso della lavastoviglie, migliora le prestazioni dell’apparecchio e previene anche la formazione di cattivi odori, garantendo così una pulizia efficace e igienica delle stoviglie.

Per procedere, i bracci vanno dapprima rimossi dalla loro sede: quello superiore viene generalmente svitato e staccato tirandolo verso il basso, mentre quello inferiore viene sollevato. Una volta rimossi, è fondamentale sciacquarli sotto acqua corrente, controllando che gli ugelli non siano ostruiti. Per liberare eventuali intasamenti, può essere utile l’uso di una spugna morbida, detersivo per piatti o strumenti più sottili, come uno stuzzicadenti o uno scovolino, facendo attenzione a non danneggiare gli ugelli.

Dopo la pulizia, risciacquare e asciugare accuratamente i bracci prima di rimontarli nella loro posizione originale, assicurandosi che siano ben fissati e posizionati correttamente per permettere una distribuzione ottimale dell’acqua.

Come rimuovere i residui di sporco dalla lavastoviglie ed igienizzarla

Utilizzare detergenti specifici, decalcificanti o sgrassanti a seconda delle necessità, e avviare cicli di lavaggio a vuoto ad alta temperatura sono pratiche consigliate per una pulizia profonda.

Lavaggio a vuoto

Un ciclo di lavaggio a vuoto mensile, effettuato alla massima temperatura con un bicchiere di aceto o di succo di limone aiuta a mantenere la lavastoviglie libera da residui, aloni e cattivi odori. Questo trattamento contribuisce a igienizzare l’interno dell’apparecchio, nonché lascia le stoviglie profumate al successivo utilizzo.

Per affrontare macchie particolarmente ostinate o accumuli di sporco, l’utilizzo di un panno imbevuto di aceto, seguito da un accurato risciacquo e asciugatura, previene la formazione di muffe. Questa procedura è raccomandata una volta al mese per garantire l’igiene e l’efficienza della lavastoviglie.

Come igienizzare la lavatrice con prodotti specifici

Per lavare i piatti in lavastoviglie esistono in commercio prodotti specifici, utili anche per mantere pulito lo stesso apparecchio. Si tratta di pastiglie (o tabs), detersivi, detergenti anticalcare, (oltre a brillantante e sale), in diverse forme (polvere, liquido, gel, tabs); alcuni includono additivi specifici per combattere il calcare, particolarmente utile in zone con acqua dura. L’uso dell’uno o dell’altro può variare in base al grado di sporco e alla durezza dell’acqua. 

Pastiglie o tabs 

Le pastiglie per lavastoviglie contengono strutturanti, agenti sbiancanti, enzimi (per amido e proteine), tensioattivi (per solubilità dello sporco), e disgreganti (per sciogliere la tavoletta rapidamente), ottimizzando il lavaggio a varie fasi del ciclo, specialmente con la temperatura dell’acqua tra 55 °C e 75 °C. Esistono poi tabs all-in-one, che racchiudono in una sola pastiglia l’azione detergente, anticalcare e brillantante. 

Detersivo liquido

Il detersivo liquido per lavastoviglie è ideale per lavaggi brevi ed ecologici a basse temperature, grazie alla sua facile dosabilità e solubilità immediata, preservando stoviglie e elettrodomestici con il suo pH leggermente alcalino e non abrasività, adatto anche per coltelli e piatti decorati. Al contrario, il detersivo in polvere, adatto per alte temperature, contiene percarbonati attivati dall’acqua ma può lasciare residui dannosi.

 

Anticalcare per lavastoviglie

Il calcare è il nemico delle stoviglie quando si lavano i piatti a mano, e di certo non scompare quando di questo se ne occupa la lavastoviglie. Ci sono zone in cui è più o meno presente, e per questo motivo è necessario scegliere il giusto detergente anticalcare per preservare l’efficacia della lavastoviglie e aumentarne la longevità.

Sale per lavastoviglie

Il sale nella lavastoviglie gioca un ruolo molto importante nel mantenere le prestazioni dell’elettrodomestico e la brillantezza delle stoviglie. Composto da cloruro di sodio a grani grandi e privo di carbonati e ferro, va inserito in un vano specifico sotto il cestello inferiore e non entra direttamente nel ciclo di lavaggio. La sua formula speciale include sostanze anti-incrostanti per prevenire blocchi dell’addolcitore. Bisogna ricordare di rifornire regolarmente il sale seguendo le indicazioni dell’elettrodomestico. L’uso di detersivo combinato può rendere non necessaria l’aggiunta di sale, a seconda della durezza dell’acqua. 

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Brillantante, per ottimizzare l’asciugatura

Il brillantante è un additivo per il ciclo di lavaggio nella lavastoviglie, composto principalmente da acqua, alcool (per favorire l’evaporazione), tensioattivi cationici (che riducono la tensione superficiale dell’acqua), acido citrico, oltre a profumi, coloranti e conservanti. Aggiunto durante l’ultimo risciacquo, previene aloni e segni calcarei sulle stoviglie, assicurando un’asciugatura uniforme e brillantezza. L’aceto, pur essendo un’alternativa suggerita, non può sostituire il brillantante a lungo termine per rischio di danni all’apparecchio. Alcuni detersivi all-in-one lo includono già, ma con acque particolarmente dure, il suo uso specifico è consigliato per risultati ottimali, facilitando l’asciugatura e prevenendo residui di calcare, lavorando in sinergia con l’addolcitore della macchina, che necessita di sale per funzionare correttamente.

Come eliminare i cattivi odori

I cibi residui e la conseguente proliferazione di batteri sono le principali cause di cattivi odori: per combatterli, oltre alla pulizia di routine, è essenziale verificare il sistema di scarico e preferire cicli di lavaggio ad alta temperatura per una pulizia profonda. In aggiunta, l’uso di metodi casalinghi si rivela efficace per la manutenzione interna ed esterna dell’apparecchio, assicurando un ambiente più sano e prolungandone così la durata.

Bicarbonato di sodio

Il bicarbonato di sodio, noto per le sue proprietà igienizzanti, è sicuro per la pulizia di piatti e bicchieri, potenziando l’efficienza della lavastoviglie a ogni ciclo. Per una manutenzione approfondita, è consigliabile utilizzare 100 g di bicarbonato in un ciclo di lavaggio a vuoto, dedicando attenzione anche alle guarnizioni con una soluzione di acqua, bicarbonato e mezzo bicchiere di limone per una freschezza duratura. Questo approccio garantisce una pulizia profonda e mantiene l’ambiente interno dell’elettrodomestico brillante, profumato e libero da ostacoli che potrebbero generare odori sgradevoli.

Il bicarbonato si rivela quindi uno strumento versatile, efficace sia per la pulizia regolare dell’intera macchina sia per il trattamento delle stoviglie durante i normali cicli di lavaggio, offrendo un’azione sgrassante e deodorante.

Un ciclo a vuoto mensile con bicarbonato di sodio è raccomandato per mantenere l’elettrodomestico in condizioni ottimali, soprattutto dopo periodi di inattività, assicurando così risultati di pulizia sorprendenti e una maggiore durata della lavastoviglie.

Aceto

Anche l’aceto rappresenta una soluzione naturale ed efficace per mantenere la lavastoviglie pulita, libera da cattivi odori, macchie, residui di cibo e calcare. Utilizzando una miscela di 100 ml di aceto diluito in un litro d’acqua, è possibile pulire regolarmente le pareti interne dell’elettrodomestico con un panno imbevuto. Questa pratica igienizza e contribuisce anche a sciogliere il grasso accumulato.

Per una pulizia profonda, è consigliabile eseguire mensilmente un lavaggio a vuoto, versando direttamente sul fondo della macchina un litro di aceto e selezionando il ciclo con la temperatura più alta. L’aggiunta di un bicchiere di succo di limone al mix lascia le stoviglie particolarmente profumate. Questo metodo non solo sgrassa ed igienizza, ma garantisce anche la rimozione di calcare.

Per le macchie più ostinate che resistono al lavaggio a vuoto e per rimuovere il calcare, un approccio diretto con un panno imbevuto di aceto, lasciato agire per alcuni minuti prima di risciacquare e asciugare, può essere utile.

Limone

Per combattere efficacemente i cattivi odori nella lavastoviglie, il limone si rivela un ottimo alleato naturale, grazie alle sue proprietà sgrassanti e igienizzanti. Un metodo efficace consiste nell’utilizzare un bicchiere di succo di limone, versato direttamente nel cestello, prima di avviare un ciclo di lavaggio a vuoto alla temperatura più elevata. Questa soluzione andrà a eliminare i residui oleosi e i cattivi odori e lascerà anche un gradevole aroma di freschezza.

Il limone, in particolare, può essere utilizzato come deodorante naturale inserendo metà frutto nel cestello prima di iniziare il ciclo, garantendo così una pulizia profonda e lasciando un leggero aroma agrumato.

Come mantenere la lavastoviglie pulita più a lungo

Per mantenere l’interno della lavastoviglie pulito e senza odori, è consigliabile:

  • tenere lo sportello leggermente aperto subito dopo la fine del ciclo di lavaggio;
  • utilizzare regolarmente il sale specifico;
  • eliminare i residui di cibo dalle stoviglie:
  • ispezionare il filtro e pulirlo regolarmente;
  • pulire manualmente bracci di lavaggio e guarnizioni;
  • avviare programmi di manutenzione con detergenti specifici quando indicato dalla spia dell’apparecchio e comunque ogni mese.

La manutenzione regolare della lavastoviglie è cruciale per preservarne funzionalità ed estetica nel tempo. È inoltre importante lasciare raffreddare l’apparecchio dopo ogni ciclo di lavaggio prima di aprirlo, per evitare eventuali danni causati dal vapore caldo al top della cucina o alle ante adiacenti. Per questo, molte lavastoviglie includono una fascia di protezione del piano, la cui installazione è consigliata.

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