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Operazione troppo spesso trascurata ma fondamentale per la salute del cuoio capelluto e della chioma: pulire e igienizzare le spazzole per capelli è indispensabile. Ignorare questo passaggio significa riportare impurità sui capelli appena lavati, perché tra le setole si accumulano vari residui, che, se non rimossi, favoriscono l’appesantimento della chioma e, in alcuni casi, irritazioni cutanee.
La pulizia è semplice, basta solo programmarla e agire con metodo, rispettando i materiali della spazzola. Si parte dalla rimozione meccanica dei capelli intrappolati per poi proseguire con un lavaggio con detergenti e l’asciugatura dello strumento per dire addio a batteri o funghi nocivi per la salute del follicolo pilifero.
Tipologia e metodi
La formazione della fastidiosa lanugine grigiastra alla base delle setole è un fenomeno comune, causato da fibre tessili, polvere ambientale e residui cheratinici.
Per eliminare efficacemente questi depositi, il primo passo consiste nell’utilizzare un pettine a denti stretti o una forbicina per sollevare e tagliare i capelli intrecciati, liberando la base della spazzola.
Una volta rimosso il grosso dello sporco, si può procedere con metodi di lavaggio specifici.
Uno dei rimedi più efficaci e naturali prevede l’utilizzo del bicarbonato di sodio, noto per le sue proprietà abrasive delicate e deodoranti. Creando una soluzione di acqua tiepida e due cucchiai di bicarbonato, si ottiene un bagno purificante capace di sciogliere il grasso ostinato senza danneggiare le strutture plastiche o sintetiche.
In alternativa, per un’azione più schiumogena, si può optare per uno shampoo neutro o un sapone di Marsiglia liquido, che agiscono sciogliendo i lipidi sebacei.
Se la spazzola presenta accumuli di lacca o gel particolarmente resistenti, l’aggiunta di poche gocce di aceto bianco alla miscela può aiutare a neutralizzare il pH e rimuovere le patine calcaree, restituendo brillantezza alle setole.
È fondamentale assicurarsi che il detergente penetri bene tra gli interstizi, magari aiutandosi con un vecchio spazzolino da denti per frizionare la base pneumatica o rigida dello strumento.
Ecco perché non bisogna usare insieme aceto e bicarbonato
Pulire la spazzola di legno
La spazzola in legno richiede attenzioni particolari a causa della porosità del materiale.
Se esposto a un’umidità eccessiva o immerso prolungatamente in acqua, il legno tende a gonfiarsi, creparsi o sviluppare muffe interne, che comprometterebbero definitivamente l’accessorio.
Per pulire una spazzola di questo tipo, è categoricamente vietato l’ammollo. La procedura corretta prevede l’utilizzo di un panno leggermente inumidito con una soluzione di acqua e sapone delicato, da passare con cura sul manico e sulla struttura portante.
Per quanto riguarda la pulizia delle setole, si consiglia di agire rapidamente con una spazzolina bagnata, cercando di non far filtrare liquidi nei fori. Una volta terminata l’operazione di detersione, l’asciugatura diventa la fase più critica.
La spazzola deve essere posta con le setole rivolte verso il basso su un asciugamano asciutto, lontano da fonti di calore dirette, come termosifoni o sole, che potrebbero seccare eccessivamente il legno rendendolo fragile.
Un segreto per mantenere il legno lucido e protetto nel tempo consiste nel passare, una volta asciutta, una goccia di olio di lino o di mandorle dolci sul dorso della spazzola, strofinando con un panno morbido per nutrire le fibre e creare una barriera idrorepellente naturale.
La nostra guida su come pulire la piastra per capelli senza rovinarla
Spazzola in plastica
Le spazzole in plastica sono resistenti e versatili anche per quanto riguarda i processi di igienizzazione profonda.
Composte da materiali sintetici non porosi, possono tollerare immersioni complete e l’uso di detergenti leggermente più aggressivi.
Per una pulizia accurata, si consiglia di preparare una bacinella con acqua calda e una dose generosa di detergente per piatti o shampoo purificante. L’immersione deve durare circa 15/20 minuti, affinché i residui di sebo e i prodotti per lo styling si ammorbidiscano completamente.
Se la spazzola è dotata di un cuscinetto ammortizzante, è importante premere ripetutamente per far uscire l’acqua che potrebbe essere penetrata all’interno attraverso il foro di sfiato.
Dopo il lavaggio, è possibile igienizzare ulteriormente lo strumento vaporizzando una soluzione di acqua e alcol denaturato, o utilizzando uno spray disinfettante specifico.
La plastica permette, inoltre, l’uso di una spazzola a setole dure per grattare via lo sporco accumulato intorno alla base di ogni singolo dente. Risciacquare abbondantemente sotto acqua corrente fredda per eliminare ogni traccia di sapone e lasciare asciugare all’aria aperta.
Questa tipologia di spazzola è l’unica che può beneficiare occasionalmente di un passaggio in lavastoviglie a basse temperature, purché non siano presenti inserti in gomma sensibili al calore eccessivo.
Spazzola con setole
La manutenzione delle setole richiede delicatezza. In particolar modo quelle naturali sono costituite da cheratina e possono sfibrarsi o perdere elasticità, se trattate con sostanze troppo basiche o solventi chimici.
Il metodo migliore per la loro pulizia consiste nell’utilizzare un detergente estremamente delicato, come uno shampoo per bambini. Dopo aver rimosso manualmente i capelli, si deve emulsionare il sapone tra le setole massaggiando con la punta delle dita, evitando di piegarle eccessivamente, per non comprometterne la forma originale.
Se le setole risultano particolarmente sporche, è possibile utilizzare un pettine e spazzolarle sotto l’acqua, facilitando la fuoriuscita dello sporco intrappolato nei mazzetti. Durante il risciacquo, è bene mantenere la spazzola inclinata affinché l’acqua non ristagni nel supporto.
Un aspetto fondamentale per preservare la qualità delle setole è l’applicazione di una piccolissima quantità di balsamo dopo il lavaggio, che aiuterà a mantenere la morbidezza e a prevenire l’elettricità statica durante l’uso futuro.
L’asciugatura deve avvenire lentamente e in modo naturale; l’uso del phon è sconsigliato, in quanto il calore forzato potrebbe arricciare le setole naturali o sciogliere le colle utilizzate per fissarle alla base della spazzola.
Pulire la spazzola dai pidocchi
La sanificazione della spazzola dai pidocchi è un’operazione di emergenza, che non ammette approssimazioni, poiché gli accessori possono diventare vettori di re-infestazione.
I pidocchi e le loro uova, le lendini, possono sopravvivere per un breve periodo fuori dal cuoio capelluto, rendendo necessaria una disinfestazione radicale.
Temperature alte
Il metodo più sicuro consiste nell’immergere completamente lo strumento in acqua ad una temperatura elevata (almeno 60° C) per 10 minuti come minimo. Il calore elevato è, infatti, letale per i parassiti.
Lozioni o isolamento
Se il materiale della spazzola non permette temperature così alte, come nel caso di alcuni tipi di plastica o legno, si deve ricorrere all’uso di prodotti specifici, come lozioni antiparassitarie o all’isolamento totale.
Inserire la spazzola in un sacchetto di plastica sigillato ermeticamente per almeno due settimane garantisce la morte di eventuali esemplari adulti e delle uova appena schiuse per mancanza di nutrimento.
Freezer
In alternativa, molti esperti suggeriscono un passaggio in freezer per 24 ore, poiché le temperature sotto zero sono altrettanto efficaci nel neutralizzare i parassiti. Dopo qualsiasi trattamento termico o chimico, è indispensabile lavare accuratamente lo strumento con acqua e sapone per rimuovere i resti organici e assicurarsi che ogni residuo del prodotto insetticida sia eliminato prima del successivo utilizzo sulla cute.




































