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Il cambio di stagione non riguarda solo il guardaroba, ma anche la scarpiera. In concomitanza con i principali cambiamenti di stagione anche le scarpe devono essere controllate: ogni paio deve essere valutato per capire se è ancora in buone condizioni e se risponde ancora alle esigenze e ai gusti di chi le indossa.
Le calzature che hanno passato questo test possono essere pulite con metodi diversi in base al materiale, riparate se ce n’è bisogno e infine riposte in maniera ordinata, in modo da poterle trovare in buone condizioni l’anno successivo.
Quando fare il cambio di stagione
Il momento ideale per affrontare il cambio di stagione delle scarpe può essere abbastanza flessibile, ma all’interno di una finestra temporale ben definita. In linea generale, pur tenendo conto delle abitudini e delle esigenze domestiche, è consigliabile effettuarlo in concomitanza dei cambi di stagione, quindi di solito tra fine marzo e inizio aprile per il passaggio primavera/estate e tra fine settembre e ottobre per quello autunno/inverno.
In ogni caso, è sempre meglio aspettare che le condizioni climatiche si siano stabilizzate e rendano effettivamente superfluo l’utilizzo delle calzature della stagione precedente.
Dal punto di vista organizzativo, può essere utile programmare il riordino delle scarpe appena dopo il cambio di stagione dell’armadio: questo consente di mantenere una coerenza tra guardaroba e accessori, evitando di ritrovarsi con abiti estivi e scarpe invernali o viceversa.
Queste tempistiche, inoltre, permettono di sfruttare anche per le scarpe la stessa logica di selezione applicata agli indumenti, valutando quindi l’utilizzo che se ne fa, lo stato di conservazione e l’eventuale decisione di non tenerle. Questo rende il processo più rapido e sistematico.
Leggi cosa sapere sul cambio di stagione dell’armadio
Come pulire le scarpe a seconda della tipologia
Per la manutenzione e la pulizia delle scarpe ci sono prodotti mirati a seconda dei materiali. Ma in qualche caso vengono in aiuto idee smart con preparati alternativi che, di solito, in casa non mancano mai.
Scarpe in pelle liscia
La pelle liscia richiede una manutenzione regolare. Dopo aver rimosso polvere e residui con una spazzola a setole morbide o un panno in microfibra, si può applicare un detergente specifico a pH neutro per eliminare lo sporco più ostinato senza aggredire la superficie.
Una volta asciutte, le scarpe vanno trattate con creme nutrienti o cere che ne ripristinano elasticità, colore e capacità protettiva, seguite da una lucidatura finale. Per un risultato a regola d’arte, è utile inserire tendiscarpe durante la fase di asciugatura, così da preservarne la forma.
Oltre ai detergenti specifici, è possibile utilizzare una soluzione delicata di acqua tiepida e sapone neutro (come il sapone di Marsiglia) per la pulizia di base. Per nutrire la pelle in modo naturale, una piccola quantità di latte detergente può funzionare come alternativa alle creme professionali, purché prive di alcol o di profumazioni aggressive.
Scarpe in camoscio e nabuk
Materiali come camoscio e nabuk richiedono una pulizia a secco. La pulizia ordinaria si effettua con spazzole specifiche, spesso dotate di setole in gomma, utili per ravvivare il pelo e rimuovere lo sporco superficiale. In presenza di macchie localizzate si può intervenire con prodotti smacchianti formulati ad hoc.
Uno dei rimedi fai da te per la pulizia del camoscio più diffusi consiste nell’utilizzo di una semplice gomma per cancellare pulita per eliminare segni e macchie leggere. In caso di macchie di grasso, invece, una piccola quantità di amido di mais o talco può assorbire l’unto: si lascia agire e poi si rimuove con una spazzola. Se invece hanno solo tracce di fango, basta lasciarle asciugare e spazzolarle.
L’acqua va evitata o utilizzata con estrema cautela perché può lasciare aloni permanenti. Per completare il trattamento, è consigliabile applicare uno spray protettivo idrorepellente.
Scarpe in tessuto e materiali tecnici
Le calzature in tessuto, mesh o materiali sintetici permettono una maggiore versatilità nella pulizia, ma richiedono comunque attenzione. In generale, è possibile utilizzare soluzioni detergenti delicate e spazzole morbide per trattare la superficie esterna.
In alcuni casi, e solo se indicato dal produttore, si può procedere con un lavaggio delicato, preferibilmente a mano o in lavatrice con programmi specifici. Prima di metterle nel cestello, meglio togliere le solette interne, sfilare le stringhe e inserire tutto in lavatrice insieme ad un asciugamano per attutire i colpi.
La fase di asciugatura è molto importante: le scarpe devono essere lasciate all’aria, lontano da fonti di calore diretto, e riempite con carta assorbente per mantenere la forma.
Una buona alternativa fai da te contro sporco e cattivi odori è costituita da una miscela di acqua tiepida e bicarbonato di sodio, da applicare con una spazzola morbida e poi rimuovere con un panno pulito.
Scopri anche come lavare le scarpe in lavatrice
Scarpe sportive
Le scarpe sportive necessitano di una pulizia più frequente per ragioni sia estetiche che igieniche. Oltre alla pulizia esterna, è fondamentale intervenire all’interno: le solette estraibili vanno lavate e asciugate separatamente, mentre l’interno della scarpa può essere trattato con spray antibatterici e antiodore. Questo consente di prevenire la proliferazione batterica e di mantenere un ambiente interno salubre.
Per l’igienizzazione interna, il bicarbonato di sodio è un alleato versatile: cosparso all’interno e lasciato agire per alcune ore aiuta ad assorbire umidità e odori. Una soluzione di acqua e aceto ben diluita può essere utilizzata per pulire le solette, contribuendo a ridurre la carica batterica.
Scarpe in materiali sintetici e verniciati
Le scarpe realizzate in materiali sintetici o con finiture verniciate richiedono interventi mirati per preservarne l’aspetto lucido e uniforme. In questi casi è sufficiente un panno umido con detergenti delicati, evitando prodotti aggressivi che potrebbero opacizzare o crepare la superficie. Per mantenere la brillantezza si possono utilizzare prodotti lucidanti specifici, applicati con movimenti delicati e uniformi. Anche in questo caso è essenziale evitare l’esposizione a fonti di calore durante l’asciugatura.
Come conservarle
La fase di conservazione delle scarpe comincia ben prima di riporle. Si comincia con una revisione generale delle proprie calzature: ogni paio va esaminato chiedendosi se rispondono ancora ai gusti e alle esigenze attuali. Questo consente di suddividere le scarpe in tre categorie: da conservare, da buttare oppure da destinare a donazione o vendita.
Una volta effettuata la selezione, è fondamentale procedere con una pulizia approfondita (differenziata per materiale) e con eventuali interventi di manutenzione, come la sostituzione di tacchi o lacci, l’applicazione di prodotti protettivi e l’igienizzazione interna. Questo passaggio non è solo estetico, ma incide direttamente sulla durabilità durante il periodo di inutilizzo.
Infine, prima di riporre le calzature, è buona pratica assicurarsi che siano perfettamente asciutte e stabilizzate nella forma utilizzando tendiscarpe o materiali di riempimento come della semplice carta di giornale.
Una corretta conservazione delle calzature fuori stagione si basa su tre fattori: protezione, traspirabilità e accessibilità. In primo luogo, è consigliabile riporre le scarpe in contenitori adeguati: le scatole originali rappresentano una soluzione valida, ma per una gestione più semplice si possono usare box in materiale traspirante o contenitori in plastica rigida con aperture per il ricambio d’aria. L’utilizzo di sacche in tessuto (cotone o TNT) è particolarmente indicato per prevenire accumuli di polvere senza compromettere la ventilazione.
Mantenimento della forma
Per preservare la struttura delle calzature durante i mesi di inutilizzo è importante utilizzare tendiscarpe — preferibilmente in legno per le calzature in pelle — oppure sistemi di riempimento con carta velina, fogli di giornale o materiali antiumidità. Questo accorgimento evita pieghe permanenti, cedimenti della tomaia e deformazioni della suola. Per stivali e modelli altisi possono usare supporti verticali o pratici tendistivali gonfiabili.
Controllo dell’umidità
Le scarpe dovrebbero essere conservate in luoghi asciutti, ben ventilati e lontani da fonti di calore diretto o luce solare, che potrebbero alterare materiali e colori. L’inserimento di sali assorbiumidità o sacchetti di gel di silice all’interno dei contenitori aiuta a prevenire la formazione di muffe e cattivi odori, soprattutto per le calzature in pelle o tessuto.
Organizzazione e controlli periodici
Anche se fuori stagione, le scarpe devono rimanere facilmente identificabili. Si possono quindi etichettare i contenitori o utilizzare box trasparenti che consentano una rapida individuazione del contenuto.
Infine, anche durante il periodo in cui non si usano, è consigliabile effettuare controlli periodici — ad esempio ogni 2-3 mesi — per verificare lo stato delle calzature e delle condizioni ambientali. Questo permette di intervenire tempestivamente in caso di umidità eccessiva, comparsa di odori o eventuali deterioramenti.
Il nostro approfondimento su come fare il decluttering
Prodotti utili
In alternativa alla scarpiera, con opportuni accorgimenti, per le calzature si può sfruttare anche l’armadio con scatole a cassetto trasparenti dove stanno al chiuso ma ben in vista, oppure in box di cartone, tutte della stessa misura per un effetto estetico gradevole e per una migliore ottimizzazione dello spazio disponibile.
Per riconoscerle più facilmente si possono aggiungere scritte e etichette o la foto del contenuto sul fronte. Sono molto funzionali anche le fasce multitasche e i contenitori portatutto divisi in scomparti, adatti anche per le borse: si appendono e sfruttano lo spazio in verticale.

Lo scaldasciuga Tepore di Bama, si applica al radiatore e permette di asciugare ogni tipo di scarpe, ma anche caschi da bicicletta o guanti. Pieghevole, misura L 5,5 x H 27,5 cm e in confezione da due costa 7,90 euro. https://www.bamagroup.com

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Questo organizzatore con divisori può contenere fino a 16 paia di scarpe. La combinazione dei divisori rende molto semplice la personalizzazione dello spazio di archiviazione: lo scomparto può essere regolato in base alle dimensioni delle scarpe per conservare facilmente scarpe, scarponi o scarpe da bambino. Prezzo 27,98 euro. https://www.amazon.it

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