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Una cucina ordinata consente di trovare più facilmente utensili, pentole e alimenti, sfruttando meglio lo spazio disponibile. Per renderla tale, bisogna fare decluttering, ossia eliminare ciò che non serve più e organizzare in modo funzionale tutto quello che rimane.
Bisogna procedere con gradualità, svuotare e riordinare una zona alla volta, eliminando il superfluo. In questo modo ogni cosa trova un posto preciso e diventa più facile mantenere l’ordine nel tempo.
Idee pratiche per iniziare
Per affrontare il decluttering in cucina senza trasformarlo in un’attività lunga e faticosa, è consigliabile procedere a piccoli passi. L’obiettivo non è semplicemente buttare degli oggetti, ma rendere l’ambiente più funzionale.
Una delle prime operazioni da fare è togliere i doppioni. In molte cucine si accumulano infatti più mestoli, apriscatole, taglieri, contenitori, padelle o utensili che svolgono esattamente la stessa funzione. Conservare una quantità ragionevole di oggetti realmente utilizzati permette di recuperare spazio prezioso.
Un altro metodo efficace consiste nell’organizzare la cucina a zone. Gli oggetti utilizzati per la preparazione dei pasti possono essere sistemati vicino al piano di lavoro; pentole e padelle possono trovare posto vicino ai fornelli; tazze, bicchieri e prodotti per la colazione possono essere raggruppati in un’area specifica.
È importante eliminare il superfluo. Oggetti rotti, utensili mai utilizzati, contenitori senza coperchio, stoviglie spaiate e accessori acquistati per un’occasione specifica possono essere valutati uno alla volta.
Per rendere il lavoro più gestibile, conviene svuotare un’area alla volta. Si può iniziare dai cassetti, passare ai pensili e concludere con la dispensa. In questo modo il risultato è immediatamente visibile e non si crea il caos tipico di un riordino affrontato tutto insieme.
I nostri consigli per organizzare la dispensa
La regola dei tre gruppi: cosa tenere, cosa regalare, cosa eliminare
Un sistema semplice per decidere cosa fare di ogni oggetto consiste nel creare tre gruppi: tenere, regalare, eliminare.
Nel primo gruppo finiscono gli oggetti che vengono utilizzati regolarmente, quelli necessari o quelli che hanno una funzione specifica e non facilmente sostituibile.
Nel secondo gruppo possono essere inseriti gli oggetti ancora in buone condizioni, ma utilizzati raramente o non più necessari. Se possono essere utili a qualcun altro, possono essere regalati, donati o eventualmente venduti.
Il terzo gruppo comprende invece gli oggetti rotti, danneggiati, inutilizzabili o non più sicuri. In questi casi è opportuno procedere con lo smaltimento corretto, soprattutto quando si tratta di apparecchi elettrici o materiali che richiedono una raccolta specifica.
Per prendere una decisione può essere utile porsi alcune domande: l’oggetto viene utilizzato? È realmente necessario? Esiste già qualcosa che svolge la stessa funzione? È in buone condizioni? Se la risposta è negativa, probabilmente occupa spazio senza offrire un reale beneficio.
Come gestire gli elettrodomestici
Gli elettrodomestici da cucina rappresentano una delle categorie più difficili da gestire durante il decluttering, perché spesso sono costosi e possono sembrare utili anche quando vengono utilizzati pochissimo.
Robot da cucina, frullatori, tostapane, friggitrici ad aria, macchine per il caffè, impastatrici e piccoli elettrodomestici possono accumularsi rapidamente.
Un buon criterio consiste nel valutare la frequenza di utilizzo. Un apparecchio utilizzato ogni giorno merita naturalmente uno spazio facilmente accessibile. Un elettrodomestico usato soltanto poche volte all’anno può invece essere conservato in una zona meno comoda, purché sia realmente utile.
Particolare attenzione meritano gli apparecchi mai utilizzati o utilizzati una sola volta. Se sono ancora funzionanti e in buone condizioni, possono essere regalati o venduti. Se sono guasti, è importante evitare di conservarli indefinitamente con la speranza di ripararli in futuro.
Anche gli accessori devono essere valutati. Fruste, lame, contenitori e componenti di ricambio occupano spazio e spesso vengono dimenticati. È utile conservarli insieme all’elettrodomestico corrispondente, preferibilmente in una scatola o in un contenitore dedicato.
Come organizzare la dispensa e il cibo
La dispensa organizzata è fondamentale per ridurre gli sprechi e rendere più semplice la gestione degli alimenti. Prima di sistemare i prodotti, è consigliabile svuotare completamente una mensola o un’intera sezione e controllare il contenuto.
Il primo controllo riguarda le date di scadenza. È importante verificare pasta, riso, farine, conserve, biscotti, spezie, salse e tutti gli altri prodotti conservati a lungo. Gli alimenti scaduti devono essere gestiti in modo appropriato, mentre quelli prossimi alla scadenza possono essere spostati in una posizione più visibile per favorirne il consumo.
Anche le etichette degli alimenti meritano attenzione. Quando un prodotto viene trasferito in un contenitore, è utile indicare chiaramente il nome dell’alimento e, quando necessario, la data di apertura o di conservazione. Questo sistema evita confusione e permette di riconoscere rapidamente il contenuto.
Per migliorare l’organizzazione della dispensa si possono utilizzare contenitori trasparenti e box. Sono particolarmente utili per raggruppare categorie di prodotti: uno spazio può essere dedicato alla pasta, uno ai prodotti per la colazione, uno agli ingredienti per la preparazione dei dolci e uno alle conserve.
Un principio importante è quello del first in, first out (primo a entrare, primo a uscire): i prodotti acquistati per primi dovrebbero essere utilizzati prima di quelli appena comprati. Sistemare davanti gli alimenti con scadenza più ravvicinata aiuta a ridurre gli sprechi alimentari.
Per evitare di acquistare prodotti già presenti, inoltre, è utile mantenere la dispensa visibile e facilmente consultabile. Una cucina ben organizzata può quindi contribuire anche a risparmiare sulla spesa alimentare.
Trucchi e idee salvaspazio per i pensili e i cassetti
Dopo aver eliminato il superfluo, il passaggio successivo consiste nell’organizzare pensili e cassetti in modo razionale. Non serve necessariamente acquistare molti accessori: spesso è sufficiente modificare la disposizione degli oggetti.
La regola più semplice è sistemare ciò che viene utilizzato più spesso nelle posizioni più accessibili. Piatti e bicchieri di uso quotidiano possono essere collocati a un’altezza comoda, mentre gli oggetti utilizzati occasionalmente possono essere sistemati nei ripiani più alti.
Nei cassetti è utile creare categorie precise. Un cassetto può contenere le posate, un altro gli utensili per cucinare e un altro ancora gli accessori per la preparazione degli alimenti. I divisori aiutano a evitare che tutto si mescoli.
Anche i contenitori impilabili possono essere molto utili per sfruttare lo spazio verticale. All’interno dei pensili, infatti, una parte dello spazio rimane spesso inutilizzata. Piccoli rialzi o ripiani aggiuntivi permettono di creare più livelli.
Per la dispensa si possono utilizzare box ed etichette. Raggruppare i prodotti per categoria rende più semplice trovare ciò che serve e, soprattutto, aiuta a rimettere ogni elemento al proprio posto.
Un’altra idea salvaspazio consiste nell’utilizzare l’interno delle ante. Con accessori adatti è possibile creare piccoli spazi per spezie, pellicola alimentare, carta da forno o altri oggetti leggeri.
Anche le pentole possono essere organizzate in base alla frequenza di utilizzo. Quelle usate quotidianamente dovrebbero essere facilmente raggiungibili, mentre teglie e utensili impiegati solo occasionalmente possono essere sistemati in zone meno accessibili.
Il principio generale è semplice: ogni oggetto dovrebbe avere una posizione precisa e quella posizione dovrebbe essere scelta in base alla frequenza con cui viene utilizzato.
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Mantenere l’ordine nel tempo
Il vero obiettivo del decluttering non è avere una cucina perfettamente ordinata per un giorno, ma riuscire a mantenere l’ordine nel tempo.
Una delle strategie più efficaci consiste nel non lasciare che gli oggetti tornino ad accumularsi. Quando qualcosa viene utilizzato, dovrebbe essere riposto nella sua zona subito dopo l’uso, quando possibile.
È, inoltre, utile applicare una sorta di regola del “uno entra, uno esce“. Quando viene acquistato un nuovo utensile o una nuova pentola, si può valutare se esiste un oggetto equivalente che non viene più utilizzato. Questo aiuta a mantenere sotto controllo la quantità di cose presenti in cucina.
Anche la dispensa dovrebbe essere controllata periodicamente. Una volta al mese può essere sufficiente verificare le scadenze, riordinare i prodotti e utilizzare quelli che stanno per essere consumati. Un controllo regolare evita di ritrovarsi con alimenti dimenticati sul fondo dei pensili.
Lo stesso vale per cassetti e pensili. Non è necessario ripetere ogni volta un grande lavoro di decluttering: bastano piccoli interventi quando una zona comincia a diventare troppo piena.
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