Come disinfettare gli orecchini d’oro e argento

Una combinazione di acqua tiepida e sapone delicato è utile per la pulizia di base dei gioielli, ma si può procedere, al bisogno, anche con disinfettanti come alcol o acqua ossigenata sulle parti metalliche che entrano in contatto con la pelle.

A cura di Francesca La Rana
Pubblicato il 31/01/2026Aggiornato il 31/01/2026
Pulire orecchini di argento e oro

Mantenere gli orecchini puliti e correttamente disinfettati è essenziale non solo per l’estetica, ma anche per la salute della pelle del lobo.

Residui di sebo, sudore, cosmetici e impurità ambientali possono accumularsi sulla superficie del gioiello, favorendo irritazioni, infezioni e cattivi odori. Con poche accortezze e prodotti facilmente reperibili in casa, è possibile disinfettare orecchini d’oro, d’argento e modelli vintage in sicurezza, rispettando le caratteristiche dei diversi materiali.

Prima di procedere è fondamentale distinguere il tipo di metallo e la presenza di pietre, per evitare prodotti troppo aggressivi, che potrebbero opacizzare o danneggiare il gioiello.

Tipologie di orecchini

Gli orecchini possono essere realizzati in oro, argento, metalli placcati o leghe miste, spesso arricchiti da pietre dure, perle, zirconi o smalti.

Ogni combinazione richiede una cura specifica, perché alcuni materiali tollerano bene l’alcol o il perossido di idrogeno, mentre altri vanno trattati esclusivamente con detergenti molto delicati.

Per semplificare, conviene distinguere:

  • Orecchini in metallo pieno (oro o argento senza pietre)
  • Orecchini con pietre preziose o perle
  • Orecchini placcati o in leghe meno nobili, più sensibili a graffi e scolorimenti

In tutti i casi, la parte più importante da disinfettare è il perno o gancio che attraversa il foro, perché entra direttamente in contatto con la pelle e con eventuali microlesioni.

Orecchini d’oro

L’oro è un metallo relativamente stabile, che in genere sopporta bene una pulizia frequente con acqua tiepida e sapone neutro, seguita da un’accurata asciugatura con panno morbido. Per la disinfezione delle parti lisce e prive di pietre, è possibile ricorrere ad alcol denaturato o isopropilico in piccola quantità, tamponato con cotton fioc o dischetto di cotone.

Quando gli orecchini in oro montano diamanti o altre pietre preziose delicate, è preferibile evitare immersioni in alcol o acqua ossigenata a lungo, privilegiando acqua saponata tiepida e una spazzola morbida per rimuovere lo sporco, risciacquo e asciugatura. In presenza di perle, è raccomandato l’uso esclusivo di panni leggermente umidi e detergenti molto blandi, poiché sono sensibili a sostanze chimiche aggressive.

Orecchini d’argento

L’argento tende a ossidarsi e scurirsi nel tempo, ma può essere pulito con acqua tiepida e sapone delicato o con appositi prodotti per argento, seguiti da asciugatura accurata con panno morbido. Per la disinfezione, sono spesso indicati alcol a base etanolica o isopropilica e, in alcuni casi, soluzioni diluite di perossido di idrogeno, da applicare con moderazione e soltanto sulle parti metalliche prive di pietre sensibili.

Si può anche usare il bicarbonato di sodio (ottenere una pasta con l’aggiunta di un po’ d’acqua) per eliminare ossidazioni leggere, da risciacquare sempre con cura per non lasciare residui irritanti a contatto con il lobo. Gli orecchini in argento con pietre o inserti organici (come perle o coralli) richiedono un approccio più cauto, limitando i disinfettanti più forti alle sole parti metalliche e utilizzando acqua e sapone delicato per il resto.

La guida su come pulire l’argento

Orecchini usati o vintage

Gli orecchini usati o vintage, soprattutto se acquistati di seconda mano, meritano un’attenzione particolare, poiché possono presentare accumuli di sporco stratificato o residui di prodotti non noti. Prima di indossarli, è opportuno effettuare una pulizia profonda con acqua tiepida e sapone neutro, eventualmente combinata con ammollo breve in soluzioni disinfettanti idonee al tipo di metallo.

Per pezzi di valore, antichi o molto delicati, è prudente valutare un intervento professionale in gioielleria o laboratorio specializzato, soprattutto se ci sono pietre incollate o montature fragili. In ogni caso, non è consigliabile indossare orecchini usati non adeguatamente disinfettati su lobi recentemente forati o infiammati, per ridurre il rischio di infezione.

Metodi

In casa, di solito, ci sono già a disposizione diversi prodotti utili per disinfettare gli orecchini.

Alcol

L’alcol (denaturato o isopropilico) è uno dei metodi più rapidi ed efficaci per disinfettare le parti metalliche degli orecchini, purché non vi siano materiali sensibili come perle o alcune resine. È sufficiente inumidire un batuffolo di cotone o un cotton fioc con una piccola quantità di alcol, passandolo con cura su perno, gancio e retro, quindi lasciare asciugare all’aria su una superficie pulita.

Per orecchini semplici in oro o argento, si può anche prevedere un brevissimo ammollo (alcuni minuti) in alcol, seguito da risciacquo in acqua e asciugatura, evitando però tempi prolungati e controllando che non vi siano elementi incollati o decorativi sensibili. È importante ricordare che l’alcol può disidratare la pelle: va usato solo sul gioiello, non direttamente sul foro, e con moderazione in caso di cute molto delicata.

Amuchina o disinfettanti simili

Prodotti a base di ipoclorito o disinfettanti concentrati per uso domestico non sempre sono adatti ai gioielli, perché possono scolorire o corrodere alcuni metalli e rovinare finiture e pietre. Se si valuta l’impiego di soluzioni disinfettanti tipo Amuchina, è fondamentale usare diluizioni adeguate, limitare i tempi di contatto e sciacquare abbondantemente, preferibilmente solo su orecchini semplici e senza pietre.

In alternativa, molti produttori e gioiellerie suggeriscono di privilegiare prodotti specifici per la disinfezione dei gioielli, formulati per essere efficaci sui batteri ma più delicati su metalli e pietre rispetto ai disinfettanti generici per superfici. Per piercing e fori recenti, le linee guida sanitarie (Regione Lazio) indicano spesso l’uso di soluzione fisiologica o prodotti dedicati alla cura del piercing.

Sapone e acqua tiepida

Il metodo più universale, adatto sia all’oro che all’argento, consiste nell’immergere gli orecchini in una bacinella con acqua tiepida e qualche goccia di sapone neutro o detersivo delicato per piatti. Dopo alcuni minuti, si possono strofinare delicatamente con le dita o con una spazzola a setole morbide, insistendo sul perno e sulle cavità dove tende ad accumularsi lo sporco, quindi risciacquare abbondantemente.

Infine, è essenziale asciugare completamente con un panno morbido e privo di pelucchi, perché l’umidità residua può favorire la proliferazione di nuovi batteri e accelerare l’ossidazione dei metalli. Questo metodo, pur essendo più delicato dell’alcol o dell’acqua ossigenata, garantisce una buona riduzione della carica batterica se effettuato con regolarità (anche una volta alla settimana per orecchini usati spesso).

Acqua ossigenata

L’acqua ossigenata (perossido di idrogeno) è un antibatterico efficace, particolarmente utilizzato su gioielli in argento, purché impiegata a concentrazioni domestiche e con attenzione. Può essere versata in piccola quantità su un batuffolo di cotone per strofinare il metallo, oppure diluita con acqua (ad esempio una parte di perossido e tre di acqua) e utilizzata per un breve ammollo.

È sconsigliato usare acqua ossigenata su perle o pietre sensibili, che potrebbero opacizzarsi o rovinarsi; in questi casi, conviene limitarsi alla parte metallica del perno, facendo attenzione a non far arrivare il liquido sulla montatura. Dopo l’uso, è sempre necessario un risciacquo accurato e una completa asciugatura, per evitare residui che potrebbero irritare il lobo.

Altri metodi utili

Esistono anche sistemi alternativi, come l’uso di bicarbonato in pasta per lucidare l’argento, di appositi panni impregnati per oro e argento, o di dispositivi a luce UV pensati per disinfettare piccoli oggetti. Questi metodi possono integrare, ma non sostituire, una corretta igiene di base con acqua e sapone e l’uso ragionato di disinfettanti specifici.

Qualunque metodo si scelga, è consigliabile lavare le mani prima della procedura, evitare strumenti abrasivi che graffino il metallo e sospendere l’utilizzo di orecchini se il lobo mostra segni di infezione, rivolgendosi tempestivamente a uno specialista.

Cliccq qui per scoprire perché non bisogna usare insieme bicarbonato e aceto

Prodotti

Si evince dalla guida che ci sono diversi modi per disinfettare e pulire approfonditamente vari tipi di orecchini. 

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