Come dipingere le porte da soli

Rinnovare da sé il colore delle porte richiede un discreto sforzo, ampiamente ripagato però soprattutto nel caso in cui le porte da dipingere siano numerose.
Samantha Ceccobelli
A cura di Samantha Ceccobelli
Pubblicato il 10/03/2021 Aggiornato il 10/03/2021
Come dipingere le porte da soli

Col passare del tempo può capitare che la finitura delle porte di casa non convinca più o sia rovinata, al punto da richiedere una nuova verniciatura. La stessa necessità si presenta, ancor più sentita, quando – acquistando un appartamento – ai fini di contenere le spese si valuta cosa ristrutturare a nuovo e cosa conservare: primi fra tutti eventuali pavimenti di pregio, come cementine o parquet, e i vecchi serramenti o meglio proprie le porte, dato che le finestre – quasi sempre datate dal punto di vista dell’efficienza energetica – è quasi sempre preferibile sostituirle.

Quando, dunque, si voglia risparmiare, si può pensare di dipingere le porte da soli. Ecco le indicazioni da seguire per un lavoro ben fatto.

Per rimuovere gli strati delle vecchie pitture si può procedere in diversi modi; con un prodotto sverniciante da stendere a pennello, consigliato nel caso di vecchie porte ridipinte più volte, oppure carteggiare con la carta vetrata o con una levigatrice elettrica, intervento che renderà il lavoro più facile e veloce.

È raccomandabile lavorare all’aperto e con mascherine protettive, perché nella fase di rimozione della pittura bisogna evitare di inalare sia i vapori dello sverniciatore sia le polveri della carteggiatura (le vecchie vernici erano ancora più tossiche).

Le porte andrebbero sempre smontate per lavorare in piano, questo per una maggiore comodità e per ottenere un risultato migliore senza gocce o colature di colore. Sul mercato ci sono molti prodotti tra cui scegliere ed è sempre utile farsi consigliare al meglio dal rivenditore di fiducia.

Nel caso in cui si ridipingano le porte in una casa già abitata, è preferibile usare smalti inodori all’acqua, sempre più resistenti rispetto al passato e meno inquinanti dei prodotti a solvente. Inoltre, se si tratta di superfici molto lisce, come metallo o pvc, è necessario trattare prima la base con un primer aggrappante, su cui far poi aderire la pittura definitiva.

Materiali occorrenti

  • Panno e detersivo
  • Carta vetrata 240 e 360 oppure levigatrice elettrica con carte adesive
  • Sverniciatore e spatola (facoltativi)
  • Cavalletti di legno o piano d’appoggio
  • Cacciavite
  • Smalto all’acqua per legno
  • Nastro carta
  • Telo protettivo di plastica o cartoni
  • Pennello sintetico piatto medio

Smontate la porta e sistematela su un piano sufficientemente ampio o su due cavalletti di legno, dopo aver protetto il pavimento con dei teli o dei cartoni.

Smontate le maniglie e le eventuali serrature e proteggete le altre parti metalliche con il nastro carta.

Nel caso di porte di legno con parecchi strati di pittura, è consigliabile usare uno sverniciatore da stendere a pennello. Seguite le indicazioni e i tempi di lavorazione indicati sulla confezione e raschiate via la vernice sollevata con una spatola. Quindi rifinite con la carta vetrata.

Potete rimuovere la pittura anche direttamente con la carta vetrata ma in questo caso è necessario sgrassare bene tutte le superfici con dell’alcool, asciugare bene e procedere alla carteggiatura con le carte vetrate 240 e poi 360.

Ovviamente il lavoro è più facile e veloce con una levigatrice elettrica. In commercio ne esistono anche di piccole e molto economiche con carte velcrate già pronte da attaccare. Per un ulteriore risparmio, è possibile acquistare la carta vetrata con il velcro a metraggio (nei negozi di ferramenta più forniti) e poi ritagliarla. Se potete, collegate la levigatrice ad un’aspirapolvere. Se si tratta di una bella porta di legno, si potrebbe lasciare anche al naturale e rifinirla con della cera d’api da distribuire con un panno di lana.

Versate parte della pittura in un altro contenitore con coperchio e diluitela leggermente perché, nel caso in cui non la utilizziate tutta, si conserverà più a lungo se non diluita.

Mescolate bene e dipingete tirando bene il colore con il pennello sintetico piatto per evitare gocce ed accumuli, soprattutto in corrispondenza di modanature e scanalature.

Per dipingere gli stipiti, proteggete bene i pavimenti con dei teli e le pareti e i battiscopa con il nastro carta e procedete come per le porte. A lavoro terminato, rimuovete il nastro carta scaldandolo con il phon per renderlo meno aderente e non rovinare la pittura delle pareti.

Fate asciugare il tempo necessario, anche in base all’umidità, carteggiate leggermente per togliere le imperfezioni e passate una seconda mano. Gli smalti non necessitano di ulteriori vernici di protezione.

Una volta asciutta, rimontate le maniglie.

porta verniciata con vernice Boero

Porta dipinta con BoeroHP Satinato, smalto all’acqua ad alte prestazioni.

latta Boerohp satinato

Smalto all’acqua ad alte prestazioni, lo smalto poliuretanico monocomponente con elevata durezza superficiale e resistenza in esterno, all’unto, al grasso delle mani, al graffio, è esente dal fenomeno del blocking. Si distingue per ottima elasticità e distensione ed eccellente copertura. Inodore, ha certificazione IAQ INDOOR AIR QUALITY “A+”. Su ferro, legno, leghe metalliche e pvc, applicare 1-2 mani di PRIMER HP e 2 mani di BOERO HP. Su supporti già verniciati con pitture ben ancorate sono sufficienti 2 mani di BOERO HP. www.boero.it

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