Si può ricavare il secondo bagno?

Architetto Elisa Coffinardi Pubblicato il Aggiornato il 04/08/2018

Il secondo bagno si può sempre ricavare? Quali sono i vincoli? Vediamo a titolo d'esempio la risposta alla nostra lettrice Maura M,, che ha sottoposto all'attenzione di un nostro esperto la pianta di un appartamento. Ecco quattro soluzioni possibili per realizzare il nuovo locale di servizio.

Quando si deve acquistare una nuova casa le domande da rivolgere agli esperti rientrano più o meno nelle problematiche comuni alla maggior parte dei progetti: si può ricavare una camera in più?Un secondo bagno ci sta? La parete tra soggiorno e cucina (o tra soggiorno e corridoio) si può demolire per ottenere un open space? Si può fare la cabina armadio o un ripostiglio? 

I dubbi cominciano già quando visitiamo per la prima volta l’appartamento che ci interessa. In genere il mediatore della compravendita, l’agente immobiliare, è il primo cui rivolgiamo le domande; a seconda della sua preparazione o onestà, saprà darci qualche indicazione ma le informazioni dovranno poi essere possibilmente confermate prima della proposta di acquisto da pianta stato di fattoun esperto (un architetto, un ingegnere o un geometra) che valuterà in pianta, perlomeno, la fattibilità degli interventi sulla base di quanto previsto dai regolamenti edilizi, dalla presenza per esempio delle necessarie finestre o dei rapporti aeroilluminanti… , che possono essere non adeguati se si vogliono demolire delle pareti e ricostruirle diversamente. Veniamo al caso particolare della nostra lettrice Maura M., che ha chiesto al nostro esperto, l’architetto Elisa Coffinardi, se nell’appartamento della planimetria qui a sinistra è possibile ricavare un secondo bagno. 

Il nostro esperto ha quindi previsto alcune diverse soluzioni che vi illustriamo qui sotto e che prevedono tutte la realizzazione di un secondo bagno da un punto di vista teorico, sulla carta. Questo perché nei fatti per ristrutturare il bagno bisogna poi verificare la fattibilità sul posto con un tecnico e con un idraulico (pendenze necessarie per lo scarico, se per esempio deve essere spostato in un punto lontano da dove si trova nello stato di fatto; esistenza di un condotto che lo scarico in copertura per l’aerazione meccanica, in caso il secondo bagno sia cieco).

Nelle due planimetrie qui sotto, il secondo bagno è stato ricavato tra le due camere (pianta a sinistra) o adiacente al primo (pianta a destra). In entrambi i casi, il nuovo locale non può che essere cieco, perché non esiste una finestra in più da dedicare, e richiederà quindi la aerazione meccanica; la prima opzione potrebbe non essere realizzabile nei fatti, mentre la seconda lo è sicuramente perché sfrutta la vicinanza degli scarichi esistenti; inoltre nella parete che divide i due ambienti, nella parte alta, è stata prevista una lastra in vetro che lascia filtrare l’illuminazione naturale proveniente dal locale adiacente. Nel layout a sinistra la camera matrimoniale è stata prevista nella stanza con ampia finestra a tre battenti, mentre in quello di sinistra si è preferito sistemarvi la camera dei ragazzi con scrivania sotto la finestra. 

 

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Altre due versioni sicuramente possibili sono quelle sottostanti con i bagni adiacenti. Si differenziano fondamentalmente per la forma del bagno cieco; nell’ultima è stato possibile prevedere nell’antibagno un comodo armadio, che nell’altra soluzione è stato invece aggiunto a lato dell’ingresso dell’appartamento.

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