Ristrutturazione: bonus fiscale solo per chi è proprietario della casa?

Chi sono i soggetti che possono avere la detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia? Facciamo il punto rispondendo alla domanda del lettore Mario B.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 26/03/2019 Aggiornato il 26/03/2019
Sottotetto con finestra per tetti Velux Integra - www.velux.it

Chi sono i soggetti che possono fruire della detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia? Ristrutturare casa permette di detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) una parte delle spese sostenute per i lavori. In particolare si potrà fruire fino al 31 dicembre 2019 della detrazione Irpef al 50%, con limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, per le spese sostenute per effettuati interventi sul proprio immobile e su parti comuni di edifici residenziali. La detrazione fiscale deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. 

Ecco la domanda del lettore Mario B.: Mia madre anziana possiede un’abitazione che vorrebbe risistemare cambiando anche finestre e infissi. Non ha la possibilità economica per sostenere le spese e le pagherei io, ma posso poi richiedere io la relativa detrazione? Lei infatti non avrebbe la possibilità di usufruire dei benefici fiscali poiché ha un reddito insufficiente e non presenta la dichiarazione dei redditi…

La risposta è affermativa perché i soggetti che possono detrarre le spese di ristrutturazione e sostituzione degli infissi sono i proprietari, i locatari o i comodatari che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi su unità immobiliari esistenti o su parti di esse di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, possedute o detenute. Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

Hanno diritto alla detrazione, purché sostengano le spese e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) e il componente dell’unione civile
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

In questi casi, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile.

Foto di apertura: sottotetto con finestra per tetti Velux Integra – www.velux.it

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