Zona giorno open space: come separare le funzioni

Come arredare un soggiorno cui si accede direttamente dall'ingresso? E come schermare la cucina? Al quesito di Nicola F. risponde il nostro architetto, con un progetto in pianta e prospetto in 3D.
Architetto Barbara Piccinno
A cura di Architetto Barbara Piccinno, Giovanna Strino
Pubblicato il 08/10/2014 Aggiornato il 06/08/2018
Zona giorno open space: come separare le funzioni

Nei moderni appartamenti, corridoi e disimpegni si sono ridotti fino a scomparire in alcune situazioni. Come organizzare allora l’entrata diretta nel soggiorno o come schermare la cucina? Questo il quesito del nostro lettore Nicola F.

  • Risponde l’architetto Barbara Piccinno dello studio Patetta – www.studiopatetta.wix.com/studio

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 Lo stato di fatto della zona giorno

Stato-Di-Fatto

Il progetto del nostro architetto con demolizioni e costruzioni

Costruzioni-Demolizioni

Stato-Di-Progetto

Il locale da destinare a zona giorno può essere suddiviso definendo e separando al meglio le zone di ingresso, cucina e soggiorno. È stato anche ricavata una piccola zona studio. In alternativa a questa si può pensare di proseguire anche in questo spazio con la zona conversazione, dedicandole quindi maggiore spazio, mettendo una poltrona e un tavolino rotondo nell’angolo di risulta.

Nella soluzione proposta l’unico locale esistente, di circa 29,5 mq, è stato suddiviso in due locali separati; il primo, di 16,5 mq circa, contiene zona ingresso, soggiorno e zona studio; il secondo, di 13 mq circa, ospita una spaziosa cucina e la zona pranzo. I due vani sono separati da un tramezzo lungo il quale si aprono due porte scorrevoli, che sono state preferite a quelle tradizionali a battente perché all’occorrenza possono essere tenute sempre aperte senza creare ingombri nei locali, rendendo più agevoli i movimenti nei passaggi o la fruizione degli arredi a parete. L’ingresso resta abbastanza spazioso da permettere l’inserimento di armadiature a tutta altezza utilizzabili sia come appendiabiti e scarpiera, sia come alternativa al ripostiglio.

Il soggiorno è stato organizzato disponendo il divano lungo la parete di fondo e un mobile tv basso di fronte ad esso; la parete obliqua è stata invece destinata a zona studio, composta di una scrivania su misura, che si adatta al taglio delle pareti, e di alcune mensole.


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La cucina è disposta ad L lungo due pareti contigue ed è dotata di 6 moduli da 60 cm più uno da 30 cm, sufficienti per alloggiare comodamente frigorifero e congelatore, lavastoviglie, lavelli, fuochi e forno elettrico; il piano di lavoro prosegue, seppur con minor profondità, anche davanti alla finestra, così da offrire un’utile superficie d’appoggio in più.Fittipaldi-vista-1

Nel mezzo del locale cucina c’è lo spazio per un ampio tavolo da pranzo (150×70 cm); si consiglia di scegliere un modello estendibile così da aumentare all’occorrenza il numero di posti a sedere. La parete opposta alla finestra ospita una serie di mensoline e una credenza, incassate nelle nicchie fra pilastro e pareti.

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