Vinilico: rinnovare il pavimento con poca spesa e grande effetto

Poter posare sullo vecchio pavimento quello nuovo è un vantaggio impagabile. Il vinilico consente di avere un'estetica di tendenza, installazione veloce e "pulita", con spessori irrisori. Senza "spaccare" nulla e a costi minimi.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 31/10/2016 Aggiornato il 24/11/2016
Vinilico di Gerflor

La posa di un pavimento in vinilico può offrire una soluzione a tanti inconvenienti: niente tempi di posa lunghi, nessuna “invasività” e lavoro “pulito” (la rimozione delle vecchie piastrelle crea un notevole disagio in termini di polvere). Sono tantissime infatti le situazioni in cui per svariate ragioni non si può o non si vuole ristrutturare uno o più ambienti della casa. Solo per citarne alcune: trovarsi in una casa di “passaggio” o in affitto, nella quale non si vogliono fare grandi investimenti; o anche una prima casa, per la quale non restano più grandi margini di spesa – dopo l’acquisto – per effettuare dei lavori; la ristrutturazione del bagno, magari l’unico dell’appartamento, inutilizzabile per alcuni giorni.

Facciamo un esempio, suggeritoci dalla richiesta di un lettore, Salvatore, che vorrebbe conservare il parquet che si trova nella zona giorno e nelle camere di casa sua, ma che vorrebbe “coprire” le vecchie piastrelle di bagno e cucina, ormai molto datate e fuori moda. Tra meno di un anno, Salvatore lascerà la casa in cui vive per trasferirsi altrove ma intanto vuole una soluzione veloce ed economica, oltre che gradevole, per rinnovare i due locali di servizio

Salvatore però hai dei dubbi sulla fattibilità: per posare un pavimento in vinilico sopra le vecchie piastrelle di bagno e cucina, come potrà risolvere il dislivello con il resto delle stanze? Esiste un sistema per risolvere questa differenza di quota? E le porte devono sempre essere tagliate? E ancora: il vinilico si può mettere anche solo parzialmente in una zona, come fosse un tappeto? 

Abbiamo chiesto di rispondere a Luca Linossi, responsabile Tecnico Gerflorazienda specializzata in pavimentazioni in vinilico.

Innanzi tutto va detto che, in generale, il pavimento in vinilico ha spessori davvero contenuti. Se posato sopra le vecchie piastrelle, per coprire il dislivello e proteggere il bordo di inizio del vinilico, esistono sul mercato profili di tutte le tipologie. Se si opta per un pavimento vinilico di poco spessore (2-2,5 mm) di solito un profilo in alluminio sarà abbastanza sottile da non interferire con le porte. Altrimenti bisogna rifilare le ante, lavoro peraltro semplicissimo; in alcuni casi, è anche possibile modificarne l’apertura, ad esempio verso l’esterno del locale dove si vuole inserire il nuovo rivestimento.

Per quanto riguarda la soluzione del rivestimento parziale, quella di una sola zona, si può fare ma non propriamente come se fosse un semplice tappeto. In questi casi si incolla il pavimento vinilico alle piastrelle nella zona che si vuole ricoprire e poi si mettono dei ‘profili’ che proteggono i bordi del pavimento vinilico. 

In alternativa, si può creare un effetto zooning giuntando tra loro più pavimenti vinilici. Anche in questo caso eventuali differenze di spessore vanno ‘protette’ con profili comunemente in vendita sul mercato; altrimenti è sufficiente avvicinare i lembi e incollare al pavimento sottostante.

NEW HQR RANGE 2017 2019jpg_Page1_Image1

Pavimento in vinilico New HQR Range di Gerflor: prezzo al mq 20-25 euro. La posa al mq costa tra i 5/10 euro, a seconda delle condizioni del sottofondo. www.gerflor.it

 

Quale posa?

Per rivestire un vecchio pavimento del bagno in piastrelle, quindi perfettamente piano, è consigliata la posa incollata o a incastro o è indifferente? Il prodotto più indicato è con sistema a incastro (Click di Gerflor), che permette una posa in sovrapposizione sulle piastrelle precedenti senza incollare, senza lavori di muratura e non correndo il rischio di veder ‘telegrafare’ le vie di fuga del pavimento sottostante. L’unica accortezza è quella di posare del biadesivo ogni 3 metri per assicurare il pavimento a terra, specialmente nelle sale da bagno molto grandi e/o molto lunghe.

E se a terra ci sono i sanitari?

Nel caso per esempio di un bagno da rinnovare “velocemente”, senza uscire da casa e continuando a utilizzarlo, i sanitari vanno tolti? Dopo quanto è calpestabile il pavimento?I sanitari non vanno smontati e il pavimento vinilico viene tagliato a filo con un semplice cutter. Il taglio è pressoché invisibile e la giunzione può essere migliorata con dei tipi di filler. Il pavimento è fruibile immediatamente dopo la posa e addirittura durante la stessa, a patto di fare attenzione a non danneggiare i bordi camminandoci sopra.  

 

Clicca per vederle full screen altre immagini delle pavimentazioni Gerflor (alcune in vendita anche da Leroy Merlin)

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 5 / 5, basato su 1 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!