Via il corridoio, ma serve un disimpegno

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 12/11/2013 Aggiornato il 12/11/2013

Come rendere funzionale un appartamento anni '70 con una nuova distribuzione? Quesito di Mirella I.

Via il corridoio, ma serve un disimpegno

Vorremmo ristrutturare il nostro appartamento (degli anni 70), che si trova al primo e ultimo piano di una bifamiliare, eliminando il corridoio e sostituendo i rivestimenti di cucina e bagno e i vecchi impianti. Per il pavimento del resto della casa avremmo pensato al laminato per economizzare (il budget totale è di 15mila euro). Quesito di Mirella I.

  • Risponde l’architetto Paolo Mereghetti – studio M&C Architetti Associati, Milano – www.mec-architetti.it

Eliminare il corridoio permette di ottenere locali più ampi e luminosi. La maggior parte dei regolamenti edilizi e di igiene richiedono però la presenza di un locale disimpegno tra il bagno e la cucina, consentendone la mancanza solo per il secondo bagno con accesso diretto dalla camera da letto. È quindi necessario ridefinire gli spazi in modo da disimpegnare correttamente i locali bagno e di conseguenza ridurre il numero di porte che affacciano sul soggiorno. La nuova soluzione distributiva è caratterizzata da una particolare articolazione della zona giorno, in cui i locali soggiorno e cucina, seppur uniti a formare un unico grande spazio, mantengono una loro autonomia. Un’unica porta che affaccia sul soggiorno conduce ad un piccolo corridoio, locale filtro tra zona notte e zona giorno, da cui si accede al bagno di servizio, alla cameretta e alla camera matrimoniale, dotata di un bagno ad uso esclusivo. Le dimensione dei locali così ottenuti rispettano le dimensioni standard normalmente in uso, ma dovranno comunque essere verificati in base ai vincoli strutturali, alle normative locali ed alle dimensioni delle superfici finestrate esistenti. Nel disimpegno di nuova realizzazione può essere eventualmente ricavato un ripostiglio in quota o un mini ripostiglio-lavanderia al posto dell’armadiatura in nicchia. In merito ai costi per la ristrutturazione, la cifra indicata non parrebbe sufficiente per un intervento che preveda la ridefinizione delle caratteristiche distributive interne con rifacimento di pareti divisorie, bagni, impianti, pavimenti e rivestimenti; si consiglia, pertanto, prima di intraprendere qualsiasi lavoro, di definire il progetto con un professionista di fiducia e successivamente raccogliere preventivi per le lavorazioni e le forniture in modo da avere una stima attendibile dei costi totali dell’intervento.

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