Tende da sole: i vincoli condominiali

L'installazione di tende da sole è un intervento che non richiede autorizzazioni amministrative. Ma quali regole esistono in condominio? Ne abbiamo parlato con l'avvocato Alessandro Gallucci - Referente legale per Aduc (Associazione per i diritti e gli utenti dei consumatori).

Floriana Morrone
A cura di Floriana Morrone
Pubblicato il 24/06/2019 Aggiornato il 24/06/2019
tende da sole Pergola BT Group

Le tende da sole, in quanto schermature solari, sono un intervento che consente di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione. La buona notizia è che la loro installazione non è sottoposta alla presentazione di richieste di autorizzazione, in quanto intervento di edilizia libera. Se si abita in condominio, però, è importante capire se l’intervento è fattibile e se esistano impedimenti al riguardo. Ne abbiamo parlato con l’avvocato Alessandro Gallucci, referente legale per Aduc (Associazione per i diritti e gli utenti dei consumatori).

Avvocato Gallucci, di quali elementi bisogna tener conto quando si installano tende da sole nel condominio?

Quando si decide l’installazione di una tenda da sole in condominio prima d’ogni cosa bisogna valutare il contenuto del regolamento condominiale, ove presente. Questo, se di natura contrattuale, può arrivare persino a vietare l’installazione di tende da sole. Se votato dall’assemblea, invece, potrebbe limitarsi a indicarne dimensioni, forme, colori.

Resta fermo che il comune di ubicazione dell’immobile potrebbe prevedere specifiche norme circa la installazione di tende, quindi è bene informarsi presso lo sportello unico dell’edilizia, anche per sapere se sono richieste comunicazioni all’ente.

Come ci si regola nel caso in cui non ci sia un regolamento specifico?

In assenza di indicazioni regolamentari o di delibere assembleari sul punto, bisogna vedere se esistono già altre tende per, eventualmente, uniformarsi al colore. C’è poi la questione dell’aggancio, rispetto al quale, per i balconi aggettanti, a rigor di sentenze, andrebbe chiesta l’autorizzazione al proprietario del piano superiore. Per la Cassazione, infatti, il cosiddetto sottobalcone (o cielino) è di proprietà di chi utilizza il balcone medesimo, non del proprietario del piano sottostante. Se poi il cielino ha elementi decorativi, allora questi devono essere considerati in condominio. E allora le cose andrebbero a complicarsi, perché la tenda potrebbe essere considerata lesiva del decoro architettonico dello stabile, cosa che nella generalità dei casi non avviene.

Quali sono le sanzioni previste?

Nessuna, a meno che non siano previste dal regolamento condominiale o dalle norme comunali. Però se s’installa la tenda senza le prescrizioni indicate si può anche arrivare ad una sentenza che ne imponga la rimozione.

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