Superbonus e caloriferi di design

I caloriferi possono rientrare nel Superbonus? Sì, a condizione che rispettino i criteri specifici legati agli impianti di climatizzazione e partecipino dunque al doppio salto di classe energetica.
Floriana Morrone
A cura di Floriana Morrone
Pubblicato il 05/08/2020 Aggiornato il 05/08/2020
superbonus tubes rift

Il radiatore Rift disegnato da Ludovica+Roberto Palomba per Tubes

Il Superbonus introdotto dal DL34/202 è da mesi oggetto di discussione. Chiariti gli aspetti gobali, bisogna valutarne le potenzialità e capire quali interventi e quali settori merceologici possono usufruirne. Fra questi, gli utenti spesso si chiedono se i caloriferi – anche di design – possano rientrare nelle agevolazioni fiscali. 

Tubes, azienda attiva nel settore, ha di recente promosso un webinar per indagarne i dettagli e informare gli interessati; la conclusione è che anche i radiatori devono essere legati a uno degli interventi trainanti la riqualificazione, nello specifico quello riguardante la sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente a favore di un impianto non energivoro, rimanendo inalterata la necessità che venga garantito un salto di due classi energetiche.

Approfondisce l’argomento e risponde nel dettaglio, a proposito di caloriferi, l’ingegnere Luca Rollino, autore di pubblicazioni scientifiche e tecniche sulla gestione dell’energia in edilizia e sulla valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici.

Anche il termoarredo e di conseguenza l’installazione rientrano nel Superbonus?

“Quando operiamo nel contesto di edifici unifamiliari il radiatore e il termoarredo rientrano totalmente nel 110% perché si tratta di una parte dell’impianto di climatizzazione. L’impianto di riscaldamento, impianto di climatizzazione in generale (decreto legislativo 192/2005 art.2), è composto dal sistema di generazione, di distribuzione, di regolazione e di emissione. Radiatori e termoarredi sono parte del sistema di emissione e di conseguenza dell’impianto e quindi rientrano all’interno del 110% per l’edificio unifamiliare, perché quando stiamo ragionando in termini di sostituzione dell’impianto di climatizzazione di un edificio unifamiliare bisogna sostituire tutto o gran parte e di conseguenza ciò che viene sostituito gode del 110%. Quando invece si ragiona in termini di impianto centralizzato, in generale quando si lavora alla sostituzione dell’impianto tutto ciò che viene fatto a livello impiantistico e per migliorare quella che è l’efficienza energetica, compresa la sostituzione dei radiatori e dei termoarredi, chiaramente può godere della detrazione che è prevista per lo specifico intervento. C’è da considerare a parte un fattore di tipo economico legato a chi paga l’intervento, in quanto i radiatori sono parte privata mentre l’intervento a livello condominiale è parte comune ma, in linea generale, il 110% è previsto”.

Tutti i tipi di radiatore rientrano nel Superbonus?

“Rientrano i caloriferi che sono connessi al nuovo impianto installato, di conseguenza rientrano sicuramente i caloriferi a funzionamento idraulico”.

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