Stufa a pellet: e lo scarico fumi?

Lo scarico della stufa a pellet può essere a parete? Sfatiamo le false credenze sull'argomento girando a un esperto del settore la domanda del nostro lettore Massimo.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 20/11/2014 Aggiornato il 20/11/2014
Stufa a pellet: e lo scarico fumi?

Domanda di Massimo: L’installazione di una stufa a pellet di potenza nominale < 10 kW comporta obbligatoriamente lo scarico dei fumi oltre il colmo del tetto? Effettuando una ricerca su Internet, mi risulta che tali stufe sono escluse dall’ambito di applicazione del DPR 412/93 e smi, decadendo conseguentemente l’obbligo sopra enunciato. Prima di procedere all’acquisto vorrei esserne certo.

  • Risponde l’architetto Paola Cesaro, consulente di progetto per MCZ Group (www.mcz.it)

Capita spesso, soprattutto navigando in Internet, di sentir parlare di stufe che possono funzionare senza canna fumaria, cioè con lo scarico fumi a parete. Si tratta di un’interpretazione errata della normativa vigente e di una pratica che non solo non è ammessa a norma di legge, ma è soprattutto dannosa per la salute e la sicurezza delle persone.

I fumi, più correttamente chiamati “prodotti della combustione”, vanno scaricati sempre sulla copertura dell’edificio al di fuori della zona di reflusso in modo che possano disperdersi nel migliore dei modi in atmosfera. Questo è valido per qualsiasi tipo di combustione, sia essa di gas metano, di legna o di pellet. Il cosiddetto “scarico a parete” contravviene alla normativa nazionale in materia, sia a quella attinente la sicurezza sia a quella di carattere energetico ed ambientale.

Nello specifico, lo scarico a parete di un generatore a pellet contravviene al DM 37/08, alla norma UNI 10683:2012, al DPR 412/1993 (in particolare al recentemente rivisto articolo 9 ), che richiedono espressamente che i generatori di calore a legna e a pellet siano provvisti di sistema fumario con scarico a tetto, senza alcuna eccezione. Vi sono inoltre delle norme edilizie e sanitarie locali (Regolamento Edilizio Comunale e Regolamento di Igiene) che impongono lo scarico dei fumi di qualunque combustibile oltre il colmo del tetto.

La motivazione di queste normative è legata alla tutela della salute, perché i prodotti della combustione contengono sostanze nocive per l’apparato respiratorio, che se scaricate ad altezza uomo possono peggiorare drasticamente la qualità dell’aria.

I produttori di stufe a pellet, inoltre, sconsigliano fortemente l’installazione con scarico a parete, perché pregiudica il buon funzionamento del prodotto. Nei casi migliori, la stufa può non raggiungere le prestazioni dichiarate, soprattutto in termini di resa, ed avere il focolare e il vetro costantemente anneriti dagli incombusti. Nei casi peggiori, c’è il rischio di ritorni di fumo e, di conseguenza, di monossido di carbonio direttamente nell’ambiente in cui la stufa è installata.

 

Stufa Flux di Mcz: Nelle foto di catalogo delle stufe a pellet spesso la canna fumaria non è a vista, ma è comunque presente. In questo caso, ad esempio, la stufa hydro modello Flux di MCZ è installata in appoggio alla parete. Lo scarico fumi non è visibile in foto, ma è sul retro e si raccorda alla canna fumaria, che può essere costruita all'esterno dell'edificio o incassata a muro.

Stufa Flux di Mcz: Nelle foto di catalogo delle stufe a pellet spesso la canna fumaria non è a vista, ma è comunque presente. In questo caso, ad esempio, la stufa hydro modello Flux di MCZ è installata in appoggio alla parete. Lo scarico fumi non è visibile in foto, ma è sul retro e si raccorda alla canna fumaria, che può essere costruita all’esterno dell’edificio o incassata a muro.

 

 

 

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