Spostare il contatore del gas

È possibile spostare il contatore del gas? Servono dei permessi e quale iter si deve seguire? I nostri esperti rispondono al quesito di Andrea B.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 16/10/2014 Aggiornato il 16/10/2014
Spostare il contatore del gas

Quesito di Andrea B.: Ho acquistato un appartamento da ristrutturare in una vecchia casa di ringhiera. La posizione del contatore del gas ci crea qualche problema nella distribuzione funzionale degli ambienti, che vorremmo completamente stravolgere. Vorrei sapere se si può spostare il contatore oppure no e a chi bisogna rivolgersi.

  • Risponde Modourbano Architettura (arch. Marco Zuttioni e Luca Romagnoli) – www.modourbano.it

In caso di ristrutturazioni è possibile spostare il contatore del gas tenendo conto della normativa di riferimento, che si basa sulla legge 1083 del 1971, fino ad arrivare alla delibera 40 del 2014. Per avviare il processo di spostamento, ove siano presenti più condomini, è necessario il parere positivo della maggioranza degli stessi, ed una successiva autorizzazione scritta da parte dell’amministratore. Si procede poi contattando il servizio clienti della società di distribuzione del gas di riferimento e chiedendo l’appuntamento per un sopralluogo da parte di un tecnico al fine di verificare la fattibilità del lavoro. Successivamente si richiede un preventivo attenendosi a quelle disposizioni tecniche che l’operatore incaricato, in sede di sopralluogo, fornirà per l’esecuzione dei lavori. La legge UNI CIG-9036/01 prevede la collocazione del contatore del gas all’esterno delle unità abitative in tutti i casi in cui ve ne sia la possibilità. Il gruppo di misura deve essere protetto mediante installazione di nicchia (o armadietto) corredata di sportello munito di aerazione.

Nel caso non sia possibile individuare una collocazione all’esterno, il posizionamento all’interno può essere effettuato esclusivamente in nicchia ermetica con sportello metallico a tenuta di gas. In tal caso è buona regola installare il contatore immediatamente a ridosso del muro perimetrale attraversato dalla condotta di alimentazione. L’installazione è invece vietata nei locali in cui non sia possibile realizzare una ventilazione naturale, nelle camere da letto, nei bagni, al di sotto di lavabi e lavandini, al di sopra di fornelli, nelle autorimesse e nei depositi di combustibile.

Per apparecchi con portata termica inferiore a 35KW non è necessario il progetto di un architetto o di un ingegnere, ed il proprietario può attivare il processo di spostamento del contatore rivolgendosi semplicemente ad un idraulico. In realtà è però sempre consigliabile contattare un tecnico abilitato iscritto all’albo, in modo da essere certi del risultato e non incorrere in eventuali problemi con l’assicurazione. Bisogna poi tenere conto di dove è installato il contatore: nel caso, per esempio, sia ubicato in locali protetti da vigili del fuoco o si vada ad intervenire in pareti sottoposte a vincolo paesaggistico è necessaria la firma di un professionista.

A lavori ultimati viene rilasciata una dichiarazione di idoneità che va poi rilasciata in Comune.

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