Ricavare la lavanderia in bagno

Lavanderia in bagno: schermata da scorrevoli, inserita in un armadio chiuso o in uno a giorno? Idee da copiare per soddisfare funzionalità ed estetica.
A cura di Giovanna Strino
Pubblicato il 16/02/2022 Aggiornato il 21/02/2022
Ricavare la lavanderia in bagno

Se la lavanderia può essere collocata – a seconda dello spazio e delle esigenze – in punti diversi della casa o anche di fuori, annessa al garage nelle villette o magari sul balcone, prevederla nel bagno è in genere la soluzione più comune.

Spesso è possibile ricavare la lavanderia in bagno dove prima non c’era, perché con la ristrutturazione del locale di servizio si toglie la vasca a vantaggio della doccia liberando anche lo spazio per la lavatrice o per modulo armadio a colonna che la contenga insieme all’asciugatrice e detersivi e panni da lavare, inseriti nei vani liberi rimanenti.

Progetto per ricavare la lavanderia in bagno in una casa di 90 mq

Vediamo un esempio, il progetto di Rachele Bialcalani Studio, www.rachelebiancalani.com (immagini sotto), nel quadro di un intervento più ampio eseguito in un appartamento di 90 mq, dove è stata ricavata la lavanderia in bagno ridisegnando quest’ultimo.

Eliminata la vasca, infatti, è stato recuperato abbastanza spazio per una grande doccia e, accanto, per una nicchia in muratura da utilizzare proprio come vano di servizio: dentro tale rientranza sono state inserite la lavatrice e l’asciugatrice, nascoste da una grande anta scorrevole che, aperta, si sovrappone a una delle pareti della doccia.

progetto lavanderia bagno

Costo della ristrutturazione: 7.500 euro. Foto: Thomas Dell’Agnello

 

Gradino non eliminabile ma ben evidenziato

A metà del bagno era presente un gradino di 4 cm; non potendolo eliminare (per motivi tecnici), è stato prolungato, ottenendo una migliore definizione dell’ambiente e una differenziazione delle aree: una prima zona, che corrisponde alla lavanderia, a una quota inferiore, mentre il resto dell’ambiente è + 4 cm.
Il cambio di quota a pavimento così definito è stato sottolineato anche con le finiture, variando i colori tra le due zone. E soprattutto, attraverso il gioco cromatico, il gradino è più evidente ed è meno pericoloso.

Quali finiture

Per le pareti e per la parte di pavimento alla quota di + 4 cm è stata utilizzata una particolare resina: si tratta di Wallcrete della Warm Collection di Kerakoll (warm.kerakoll.com), un rivestimento continuo a 2 strati, spessore di 3 mm, dalla texture cemento materico spatolato, disponibile nei 10 colori Warm Collection. Con l’aggiunta dell’impermeabilizzante Wallcrete Aquastop, è adatto per rivestire anche le docce. La parete lunga è invece decorata con carta da parati di Inkiostro Bianco (www.inkiostrobianco.com).

Illuminazione

Anche l’illuminazione è stata studiata nel dettaglio, per favorire il massimo comfort. La luce naturale proveniente dalla finestra è stata integrata con strip a led, che illuminano in modo diretto e indiretto, incassate nei mobili e nella veletta in cartongesso.

 

Lavanderia in bagno (o antibagno) dietro ante scorrevoli 

Anche un bagno degli ospiti può assolvere perfettamente la funzione di lavanderia, se questa risulta ben schermata, magari anche da soluzione decor, e se le finiture sono attentamente studiate.

In un progetto dell’architetto Gaia Miacola di rinnovo di un’intera casa, il bagno ospiti è stato diviso in due con una spalletta di 65 cm, ricavando una sorta di antibagno lungo 120 cm che è stato arredato con un’armadiatura a tutt’altezza. Chiusa con due ante scorrevoli, questa è composta da due moduli: uno contiene lavatrice e asciugatrice in colonna, l’altro un piccolo lavatoio.

Il concept è un ambiente accogliente nel suo insieme, non convenzionale, finemente decorato con carta da parati e smalto.

Se l’antibagno non c’è o non è previsto, come nella foto sotto, basta una spalletta in muratura per definire lo spazio lavanderia.

progetto lavanderia antibagno

Costo ristrutturazione: 5.000 euro

 

In bagno la lavanderia nel mobile a giorno

Nel bagno da ristrutturare completamente (foto sotto), per separare la lavanderia l’architetto Miacola ha delineato una piccola zona di ingresso, inserendo una quinta in muratura.

Quella di sfruttare la lunghezza dell’ambiente, tipica dei bagni di una volta, con tramezzi che lo suddividono in zone funzionali, è una consolidata soluzione adottata nei progetti contemporanei di interni, che permette di ottenere ottimi risultati.

In questo caso, la lavanderia è risolta con una struttura a giorno, semplice ed efficace.

progetto lavanderia bagno mobile giorno

• Costo ristrutturazione: 7.000 euro. Progetti: arch. Gaia Miacola www.gaiamiacola.it

 

Tratto da Cose di Casa cartaceo di febbraio 2020.

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