Progetto casa: planimetria + viste 3D della zona giorno. Con i consigli di interior e gli abbinamenti giusti

Un progetto d'interior completo di piante e viste 3D, con un focus sull'organizzazione del living e della cucina, dove convivono zone funzionali con anime diverse. Con il denominatore comune di colori e finiture.
Luisa Bellotto
A cura di Luisa Bellotto, Architetto Elisa Coffinardi
Pubblicato il 07/03/2022 Aggiornato il 07/03/2022
progetto di interior a 360 gradi

Nella progettazione di una casa, si comincia in genere valutando la posizione migliore per la zona giorno, anche partendo dalla posizione degli impianti e dalla possibilità di spostare eventualmente la cucina. E anche una cucina grande, che lascia ampia libertà di azione, richiede però una corretta gestione degli spazi. Prendiamo in considerazione, per esempio, l’appartamento (qui sotto la pianta dello stato di fatto) del nostro lettore Maurizio B., che ci ha richiesto una consulenza il particolare per progettare e arredare soggiorno e cucina: 

“Abbiamo acquistato un’abitazione su più livelli che vorremmo valorizzare – limitando gli interventi strutturali (tenuto conto che gli spazi corrispondono già alle nostre esigenze) e puntando su progetto di interior. In cucina, vorremmo organizzare una zona operativa con office e isola centrale, più un’area pranzo per tutti i giorni ma anche per ospitare, così da poter destinare il living interamente a salotto”. 

PIANTE DELLE DEMOLIZIONI E COTRUZIONI DEL PIANO TERRA E DEL PRIMO PIANOL’appartamento è disposto su due piani. Il piano terra è destinato interamente a zona giorno e suddiviso in due ambienti molto ampi: cucina, con annessa dispensa, e soggiorno che, a sua volta, comunica con un altro locale adibito a studio; in più ci sono un piccolo bagno e l’ingresso.

Il piano superiore è dedicato alla zona notte ed è composto da due camere da letto e un bagno che affacciano su un disimpegno-corridoio a elle. L’intera abitazione ha una suddivisione razionale, e adattarla alle nuove esigenze richiede pochi interventi murari.

Per ottimizzare la distribuzione, al piano terra viene solo leggermente ridimensionata la zona di servizio annessa alla cucina, mentre al livello superiore viene ridisegnato il corridoio che distribuisce le camere. Si tratta di opere di lieve entità (demolizione e ricostruzione di piccole porzioni di parete) che impattano poco sull’intervento complessivo, tenuto conto che sono previsti nuovi pavimenti in tutta la casa, e quindi non si presenta il problema di ripristino dei rivestimenti in corrispondenza delle parete che vengono demolite.

Nella zona giorno, la cucina gioca un ruolo centrale perché è molto grande e si presta bene ad accogliere diverse aree funzionali, fra cui la zona pranzo. Questo permette di liberare spazio nel locale adiacente e di destinarlo interamente a salotto zona conversazione. Per conservare un senso di continuità fra i due ambienti, la progettazione degli spazi è rafforzata dalla scelta e dall’abbinamento di colori e finiture, che scandiscono le aree funzionali mantenendo l’armonia d’insieme

Oltre alla nuova pavimentazione, per entrambi i piani è previsto il rifacimento dell’impianto elettrico e idrico-sanitario, per la messa a norma e per adattarli al nuovo layout.

Progetto e consigli dell’architetto

La soluzione che proponiamo, con l’ausilio di piante e viste 3D, è ideata dall’architetto Elisa Coffinardi a partire dalla predilezione del committente per uno stile classico contemporaneo, capace di interpretare lo spirito originario della casa (in una palazzina d’epoca), e dalla sua intenzione di sostituire le pavimentazioni di entrambi i piani. Il progetto è completo anche delle scelte d’interior e décor che mirano a valorizzare l’impianto architettonico nel rispetto dei materiali originari (pavimenti in cementine e parquet). 

La cucina, che misura circa 30 mq, ha una forma irregolare data da pareti in diagonale che non compromettono però l’organizzazione degli spazi. È collegata al soggiorno da un’apertura priva di porta e presenta tre finestre (una a uso del locale dispensa) che garantiscono una buona illuminazione generale e un’altrettanto adeguata aerazione.

La posizione delle finestre gioca un ruolo importante nella suddivisa in aree funzionali. La zona operativa e quella pranzo sono, infatti, sistemate ciascuna in prossimità di un’apertura:   

  • la prima, cioè la cucina vera e propria che occupa circa metà della stanza, è organizzata su tre fronti in prossimità della finestra a destra del locale. La parete di fianco alla porta è interamente attrezzata con un’armadiatura che offre un ampio spazio contenitivo e integra frigorifero, forno e forno a microonde, tutti a incasso. È nascosta dalla vista di chi entra da una struttura in cartongesso realizzata ex novo che, oltre a contenere la composizione, ha una funzione decorativa: dalla parte dell’ingresso infatti presenta due nicchie illuminate da faretti led, concepite come spazi espositivi. 
  • A centro stanza è prevista un’isola che ospita la zona cottura e ha una superficie sufficientemente ampia per offrire anche un piano snack, utile per consumare la colazione e i pasti di tutti i giorni (per far funzionare il piano cottura a gas, che integra una cappa a scomparsa, è stato necessario modificare il percorso dell’impianto). 
  • Di fronte a questo blocco, sulla parete fra la finestra e il locale dispensa c’è una composizione attrezzata con sole basi dove trovano posto il lavello, la lavastoviglie e alcuni moduli contenitori. Per dare più spazio a questa zona è stata leggermente ridimensionata la dispensa. Lo spazio “perso” è compensato dalla parete attrezzata con l’armadiatura. 
  • La zona pranzo è risolta con un ampio tavolo ovale sistemato in asse con la porta e la finestra così da prendere la luce luce ed affiancato da un mobile buffet. 
  • Nell’angolo a sinistra della porta è stato ritagliato un angolo raccolto, arredato con due poltroncine e un tavolino, perfetto per concedersi un break.

PIANTE DI PROGETTO DEL PIANO TERRA E DEL PRIMO PIANO

PIANTE DI PROGETTO DEL PIANO TERRA E DEL PRIMO PIANO

 

In evidenza nel riquadri rossi: 
*al piano terra, dove si trova l’ingresso dell’appartamento, a destra del soggiorno c’è un ambiente di passaggio che conduce a un piccolo disimpegno su cui affacciano la scala che conduce al livello superiore e un mini bagno. La stanza, bene illuminata, è adibita a studio ed è arredata con una composizione ad angolo che integra un piano scrittoio per due e una libreria a tutta altezza sul lato ortogonale. In continuità con il living, è pavimentata con le cementine.

** Al piano superiore, invece, allo sbarco della scala, attraverso un disimpegno con corridoio di cui è stato rettificato il disegno, si raggiungono le camere da letto: una matrimoniale e una singola. Nella prima, il guardaroba a tutta parete lascia ampio respiro nella stanza. Dove, oltre al letto, trova posto una poltroncina che ritaglia un angolo lettura ed è utile per appoggiare gli indumenti. La seconda camera, malgrado la forma irregolare, è arredata in modo completo con il letto, l’armadio e la scrivania, strategicamente sistemata vicino alla finestra.

Come arredare in uno stile classico contemporaneo e con quali finiture     

Il filo conduttore del progetto d’interior  è il pavimento damier che riveste l’intero piano della zona giorno. Utilizzare la pavimentazione come elemento di raccordo  fra diversi ambienti è una soluzione efficace dal punto di vista spaziale perché aumenta visivamente il senso di profondità e di apertura delle stanze. Sotto il profilo estetico poi dà coerenza all’intero progetto e permette, sopratutto se si scelgono rivestimenti décor e multicolor come questo, di fare da trait d’union fra i diversi pezzi d’arredo. In questa proposta è composto da pastine di tre varianti di colore, di Marti Pavimenti (www.martipavimenti.com) (1), che definiscono la palette cromatica degli interni. In cucina scaldano per contrasto la composizione in legno bianco e effetto marmo nero, Nina di Mobilturi (www.mobilturi.it) (2), che rivisita in chiave contemporanea i modelli più tradizionali. Per garantire un effetto equilibrato quando si punta sui colori, servono richiami cromatici: qui, ci pensano le sedie Brianza di Arflex (www.arflex.it) (3) che circondano il tavolo Swing di Vibieffe (www.vibieffe.com) (4), con piano in marmo e base in metallo: di forma ovale, asseconda al meglio lo spazio longitudinale davanti alla finestra. In nuance anche le sospensioni Manz di Kave Home (www.kavehome.com) (5). Per l’angolo caffè, poltroncine New York Chair di Saba Italia (sabaitalia.it) (6) e tavolino Hug di MemeDesign (www.memedesign.it) (7).

progetto interior 360 gradi cucina

 

Scegliere i mobili per cucina e soggiorno 

La distribuzione degli elementi d’arredo in salotto segue un’impostazione tradizionale.  Il divano, Clip di Ditre Italia (www.ditreitalia.com) (8), appoggiato alla parete è affiancato da due poltrone gemelle (della stessa collezione) disposte sul lato ortogonale; in mezzo ci sono due tavolini facili da spostare dove serve. Le sedute, di linea morbida ma dai tratti essenziali, sono declinate in delicate tonalità di bianco e rosa che si armonizzano bene con il pavimento. Sulla parete di fronte al sofà, è prevista una madia, Lea di Midj (www.midj.com) (9), sopra la quale e fissata la t,  ben visibile da tutte le sedute. Con piano effetto marmo e base scura si coordina ai tavolini e alla consolle trasformabile, Flap di Altacom (altacom.it) (11), disposta sulla parete che confina con la cucina. In nuance con il divano sottostante, la mini libreria, Randomito di Mdf Italia (www.mdfitalia.com) (10), è l’unico elemento che interrompe il motivo decorativo delle pareti ottenuto realizzando con idropittura una fascia di colore azzurro polvere, alta circa 200 cm: rifinita con un doppio profilo bianco e rosso mattone, che richiama i colori delle cementine, si inserisce bene nella palette cromatica della stanza grazie alla tonalità desaturata. Nel rispetto delle scelte cromatiche e stilistiche anche le lampade da terra di design: quella vicino alla grande pianta che riempie alla perfezione lo spazio d’angolo è il modello Parentesi di Flos (www.flos.com), fra il divano e le poltrone poltrone c’è AJ di Luois Poulsen (www.luoispoulsen.com). 

progetto di interior a 360 gradi zona giorno

colori-saturi

Alle pareti colori saturi. Per dare risalto al pavimento damier, al piano terra, si è scelto di colorare le pareti in una tinta a contrasto come l’azzurro polvere: una cromia felpata che ben si accorda alle tonalità del pavimento. Il profilo color mattone riprende un colore delle cementine e raccorda l’insieme.

Cucina bianca con ante a telaio, new classic 

Per arredare la cucina è stata scelta una composizione caratterizzata da anta a telaio, cioè con i profili sagomati e a rilievo: un look tipico delle cucine old style. Qui proposta in bianco, con maniglie sottili nere che si intonano al top e ai fianchi effetto marmo (2) dell’elemento a isola, per un mood super attuale. 

progetto di interior a 360 gradi Nina di Mobilturi

Cucina Nina di Mobilturi (www.mobilturi.it)

 

 

Arredare la camera dei ragazzi. Le nostre scelte

Letto Picabia di Bonaldo

Letto Picabia di Bonaldo (www.bonaldo.com)

Armadio Helios Maisons du Monde

Armadio Helios di Maisons du Monde (www.maisonsdumonde:com)

 

Arredare la camera matrimoniale. Le nostre scelte  

Armadio-Et-Voila-Lago

Armadio Et Voilà di Lago (www.lago,it)

Letto Cookie Gervasoni

Letto Cookie di Gervasoni (www.gervasoni1882.it)

Sul muro dietro al letto anche un tocco décor

La carta da parati continua a esercitare il suo fascino ed entra sempre più spesso nelle case con disegni anche molto fantasiosi. Perfetta per relooking poco impegnativi, può essere l’elemento che da solo trasforma interi ambienti. Ne può bastare anche una striscia, soprattutto se il decoro è importante. In camera, si può sistemare come sfondo del letto, oppure dietro a una cassettiera per incorniciarla e metterla in risalto. Può essere l’elemento che valorizza un corridoio anonimo o, opportunamente scelta in versione waterproof, il rivestimento per il vano doccia. Se abbinata a pareti colorate, l’importante è rispettare le nuance della palette cromatica.

Carta da parati Asia Kaki Misha

Carta da parati Asia Kaki di Misha (www.mishawallcoverings.com)

 

 

A pavimento, cementine e parquet

Nella zona giorno cementine per rivestire in modo creativo 

Dette anche pastine sono composte da polveri di marmo molto sottili miscelate con leganti idraulici e ossidi naturali uniti a un mix di sabbia e inerti (sottofondo). In genere in formato quadrato, da 20×20 e 25×25 cm e spesse 2 cm, possono essere tinta unita, presentare un decoro su una singola mattonella, o suddiviso fra quattro piastrelle che unite formano un “tappeto”, da chiudere con le bordure. Ancora oggi vengono spesso prodotte  con metodi artigianali.

Pastine-Marti-Pavimenti2

Pastine di Marti Pavimenti (www.martipavimenti.com)

In alternativa alle cementine

Il gres, per chi punta alla praticità 
L’effetto cementina si può ottenere anche con il gres che grazie alle nuove tecnologie è in grado di riprodurre sfumature e decori tipici delle versioni handmade. I processi di lavorazione sofisticati rendono la superficie delle piastrelle morbida al tatto e assicurano prestazioni antiscivolo e resistenza all’abrasione profonda. Fedeli anche i formati.

 

Piastrella D_Segni Blend Marazzi

Piastrella coll. D_Segni Blend di Marazzi (www.marazzi.it)

Oppure la graniglia, dalle tante variabili 
Come le cementine, le marmette in graniglia danno un tocco vintage anche ad abitazioni contemporanee. Sono composte perlopiù da frammenti di marmo di dimensione variabile (più grande rispetto alle cementine), polvere di marmo, coloranti naturali e cemento che fa da legante. Resistenti, sono declinate in molteplici decori, pattern, geometrie e colori.

Piastrelle in graniglia Red 2018 Mipa

Piastrelle in graniglia Red 2018 di Mipa (mipadesign.it)

Nella zona notte pavimenti in parquet

Il legno aggiunge calore ed eleganza agli ambienti e per questo rimane il materiale prediletto per rivestire i pavimenti delle camere da letto. In questo caso è stato utilizzato per l’intero piano, compreso il bagno.   
Il trend per la posa? A spina di pesce.

Parquet in rovere a spina ungherese di Cp Parquet

Parquet in rovere a spina ungherese di Cp Parquet (www.cpparquet.it)

 

 

Tratto da Cose di Casa cartaceo di dicembre 2020

 

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