Nella mansarda a pianta irregolare, cucina separata od open?

Dove è meglio prevedere la cucina in questa mansarda dalla pianta irregolare? Una coppia di giovani lettori, che l'ha acquistata come prima casa, ci chiede anche se sia preferibile chiuderla con una parete o lasciarla a vista sul resto della zona giorno. Ecco il progetto del nostro architetto per i lettori Silvia e Renato.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 01/09/2016 Aggiornato il 01/09/2016
Nella mansarda a pianta irregolare, cucina separata od open?

Una mansarda nel centro storico cittadino occupa l’intero ultimo livello del palazzo; vi si arriva tramite un ascensore, intorno al quale si sviluppa l’appartamento. La coppia che lo ha acquistato, i lettori Silvia e Renato, ci chiede come sia meglio disporre la cucina, al momento posizionata nella stanza dalla forma più irregolare. Gli scarichi sono a 90 cm dall’inizio del muro obliquo opposto alla porta di ingresso della cucina. Meglio la cucina open space? O è più opportuno il muro cucina-soggiorno? E nella camera dove mettere il letto? Alle loro domande risponde per noi con un proprio progetto lo studio di architettura MODOURBANO, www.modourbano.it

Il progetto ha privilegiato una soluzione con cucina a vista, aperta sulla zona giorno, con mobili di colore chiaro. La continuità tra ambienti e funzioni, distribuite in successione in un unico vano, ampio e luminoso, consente di evitare l’effetto di chiusura che deriverebbe dall’avere un locale cucina di dimensioni circoscritte oltre che dalla pianta irregolare. L’apertura sulla zona pranzo apre la visuale fino al terrazzo con grande vantaggio della resa estetica. 

La cucina è stata inoltre lasciata nella posizione in cui si trovano gli impianti nello stato di fatto attuale, cosa che consente di contenere i costi dei lavori, ma permette anche di ritagliare un locale dallo sviluppo tutt’altro che banale. È disposta lungo la parete frontale alla precedente porta d’ingresso. Sul lato opposto un sistema ad L con piano di lavoro e penisola, definisce lo spazio operativo e lo divide visivamente da quello della zona pranzo, arredata con un tavolo allungabile, una parete attrezzata con un sistema componibile, un grande divano con chaise-longue nella zona tv/relax. L’ampia superficie finestrata che dà accesso al terrazzino garantisce un’ottima illuminazione naturale, esaltata anche dalla finitura bianca scelto per le pareti e per alcuni mobili.

Per la camera da letto principale si prevede la chiusura della porta preesistente, che accedeva direttamente al soggiorno. L’accesso avviene quindi dal corridoio di distribuzione, e si considera come superficie abitabile la parte della stanza con un’altezza superiore a 1.50 m. Il letto occupa la zona centrale della camera e si dispone con la testata lungo la parete diagonale frontale all’ingresso.

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