Le risposte del commercialista ai vostri dubbi sulle detrazioni fiscali

Le vostre domande sul bonus mobili continuano a essere tantissime. Ecco le risposte del nostro esperto sullo sconto fiscale per arredi ed elettrodomestici e sulle detrazioni al 50%.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 19/05/2014 Aggiornato il 19/05/2014
Le risposte del commercialista ai vostri dubbi sulle detrazioni fiscali
  • Alle domande dei lettori risponde la dottoressa Roberta Sannà, studio Lechi Quadrio Dottori Commercialisti, roberta.sanna@studiolechiquadrio.it

Quesito di Rossella A.: In seguito alla ristrutturazione completa del bagno sto acquistando dei mobili per l’appartamento oggetto della ristrutturazione. Vorrei sapere se per usufruire degli sconti è necessaria una dichiarazione sostitutiva di notorietà (se sì a chi si presenta) o se basta la fattura dell’impresa che ha effettuato i lavori. 
Risposta: per usufruire del bonus mobili è necessario che l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici sia effettuato con bonifico bancario o postale sul quale deve essere indicato:

  • La causale del versamento con specificato “bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del dpr 917/1986” indicando anche il numero della fattura;
  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • Il numero di partita iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Inoltre il pagamento può essere effettuato con carta di credito in questo caso la data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta e non nel giorno di addebito sul c/c.

Quesito di Sergio N.: Nella mia abitazione ho provveduto nel 2013 a installare un impianto di allarme e di videosorveglianza. Vorrei sapere se, in seguito a tali interventi, è possibile usufruire nel 2014 della detrazione per acquisto mobili. 
Risposta: l’istallazione di un impianto di allarme e di videosorveglianza rientra nel lavori ammessi alla detrazione Irpef pertanto può usufruire del bonus mobili. L’acquisto dei mobili deve obbligatoriamente avvenire tramite bonifico bancario o postale “ad hoc” o con carta di credito.

Quesito di Marco P.: Abito in uno stabile in centro storico dove le finestre sono tutte in legno laccato. Quelle del mio appartamento appena acquistato necessitano di essere riverniciate esternamente. Presentando la fattura degli eventuali lavori eseguiti al mio commercialista, è possibile usufruire della detrazione del 50% sulle ristrutturazioni. Preciso che sarebbe l’unico intervento che dovrei eseguire. 
Risposta: La verniciatura delle finestre rientra nei lavori ammessi alla detrazione Irpef. Per usufruire di tale detrazione è necessario che i pagamenti delle fatture siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino:

  • causale del versamenti, con riferimento alla norma (art.16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del soggetto che paga
  • codice fiscale o numero di partita iva del beneficiario del pagamento.

Qualsiasi banca possiede il modello adatto a queste tipologie di bonifici.

Quesito di Egidio V.: Nel mese di ottobre 2012 ho sostituito i caloriferi in ghisa con quelli in alluminio, vorrei sapere se questo tipo di lavoro mi consente di avere il bonus mobili sia per l’anno 2013 sia per il 2014.
Risposta: Tale intervento consente di usufruire del bonus mobili. L’unica condizione è che il pagamento sui caloriferi sia stato effettuato rispettando la procedura prevista della normativa. I mobili oggetto di detrazione riguardano le spese sostenute dal 06/06/2013 al 31/12/2013.

Quesito di Giacomo: Vorrei conferma di una cosa. L’importo della detrazione (es. spesa 1.000 euro = detrazione 500 euro -spalmati in 10 anni – cioè 50 euro all’anno) viene portato in detrazione dall’imposta Irpef o dall’imponibile Irpef. 
Risposta: Trattasi di detrazione d’imposta e pertanto questa riduce l’imposta Irpef dovuta.

Quesito di Giampaolo: Mi è stato detto al Caf che dall’anno scorso gli ultraottantenni non hanno più diritto al rimborso in 3 anni ma in 10. È corretto? Da quando?  
Risposta: Si, dal 2012 la detrazione viene ripartita in 10 anni indipendentemente dall’età.

Quesito di Giuliana R.: Abito in una costruzione con due appartamenti, costruita nel 1970. Vorrei isolare la soletta, che si trova direttamente sopra il mio appartamento, e sosterrò la spesa per intero, dal momento che l’altro proprietario non intende partecipare. La detrazione del 50% mi spetta sull’intera spesa o solo sulla metà?  
Risposta: La detrazione spetta a chi ha sostenuto la spesa, nel bonifico deve indicare il suo codice fiscale nella casella “fruitore della detrazione”.

Quesito di Marianna: Ho fatto eseguire in due miei immobili una ristrutturazione edilizia usufruendo del bonus 50%. Vorrei acquistare una lavatrice in classe A+ da posizionare nella casa che ho dato in uso a mia figlia, di cui la ristrutturazione a mio nome nel 2013 e 2014. Posso utilizzare il bonus del  50% per i mobili pagando con carta di credito? In caso contrario dovrei fare questo acquisto a nome di mio marito, sull’immobile in cui risiediamo e su cui è stata fatta una ristrutturazione nel 2013. In questo caso sorge il primo problema circa l’indirizzo (riguarda solo il numero civico da 18 a 33), su cui potrei forse aggiustarmi; il secondo riguarda il pagamento in quanto la carta di credito è solo a mio nome. Ci sono dei problemi nel caso in cui l’acquisto sia a nome di mio marito ed il pagamento avvenga con carta di credito solo a mio nome? In questo immobile c’è la residenza della famiglia.
Risposta: Ha diritto al bonus mobili chi ha sostenuto le spese di ristrutturazione e a questo soggetto è consentito il pagamento con carta di credito per l’acquisto dei mobili.

Quesito di Luigi D.: Ho intenzione di far effettuare nel mese di maggio da ditta privata composta da due persone dei lavori di ripristino sulle pareti esterne (cappotto) di una mia abitazione, però leggendo la guida dell’Agenzia dell’entrate non mi sono chiare alcune cose in merito al tipo di azioni che devo svolgere prima di iniziare i lavori:
1. Occorre inviare la comunicazione d’inizio lavori all’Azienda sanitaria? Se sì, quando?
2. Per questo tipo di lavoro devo fare qualche comunicazione e trasmettere dei documenti all’Enea? Che tipo di documenti? Entro quanto tempo?
Risposta: 1. La comunicazione ASL è obbligatoria quando si verifica una delle seguenti condizioni: nel cantiere si trovano a lavorare più imprese anche non contemporaneamente; nei cantieri che, inizialmente non soggetti all’obbligo di comunicazione preliminare, ricadono nelle categorie di cui al numero 1 per effetto di varianti sopravvenute in corso d’opera; nei cantieri in cui opera un’unica impresa la cui entità presunta di lavoro non sia inferiore a duecento uomini-giorno. 
2. All’Enea deve essere trasmessa l’attestazione di certificazione energetica che riguarda i lavori; sono previste le agevolazioni per il risparmio energetico del 65%.  

NB Le risposte degli esperti forniscono solo indicazioni di carattere generale e non sono sostitutive di pareri resi da professionisti a clienti. La redazione e l’editore declinano ogni responsabilità in ipotesi derivanti dall’eventuale utilizzo delle risposte degli esperti, sia da parte dei richiedenti che da parte degli altri lettori.

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