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Progettare l’arredo quando spazi, finiture e impianti sono già definiti mette subito in luce quanto le scelte distributive e funzionali debbano essere pensate molto prima della fine del cantiere. In particolare, la relazione tra ingresso e zona giorno è uno dei nodi più delicati dell’abitare contemporaneo: spesso ridotto a semplice passaggio, l’ingresso è invece uno spazio di filtro fondamentale, capace di organizzare percorsi, contenere funzioni e introdurre con ordine agli ambienti della casa.
Quando cucina, soggiorno, camino e parete tv sono già posizionati, intervenire significa lavorare per sottrazione e per equilibrio, valorizzando ciò che esiste e correggendo le criticità senza ricorrere a opere invasive. In questi casi il progetto non riguarda solo la scelta dei mobili, ma la definizione di confini visivi, allineamenti, profondità e scenari d’uso differenti: dall’accoglienza quotidiana alla convivialità.
La difficoltà, a volte, di arredare un locale ormai completo nelle finiture e negli impianti fa capire l’importanza di progettare prima ogni minimo dettaglio, in particolare le prese elettriche e i punti luce, e di cercare di immaginare per tempo tutti i possibili scenari di utilizzo, così da riuscire a organizzarlo nel modo più funzionale possibile, senza vincolare chi vi abita ad una soluzione unica.
Nella ristrutturazione o, in generale, nella costruzione di una casa vi sono vari aspetti da considerare e per evitare di incorrere in errori è bene aver chiaro fin da subito ogni aspetto: più il progetto iniziale sarà approfondito e più si eviteranno problemi sia durante i lavori che nella vita quotidiana futura: benché i mobili siano gli ultimi ad entrare in casa, non sono l’ultima cosa da pensare ma per assurdo una delle prime. Questo sia per esser sicuri di avere gli spazi giusti sia per poter predisporre tutti gli aspetti più tecnici come gli attacchi per la cucina, i punti luce o semplicemente le prese per la tv o per le lampade. Questo eviterà modifiche in corso d’opera o lavori ulteriori una volta finito il cantiere quando ormai tutto è completato e diventa difficile procedere senza compromettere quanto già fatto.
Il caso che presentiamo nasce proprio da questa esigenza e mostra come, attraverso soluzioni mirate e flessibili, sia possibile rendere funzionale un ingresso aperto sulla zona giorno, migliorando la vivibilità complessiva dello spazio senza snaturarne l’impianto originario.
La richiesta della lettrice: Avrei necessità di un vostro consiglio per la progettazione dell’arredo relativo alla zona giorno caratterizzata da un ampio ambiente dove è già inserita la cucina e dove è già presente il camino e lo spazio tv. La mia esigenza sarebbe quella di inserire una zona ingresso che precede l’entrata in casa e arredare la zona giorno in modo funzionale all’utilizzo della stanza per pranzi e cene con amici e parenti, senza togliere spazio al relax e prevedendo mobili contenitori.
In questo caso ci troviamo in un ambiente particolarmente vincolato: l’ambiente è finito e sono già presenti alcuni arredi. Non è pensabile intervenire con lavori troppo invasivi e, quindi, si deve cercare di adattare lo spazio, tenendo alcuni punti fissi come la cucina, la tv e il caminetto.
La richiesta – più nello specifico – riguarda la zona d’ingresso, da rendere più funzionale e la possibilità di creare un ambiente conviviale e ospitale.
Delimitare l’ingresso con una libreria passante che divide ma fa passare la luce. Soluzione 1 A
Questa soluzione si propone di dividere l’ingresso dalla zona giorno tramite una libreria che garantisca un minimo di separazione ma permetta continuità e soprattutto il passaggio della luce dalla finestra presente a fianco della porta d’ingresso. Visto l’ambiente non troppo grande fondamentale sarà la scelta della libreria, che non dovrà opprimere lo spazio all’entrata.
Un armadio sul fondo potrà poi essere un utile alleato come cappottiera o semplicemente come elemento “contenitivo”.
Con tavolo rettangolare
In questa soluzione si propone un tavolo rettangolare allungabile, a metà tra la cucina e il soggiorno: chiuso potrà essere usato dalla famiglia nella quotidianità, aperto e girato potrà invece ospitare amici e parenti.
L’unico lavoro edile suggerito in questo caso è l’ingrossamento della spalletta della cucina, per una maggiore linearità, e un piccolo ribassamento, nello stesso punto, per applicare alcuni punti luce utili alla cucina.
In questa soluzione si consiglia l’acquisto di una tv con supporto girevole in modo da poterne garantire una buona visione da tutte le prospettive.
Con tavolo rotondo e console trasformabile vicino all’entrata
In alternativa, per avere più spazio nella zona di passaggio cucina/soggiorno, si può optare per un tavolo rotondo (magari allungabile). In più, si aggiunge anche una console trasformabile da posizionare all’ingresso, come elemento d’arredo “trasversale” utile in diverse circostanze perché multifuzione: oltre a diventare un tavolo anche di grande dimensioni (può raggiungere anche i 16 posti), può funzionare come pratico appoggio per svuotatasche, vasi, fotografi… Posto all’ingresso può rappresentare l’elemento giusto per fare la differenza.
Ingresso totalmente aperto, più spazio al tavolo. Soluzione 2
Il tavolo di lato rispetto all’ingresso
In questa soluzione si decide di aprire completamente l’ingresso per avere un ambiente più grande e luminoso.
Il tavolo viene posizionato di lato all’ingresso. In questo caso si può optare per un modello allungabile oppure aggiungere una console. Volendo anche in questa proposta si può prevedere una libreria, non troppo profonda, che definisca lo spazio di ingresso, come nella prima pianta presentata.
I lavori proposti in questo caso sono un po’ più impegnativi. Si sposta la tv sopra al caminetto, ipotizzandolo verosimilmente al bioetanolo e quindi non scaldante. Inoltre si propone di demolire parte della spalletta divisoria tra cucina e soggiorno per poter permettere il passaggio. Demolire parte di parete non rappresenta in sé un’operazione complicata ma pone il problema del ripristino della pavimentazione sotto la porzione di muro che viene eliminato.
Nel caso di lavori appena compiuti potrebbe essere una soluzione ripristinare il tutto con la stessa pavimentazione: spesso a fine lavori si hanno dei pezzi in più che possono essere utilizzati magari sostituendo alcuni elementi limitrofi.
Nel caso non si avessero pezzi “bonus” da utilizzare, si sconsiglia di utilizzare nuovi elementi solo per una piccola area, poiché il risultato non sarebbe gradevole e sarebbe sempre in evidenza. Il consiglio in questo caso è quello di cambiare completamente finitura e decidere di sostituire tutta la fascia della larghezza della parete fino alla parete opposta Questa “divisione” a terra tra cucina e soggiorno trasformerebbe un problema risolto in un elemento decorativo. L’importante è che il nuovo inserto sia dello stesso spessore del pavimento esistente così da mantenere la continuità.
Il tavolo di fronte all’entrata
Questa opzione è meno sfrutta al meglio tutto lo spazio, anche se ha lo svantaggio di lasciare a vista dall’entrata la zona pranzo, scelta non da tutti apprezzata.
L’ultima soluzione – con il tavolo di fronte all’ingresso – sfrutta tutto lo spazio presente per poter vivere in toto l’ambiente e impone un percorso obbligato, facendo rivolgere l’attenzione verso il salotto, in posizione centrale, protagonista dell’ambiente. In questo caso, il tavolo può avere dimensioni maggiori, cosa indicata come importante dai proprietari che dichiarano di amare la convivialità.
Anche in questa soluzione parte della spalletta viene in parte eliminata ma può fare da sostegno allo snack table della cucina.









































