Imu, Tari e Tasi: chi paga dei coniugi separati?

In caso di assegnazione della casa coniugale da parte del giudice a uno dei due coniugi, che magari non è proprietario dell'immobile, chi deve pagare l'Imu qualora dovuta? Ecco qualche caso spiegato dal nostro esperto.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 30/07/2014 Aggiornato il 30/07/2014
Imu, Tari e Tasi: chi paga dei coniugi separati?

 

Alcuni lettori ci hanno chiesto in caso di separazione o divorzio chi debba pagare l’imu. Chiediamo al nostro esperto, Carlo Tagini, commercialista (Studio Associato Cerati Tagini, Milano, tagini@marfal.it) di spiegarci a carico di quale coniuge resta da pagare l’Imu. L’assegnazione della casa coniugale ad un coniuge, a seguito del provvedimento di un giudice, configura l’insorgere di un diritto di abitazione a favore del coniuge stesso, indipendentemente dalla proprietà sull’immobile. Tale diritto fa sorgere l’obbligo del versamento Imu in capo al coniuge assegnatario. Ovviamente, poiché dal 2014 non è dovuta l’Imu sull’abitazione principale, il coniuge assegnatario nulla dovrà pagare per la suddetta imposta.

Dato che è frequente il caso in cui sia la moglie a rimanere nella casa coniugale con i figli, qualche lettore ci ha chiesto se il marito (separato o divorziato che sia), proprietario della casa coniugale al 100 o al 50%, essendo poi proprietario di un’altra casa adibita ad abitazione principale, non debba pagare l’Imu sull’immobile rimasto alla moglie coi figli come se fosse una seconda casa. Abbiamo girato il quesito al commercialista: l’Imu sulla ex casa coniugale è a carico del coniuge assegnatario, in genere quindi la moglie, che però – utilizzandola come abitazione principale – nel 2014 non deve pagarla a meno che non si tratti di case di lusso. Nel caso in questione, in sostanza, il marito non paga sulla propria abitazione principale e la moglie non paga sulla casa coniugale, in quanto si tratta in entrambe le situazioni di due abitazioni principali. Per l’ex marito la casa in cui vive la moglie, non va considerata una seconda casa di cui è proprietario, in quanto – assegnata alla moglie – questa ne ha un diritto reale di godimento indipendentemente da chi sia il proprietario, e un’eventuale Imu dovrebbe pagarla lei. Il marito non la deve più dichiarare in quanto utilizzata dalla consorte come abitazione principale

Va ricordato che al coniuge assegnatario rimangono gli obblighi di pagamento connessi alla tari (tassa rifiuti), che viene richiesta direttamente dal Comune mediante invio di bollettino o di F24 precompilato, e alla tasi (tassa sui servizi indivisibili), per la quale ogni Comune effettuerà (o ha già effettuato) una delibera con la quale vengono stabilite aliquote ed eventuali detrazioni secondo i criteri ritenuti opportuni da ciascun singolo ente.

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