Il controsoffitto per arredare definendo le zone funzionali

Quando lo spazio non è molto, può bastare un ribassamento del soffitto per organizzare visivamente le diverse aree funzionali dell'ambiente. Ecco il progetto in 3D del nostro architetto in risposta al quesito di Stefania.

Il controsoffitto per arredare definendo le zone funzionali

Quesito di Stefania: Come arredare il soggiorno della mia nuova casa? È la prima stanza che si incontra entrando. Vorrei un arredamento moderno che comprenda parete attrezzata, divano e tavolo. Mi piacerebbe realizzare un controsoffitto in modo da delimitare le varie zone e poter ottenere un gioco di luci utilizzando faretti e lampadari bassi.

  • Risponde l’architetto Ornella Musilli – studio tecnico Libera.Design, Manoppello (PE) – www.libera-design.it

La pianta dello stato di fatto

2sdfSTEFANIA

Il nuovo progetto d’arredo

L’ingresso all’appartamento avviene dal soggiorno che è di circa 20 mq. Tre pareti sono in parte occupate da aperture, da una di queste si accede al terrazzo, il quarto divisorio delimita invece il tratto che conduce verso l’interno attraverso un disimpegno aperto. Con il progetto si ottengono queste aree funzionali: il soggiorno con divano e parete attrezzata, la zona pranzo con tavolo e contenitore di servizio ed un percorso di distribuzione agli altri ambienti dell’appartamento. L’inserimento di un controsoffitto che percorre una fascia centrale permette di caratterizzare il locale “in altezza” e, considerata la superficie contenuta, di non ingombrare “a terra” con elementi divisori a definizione dei vari ambiti. Il disegno del controsoffitto prosegue da un lato con un pannello luminoso verticale: innovativa tecnologia a spessore limitato, che abbina il risparmio energetico delle fonti di emissione led con la valenza compositiva della luce distribuita in modo uniforme e non puntuale. Anche le altre luci sono installate nella fascia centrale: lampade a sospensione per illuminare l’area pranzo, apparecchi ad incasso per il soggiorno e neon nascosti in alto per sottolineare la linearità e produrre effetti d’atmosfera sugli spazi laterali. Gli arredi sono disposti mantenendo libera la zona di entrata e passaggio. In sintonia con l’intento di posizionare gli arredi separando le funzioni si è rappresentato un tavolo standard ma si può optare per uno allungabile nel caso in cui si desideri disporre, all’occorrenza, di maggiore superficie. La parete attrezzata, dove si alternano elementi pieni e vuoti che lasciano a vista la rifinitura colorata del muro, occupa il divisorio fino a contornare l’apertura verso il resto della casa. L’arredo è stato disegnato ispirandosi a modelli di tavolo, sedie, divano, contenitore e specchi di Driade e lampade a sospensione di Lumina.

3progSTEFANIA

4vistaSTEFANIA