Dichiarazione dei redditi e detrazioni fiscali: il commercialista risponde ai dubbi

Detrazioni prima casa, bonus del 50% per ristrutturazione, bonus mobili: quando se ne ha diritto? Ecco alcuni casi posti dai nostri lettori cui risponde il nostro esperto commercialista.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 19/02/2015 Aggiornato il 19/02/2015
Dichiarazione dei redditi e detrazioni fiscali: il commercialista risponde ai dubbi

Alle vostre domande in materia di detrazioni fiscali risponde Carlo Tagini, commercialista, Studio Associato Cerati Tagini, Milano, tagini@marfal.it

Domanda di Benvenuto B.: Abito in un appartamento acquistato come prima casa nel novembre 2009. Ho intenzione di acquistarne un altro per la fine dell’anno dalla ditta costruttrice (è in via di ultimazione) e ho messo in vendita il mio tramite agenzia. Ho ancora diritto nell’acquisto del nuovo appartamento alle agevolazioni come prima casa? 
Risposta: Per avere diritto alle agevolazioni prima casa non bisogna essere proprietari o titolari di altro diritto reale su: 1) altra casa nel territorio del Comune dove si trova l’immobile oggetto dell’acquisto agevolato 2) altro immobile, su tutto il territorio nazionale, acquistato anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto prima casa. Pertanto in questo caso per poter usufruire dell’agevolazione prima casa è necessario prima vendere l’immobile di proprietà e poi comprare quello nuovo.

Domanda di Stefano C.: Proprietario di prima casa acquistata con agevolazioni nel 2004, dovendo trasferirmi per lavoro (con cambio di residenza) in altro comune di altra Regione è possibile godere delle agevolazioni per l’acquisto di un immobile A/3 ? 
Risposta: Per avere diritto alle agevolazioni prima casa il compratore deve dichiarare di non essere titolare, neppure per quote o in comunione legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione, o nuda proprietà, su altro immobile acquistato, anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per l’acquisto prima casa. Quindi non può usufruire nuovamente dell’agevolazione prima casa a meno che non vende prima l’immobile di sua proprietà: segnalo che in tal caso sarà possibile scomputare dal secondo acquisto l’imposta di registro pagata per il primo acquisto.

Domanda di Giuseppe S.: già proprietario di prima casa voglio acquistare seconda casa da ristrutturare per poi occuparla e vendere la prima. Domanda: posso avere agevolazioni fiscali per seconda casa? Devo pagare IMU su seconda casa ancora da ristrutturare? i contatori sono tassati per seconda casa? 
Risposta: In questo caso è possibile usufruire delle agevolazioni prima casa (quindi imposta di registro ridotta) solo se i due immobili non si trovano nel medesimo comune e se in sede di acquisto dell’immobile attualmente di sua proprietà non ha già usufruito della medesima agevolazione. Per quanto riguarda l’IMU, l’imposta è dovuta a meno che non si tratti di immobile inagibile, in tal caso è prevista una riduzione dell’aliquota del 50%. Per quanto riguarda infine le utenze, trattandosi di seconda casa, ritengo vadano applicate le tariffe per questa fattispecie.

Domanda di Rocco T.: A breve, procederò alla ristrutturazione del mio appartamento e, quindi, intendo avvalermi del bonus mobili visto che dovrò acquistare una nuova camera da letto, una nuova cucina ed altro. Ho la possibilità, se acquisto entro gennaio, di avere un forte sconto sul prezzo. Il mio quesito è questo: come faccio a dimostrare che l’acquisto di mobili è legato alla ristrutturazione? Visto che per i lavori che dovrò effettuare non c’è la necessità di alcun adempimento amministrativo, come faccio a dimostrare che la ristrutturazione è iniziata prima dell’acquisto dei mobili? 
Risposta: Requisito imprescindibile per ottenere il “bonus mobili” è che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione sia anteriore all’acquisto di mobili ed elettrodomestici; tuttavia è possibile usufruire del suddetto bonus anche nel caso in cui le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici siano sostenute prima di quelle per la ristrutturazione dell’immobile, a condizione che siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione dell’immobile cui i beni sono destinati. La data di inizio può essere provata da comunicazioni effettuate al Comune o alla ASL, oppure, per lavori per i quali non sia necessaria alcuna comunicazione, può essere provata anche da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (articolo 47 del Dpr 445/2000), come prescritto dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

Domanda di Valentina B.: La messa a norma degli impianti (in primis elettrici) dà luogo alla detrazione per acquisto mobili?
Risposta: Per poter usufruire del bonus mobili è necessario che vi sia una ristrutturazione edilizia, o comunque una manutenzione straordinaria o risanamento conservativo dell’immobile, si ritiene pertanto che la semplice messa a norma degli impianti elettrici non costituisca presupposto sufficiente per ottenere il suddetto bonus.

Domanda di Maria Teresa B.: nel 2015 comincerò a ristrutturare una casa ereditata per un terzo da mia madre. La normativa prevede una detrazione Irpef del 40% (per l’anno 2015) sulle spese sostenute  per ristrutturazione con un limite massimo di euro 96.000. Per poter usufruire del bonus mobili, che a quanto pare per l’anno 2015 non ci sarà più, cosa potrei iniziare a ristrutturare immediatamente? L’agevolazione fiscale sarà a nome di mio marito (anche se non intestatario del bene) in quanto i pagamenti saranno effettuati a suo nome, è corretto?
Risposta: Con la legge di stabilità sono state prorogate a tutto il 2015 le agevolazioni per ristrutturazione edilizia, pertanto potrà usufruire del 50% per la ristrutturazione nel limite ovviamente di 96.000 Euro ed anche del bonus mobili anch’esso prorogato al 31/12/2015 con le medesime modalità del 2014. Inoltre il marito, in quanto coniuge convivente, ha diritto ad usufruire delle agevolazioni, ovviamente nel caso in cui provveda lui al pagamento ed effettui i bonifici con le consuete regole stabilite ormai da anni dalla norma agevolativa (in banca si trovano i moduli corretti che vanno compilati con tutti i dati necessari)

 

 

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