Dall’ecobonus al bonus mobili: il commercialista vi risponde

Ai vostri dubbi sulle detrazioni fiscali relative alla casa risponde il nostro esperto commercialista.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 26/11/2013 Aggiornato il 03/12/2013
Dall’ecobonus al bonus mobili: il commercialista vi risponde

Alle vostre domande risponde Carlo Tagini, commercialista, Studio Associato Cerati Tagini, Milano, tagini@marfal.it 

Quesito di Luigi V. Dovrei sostituire le imposte della mia abitazione; vorrei sapere se: A) L’intervento rientra nella legge che prevede un’agevolazione fiscale. B) Se “ok” al punto “A”, vorrei sapere qual è il limite temporale entro cui dovrebbe essere eseguito l’intervento.
Risposta: Il miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti con la fornitura e la posa in opera di nuove finestre comprensive di infissi, che peraltro deve essere asseverato da un tecnico, rientra tra gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici che, ai sensi del D.L. 63/2013 danno diritto per il 2013 ad una detrazione fiscale pari al 55% delle spese sostenute fino al 5 giugno 2013 e pari al 65% delle spese sostenute nel periodo che va dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013. In mancanza di tali requisiti energetici è possibile usufruire della detrazione 50% per ristrutturazione edilizia. Non è rilevante il momento di esecuzione dei lavori, ma il momento del pagamento mediante bonifico bancario indicante causale del versamento, C.F. del beneficiario della detrazione, Partita IVA del soggetto che ha effettuato i lavori. Nella legge di stabilità in corso di approvazione è prevista una proroga per il 2014; qualora tale norma non entrasse in vigore, le spese sostenute nel 2014 potranno confluire nelle spese per ristrutturazione edilizia agevolabili al 36%.

Quesito di Davide R.: Avendo istallato una cassaforte a muro pagato il 10 ottobre 2013 con bonifico bancario per detrazione 50% ho diritto al bonus mobili?
Risposta: No. Per usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici è indispensabile che tale acquisto sia effettuato in presenza di una ristrutturazione edilizia su immobili residenziali e che la data di inizio dei lavori di ristrutturazione sia anteriore all’acquisto dei mobili.

Quesito di Vanna: Ho un appartamento di proprietà e per la sostituzione degli infissi e del portoncino d’ingresso, ho fatto richiesta di ristrutturazione ordinaria. Ora vorrei però sapere se è per me possibile in queste condizioni, usufruire del bonus mobili per cambiare la cucina.
Risposta: Per usufruire della detrazione del 50% sull’acquisto mobili e grandi elettrodomestici nuovi, con un tetto di 10.000 euro è necessario realizzare una ristrutturazione edilizia. L’Agenzia delle Entrate, con circolare 29/E del 18/9/2013, si è molto dilungata sulla definizione degli interventi edilizi che costituiscono il presupposto per la detrazione ed ha specificato che con il termine ristrutturazione edilizia si intendono anche la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo dell’unità immobiliare. Quindi ritengo che gli interventi, così come indicati nel quesito, possano configurarsi come manutenzione straordinaria e dare diritto al bonus mobili. Per l’elenco dei mobili ed elettrodomestici agevolabili si rimanda alla circolare di cui sopra.

5) Quesito di Annarita M.: Sto per firmare un compromesso per l’acquisto di un appartamento con annesso box pertinenziale e con relativo pagamento di caparra. La costruzione sarà conclusa solo nel 2014. Vorrei destinare questa caparra al pagamento del box (i due importi corrispondono) per poi richiedere la detrazione per l’acquisto del box pertinenziale. Potrò ottenere l’agevolazione anche se il rogito sarà firmato solo nel 2014?
Risposta: Si ricorda che la detrazione per l’acquisto del box spetta solo per la parte di spese sostenute per la realizzazione del box stesso e che le medesime spese devono essere attestate con un’apposita dichiarazione rilasciata dal venditore (in genere costruttore). Premesso ciò, qualora l’atto definitivo di acquisto venga stipulato successivamente al versamento di acconti, per poter fruire della detrazione di imposta è necessario che il compromesso venga registrato prima del pagamento, che da tale compromesso risulti il vincolo di pertinenzialità e che il pagamento avvenga mediante bonifico bancario (in genere si utilizza un modello dell’istituto di credito) evidenziante causale del pagamento, C.F. del beneficiario della detrazione, Partita IVA del soggetto che ha effettuato i lavori.

 

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