Come scegliere un divano di qualità: guida all’acquisto tra struttura, imbottiture e rivestimenti

Come riconoscere un divano di qualità? Guida completa alla scelta di struttura, imbottiture, molleggio, rivestimenti e sistemi relax per un acquisto destinato a durare nel tempo.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 30/08/2013Aggiornato il 30/08/2013

Il divano è uno degli arredi protagonisti della zona giorno e rappresenta un investimento destinato ad accompagnare la vita domestica per molti anni. Oltre all’estetica, che deve integrarsi armoniosamente con lo stile della casa, è fondamentale valutarne la qualità costruttiva, da cui dipendono comfort, resistenza, funzionalità e durata nel tempo.

La qualità di un divano è il risultato dell’equilibrio tra struttura, materiali e progettazione. Non esiste un singolo elemento determinante, ma un insieme di scelte tecniche coerenti che influenzano direttamente la durata e il comfort nel tempo.

Un buon divano, poi, non è sicuramente quello che convince al primo impatto, ma quello che è in grado di mantenere nel tempo dopo anni di utilizzo quotidiano le sue prestazioni iniziali. Come scegliere allora consapevolmente? Prima di tutto può essere utile conoscere gli elementi che compongono un imbottito e imparare a leggere le caratteristiche tecniche dichiarate dal produttore.

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Divano angolare Siesta di i4 Mariani. https://www.i4mariani.com/it

Divani modulari: la flessibilità come valore aggiunto

Informazioni da verificare prima dell’acquisto per scegliere bene

Prima dell’acquisto è consigliabile richiedere la scheda tecnica del prodotto, che deve riportare informazioni sui materiali utilizzati, sulle modalità costruttive, sulle istruzioni di manutenzione e sulle caratteristiche del rivestimento. Molti produttori indicano inoltre eventuali certificazioni ambientali o di sicurezza dei materiali impiegati.

A partire da singoli moduli è possibile realizzare configurazioni di forme e dimensioni differenti, adattabili a qualsiasi ambiente.

I sistemi modulari contemporanei consentono spesso di aggiungere o rimuovere elementi nel tempo, modificando la composizione in base alle esigenze della famiglia. Alcuni modelli permettono anche di combinare rivestimenti e colori diversi tra sedute, schienali e moduli terminali.

Per garantire stabilità e sicurezza, i vari elementi devono essere collegati tramite appositi sistemi di aggancio metallici che impediscano spostamenti accidentali durante l’utilizzo.

La struttura portante: il telaio, cuore nascosto del divano

La struttura interna rappresenta lo “scheletro” dell’imbottito e deve garantire resistenza alle sollecitazioni quotidiane, mantenendo allo stesso tempo una certa elasticità funzionale.

Il legno massello resta un materiale di riferimento, in particolare essenze come abete e pioppo, apprezzate per leggerezza e buona resistenza meccanica. Accanto al massello, però, nella produzione contemporanea vengono sempre più utilizzati anche multistrati tecnici e pannelli ingegnerizzati, spesso integrati con elementi metallici nei punti di maggiore stress. Non si tratta quindi più di una gerarchia rigida tra materiali, ma di sistemi strutturali ibridi progettati in funzione della prestazione complessiva.

I fianchi e le parti di tamponamento sono generalmente in compensato o fibre di legno, con requisiti di bassa emissione (classe E1).

Per proteggere il rivestimento, la struttura viene spesso rivestita con uno strato di poliuretano espanso o materiali tecnici accoppiati a tessuti protettivi.

Il sistema di molleggio della seduta

Il molleggio è l’insieme degli elementi elastici che sostengono seduta e schienale e su cui poggiano i cuscini. Tradizionalmente è costituito da cinghie elastiche incrociate ad alta resistenza, progettate per distribuire uniformemente il carico.

Nei divani contemporanei il sistema più diffuso è costituito da cinghie elastiche ad alta resistenza, intrecciate in senso orizzontale e verticale. La qualità dipende non solo dalla larghezza delle cinghie, ma soprattutto dalla loro elasticità controllata e dalla capacità di mantenere nel tempo le prestazioni iniziali.

Oggi, più che la singola configurazione (larghezza o distanza delle cinghie), ciò che determina la qualità del sistema è la progettazione complessiva: tensionamento, densità della rete elastica e integrazione con la struttura del telaio. I sistemi moderni possono includere cinghie tecniche di diversa elasticità e soluzioni miste con elementi più rigidi per migliorare la stabilità nel tempo.

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Imbottiture: densità, comfort e durata

Costituita dai cuscini della seduta e dello schienale, deve garantire il giusto equilibrio di morbidezza e resistenza alla compressione: più rigida per i sedili perché sostiene il peso della persona, più morbida per gli schienali la cui funzione è solo d’appoggio.

Nei divani di buona qualità si utilizza prevalentemente poliuretano espanso ad alta densità, spesso in configurazione stratificata. La densità (espressa in kg/m³) resta un riferimento utile, con valori indicativi che vanno da circa 30 a oltre 40 kg/m³ per le sedute di qualità, ma non è più l’unico parametro significativo. Oggi contano anche la resilienza del materiale e la sua capacità di mantenere la forma nel tempo (compression set), oltre alla qualità della schiuma stessa.

È normale che nei primi mesi di utilizzo le imbottiture subiscano un assestamento fisiologico, dovuto alla stabilizzazione della struttura interna del materiale.

Esistono anche sistemi misti, come imbottiture in poliuretano accoppiate a piuma sterilizzata, oppure schiume viscoelastiche (memory foam), generalmente inserite in combinazione con strati strutturali più rigidi per evitare deformazioni.

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Piedini e sostegni: dettagli che fanno la differenza

I piedini contribuiscono alla stabilità del divano e alla corretta distribuzione dei carichi sul telaio. Nei modelli di dimensioni standard sono generalmente previsti quattro punti d’appoggio, mentre per divani più grandi o modulari si aggiungono sostegni centrali per evitare flessioni della struttura.

Oggi, tuttavia, la presenza e il numero dei piedini non sono più l’unico fattore determinante: molti sistemi contemporanei utilizzano telai rinforzati o basi strutturali continue che distribuiscono il peso in modo più uniforme.

Rivestimenti: estetica, praticità e manutenzione

I rivestimenti sfoderabili sono sempre più diffusi e rappresentano una soluzione pratica per la manutenzione.

Oggi il mercato offre una vasta gamma di tessuti tecnici ad alte prestazioni, spesso trattati per resistere alle macchie, all’usura e all’assorbimento dei liquidi. Sono particolarmente indicati nelle abitazioni con bambini o animali domestici.

La qualità di un tessuto dipende dalla compattezza della tessitura, dal tipo di filato e dalla resistenza all’usura.

Oggi non è più necessario considerare il prelavaggio come requisito di scelta, poiché i tessuti  utilizzati vengono generalmente sottoposti a trattamenti industriali di stabilizzazione che ne controllano il ritiro.

Un parametro tecnico fondamentale è la resistenza all’abrasione, misurata con il test Martindale. Per l’uso domestico contemporaneo, valori tra 20.000 e 30.000 cicli rappresentano la soglia minima, mentre tessuti più performanti raggiungono e superano i 40.000–50.000 cicli.

Le categorie dei tessuti

Quando si sceglie il divano, i tessuti proposti nel campionario vengono spesso classificati con un numero o una lettera.

Questa classificazione varia da produttore a produttore e viene utilizzata principalmente per differenziare i livelli di prezzo e la tipologia dei materiali.

Divani in pelle: come riconoscere i rivestimenti migliori

Le pelli di migliore qualità provengono generalmente da allevamenti europei e si distinguono per maggiore uniformità e resistenza. La parte più pregiata è il pieno fiore, che conserva la superficie naturale del pellame con le sue imperfezioni, segno di autenticità e qualità.

Le pelli possono essere conciate con diversi metodi: le lavorazioni più pregiate includono la concia all’anilina o semi-anilina, che mantengono la naturalezza del materiale. Le finiture corrette o pigmentate risultano più uniformi e resistenti, ma meno naturali al tatto.

Comfort e sistemi relax

I divani moderni possono integrare meccanismi reclinabili, poggiapiedi estraibili e schienali regolabili elettricamente o manualmente, progettati per adattarsi a diverse esigenze di utilizzo.

I sistemi più evoluti sono silenziosi, integrati nella struttura e spesso indipendenti per singola seduta, consentendo una personalizzazione completa del comfort. Anche i poggiatesta regolabili contribuiscono a migliorare l’ergonomia, adattandosi a differenti stature e posture.

I sistemi relax con poggiatesta regolabili, sedute estraibili o poggiapiedi motorizzati permettono di personalizzare il comfort. Sono particolarmente diffusi nei divani contemporanei orientati al benessere quotidiano, ma non nei modelli di design nei quali prevalgono spesso soluzioni più integrate e meno visibili, come sedute profonde, moduli chaise longue e schienali regolabili a scomparsa.

 

 

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